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Attacco hacker a siti italiani, anche Senato e Difesa. Rivendicato dal collettivo russo Killnet

Tra gli obiettivi anche l'Istituto superiore di Sanità e l'Aci
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I siti web del Senato, del ministero della Difesa, dell'Istituto Superiore di Sanità e poi quello dell'Automobile Club d'Italia, il portale Kompass che raggruppa migliaia di aziende e analisi di mercato e ancora l'Istituto di studi avanzati di Lucca, che si occupa di tecnologia digitale, e Infomedix Odontoiatria Italia hanno subito un attacco della cyber gang russa Killnet. Dalle 16:49 di oggi fino alle 20:00 sono stati irraggiungibili.


L'attacco informatico potrebbe non fermarsi qui: l'incursione potrebbe espandersi ad altri enti ed organizzazioni nazionali. Le modalità infatti sono quelle del DDoS (Distributed denial…

I siti web del Senato, del ministero della Difesa, dell'Istituto Superiore di Sanità e poi quello dell'Automobile Club d'Italia, il portale Kompass che raggruppa migliaia di aziende e analisi di mercato e ancora l'Istituto di studi avanzati di Lucca, che si occupa di tecnologia digitale, e Infomedix Odontoiatria Italia hanno subito un attacco della cyber gang russa Killnet. Dalle 16:49 di oggi fino alle 20:00 sono stati irraggiungibili.


L'attacco informatico potrebbe non fermarsi qui: l'incursione potrebbe espandersi ad altri enti ed organizzazioni nazionali. Le modalità infatti sono quelle del DDoS (Distributed denial of service): i siti internet e i servizi online vengono mandati in tilt, anche se non sembra che siano stati compromessi  i server e le infrastrutture dell'hardware. Con un messaggio sui social, Killnet ha minacciato: "Potrebbe essere l'inizio della vostra fine". In una nota il ministero della Difesa nega l'attacco: "In riferimento alla notizia circolata circa l'impossibilità di raggiungere il sito internet www.difesa.it, lo Stato Maggiore Difesa precisa che la stessa è dovuta ad attività di manutenzione da tempo pianificata, in atto sul sito".

Era da molto tempo che non si registrava un attacco di queste dimensioni. Ed è singolare che sia scattato poco prima della conferenza stampa del premier Mario Draghi dagli Stati Uniti.  

Killnet è un collettivo di cyber criminali ritenuto vicino al Cremlino ed è molto attivo nel prendere di mira chiunque sia a sostengo dell'Ucraina. Hanno sferrato un attacco simile alla Romania, colpendo siti governativi dal ministero della Difesa alle ferrovie. Quando una settimana fa la Gran Bretagna ha arrestato uno dei presunti capi, il cittadino romeno Ioan Feher, la reazione è stata immediata: membri di Killnet hanno iniziato a chiedere il rilascio del leader, minacciando il dispiegamento di massicci attacchi informatici contro ospedali se le loro richieste non fossero state soddisfatte. Un'ipotesi che è stata giudicata credibile: nelle incursioni in Romania sono stati impiegati pure malware, che provocavano il blocco dei server e il "sequestro" dei dati. Le analisi dei servizi di sicurezza di Bucarest hanno evidenziato il legame tra la campagna di incursioni telematiche e il conflitto in Ucraina. Nelle scorse settimane un gruppo associato a Killnet ha saccheggiato il portale statale dedicato ai pensionati ucraini.

È l'altro fronte della guerra: l'escalation che tutti temono potrebbe non essere nucleare, ma digitale.