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A destra, con il Pd o soli. La galassia centrista va in ordine sparso

Michele Guerra, candidato sindaco a Parma per Iv-Pd  

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Alleanze variabili alle elezioni di giugno per Iv, Azione e Più Europa. In alcuni comuni liste senza simboli. A Genova e Palermo renziani contro il centrosinistra
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MILANO - C’è chi fa la politica dei due forni (Azione) e chi quella dei tre forni (Italia viva), la sostanza è che le prossime amministrative dimostrano che la strada del “campo largo” contro le destre evocata dal segretario pd Enrico Letta per il 2023 è in salita. Gli amici-nemici “riformisti”, infatti, fanno scelte diverse in ogni città. Con i renziani che non si limitano alle corse in solitaria al centro ma in alcuni casi scelgono direttamente il centrodestra.

Diversamente da Azione, perché — dice il presidente del partito, Matteo Richetti — "per noi con Lega e Fdi c’è un’incompatibilità ambientale, anche a livello locale". In realtà lo stesso sarebbe anche con il M5S, "quel che sta accadendo a Roma con il termovalorizzatore lo dimostra — aggiunge Richetti — e in questo ci stupisce il Pd, che personalmente trovo un po’ ambiguo". Dove c…

MILANO - C’è chi fa la politica dei due forni (Azione) e chi quella dei tre forni (Italia viva), la sostanza è che le prossime amministrative dimostrano che la strada del “campo largo” contro le destre evocata dal segretario pd Enrico Letta per il 2023 è in salita. Gli amici-nemici “riformisti”, infatti, fanno scelte diverse in ogni città. Con i renziani che non si limitano alle corse in solitaria al centro ma in alcuni casi scelgono direttamente il centrodestra.

Diversamente da Azione, perché — dice il presidente del partito, Matteo Richetti — "per noi con Lega e Fdi c’è un’incompatibilità ambientale, anche a livello locale". In realtà lo stesso sarebbe anche con il M5S, "quel che sta accadendo a Roma con il termovalorizzatore lo dimostra — aggiunge Richetti — e in questo ci stupisce il Pd, che personalmente trovo un po’ ambiguo". Dove c’è il simbolo dei 5 Stelle in coalizione, non si trova quello del partito di Carlo Calenda. Una faccenda cromatica, visto che talvolta (Padova e Verona) le due formazioni — ma pure Iv — danno il loro sostegno allo stesso candidato sindaco. Il responsabile enti locali del Pd, l’ex ministro Francesco Boccia, combatte da settimane con questo gioco dei veti incrociati: "La verità è che nelle città più grandi e quindi dove c’è maggiore visibilità tutti tentano di mettere le proprie bandierine e differenziarsi, ma poi all’atto pratico nella maggior parte dei casi tutti ruotano attorno al perno centrale del Pd".

C’è un altro dato ancora che risalta agli occhi: nonostante il praticamente identico posizionamento politico in fatto di idee e programmi, raramente Iv e Azione riescono a unire le proprie forze. "Le nostre scelte principali sono sull’asse del centrosinistra — ragiona il presidente di Iv, Ettore Rosato — però anche loro spesso hanno dimostrato di non tenerci in considerazione, facendo scelte senza coinvolgerci. Il Pd prima o poi dovrà scegliere: o i riformisti, impegnati a costruire un’area la più ampia possibile, o i 5 Stelle". Comunque: su 26 capoluoghi di provincia al voto, 20 sono amministrazioni uscenti di centrodestra. Attorno a questo numero si capirà chi uscirà vincente o sconfitto.


Andando più nello specifico, le due città principali al voto sono Genova e Palermo. Nel capoluogo della Liguria, Iv sostiene il sindaco di centrodestra Marco Bucci alla ricerca del bis, anche se non con il proprio simbolo; Azione invece non si presenta. Nella città siciliana, a livello locale e contro il volere di Matteo Renzi — faccenda che sta comportando la rottura con un fedelissimo, Davide Faraone — Iv appoggia il candidato del centrodestra Roberto Lagalla; mentre Azione in tandem con Più Europa corre con il centrista di origine dem Fabrizio Ferrandelli, in alternativa all’asse Pd-5 Stelle.

Interessante anche il caso di Verona: Iv sostiene Flavio Tosi assieme a Forza Italia, ex sindaco della Lega Nord che anni fa ruppe clamorosamente con Matteo Salvini, mentre Azione è nel centrosinistra a sostegno del civico Damiano Tommasi, ex calciatore della Roma da sempre impegnato nel sociale e benedetto anche da Giuseppe Conte. A Catanzaro il centrodestra si è radunato attorno al candidato sindaco di Iv, Valerio Donato; Azione sostiene un civico, Antonello Talerico. All’Aquila altro schema ancora: Iv è nel centrosinistra per la già presidente della provincia Stefania Pezzopane, mentre Azione propone il civico Americo Di Benedetto.

A Parma avviene qualcosa di simile, con Iv assieme a Pd e sinistra per Michele Guerra e Azione da sola in stile Calenda a Roma con Dario Costi. Questo gioco delle tre carte comporta comunque cortocircuiti imprevedibili. Giusto quattro giorni Gennaro Migliore di Iv si indignava sui social: "Che vergogna avere in questo paese politici come il sindaco di Rieti che, chiudendo la presentazione del candidato della destra Sinibaldi, tira fuori lo slogan dei peggiori fascisti 'boia chi molla'. Sempre antifascisti!". Peccato che anche il suo partito sostenga proprio Daniele Sinibaldi...