Authority per i diritti umani, la legge che l'Italia aspetta da 29 anni. Riparte alla Camera l'esame del testo
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioSe riuscissimo a varare la commissione per i diritti umani, rimedieremmo finalmente a una brutta figura internazionale, recuperando un ritardo che mette in imbarazzo l'Italia". Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, commenta il piccolo passo che sta per compiersi: nella prossima settimana, probabilmente mercoledì, riprende in commissione Affari costituzionali a Montecitorio l'esame e il voto sull'Authority per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali. Sono 128 i Paesi che aderiscono all'Onu e che l'hanno adottata, nell'Unione europea solo Italia e Malta mancano all'appello.
Sepolta da una valanga di emendamenti - 934, di cui 784 solo della Lega - da fine marzo sorso della Commissione diritti umani si era persa ogni traccia. La proposta di legge che la istituisce, firmata dalla dem Lia Quartapelle e dal grillino Giuseppe Brescia, è finita sotto il fuoco di fila dell'ostruzionismo delle destre, n…
Se riuscissimo a varare la commissione per i diritti umani, rimedieremmo finalmente a una brutta figura internazionale, recuperando un ritardo che mette in imbarazzo l'Italia". Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, commenta il piccolo passo che sta per compiersi: nella prossima settimana, probabilmente mercoledì, riprende in commissione Affari costituzionali a Montecitorio l'esame e il voto sull'Authority per la promozione e la protezione dei diritti umani fondamentali. Sono 128 i Paesi che aderiscono all'Onu e che l'hanno adottata, nell'Unione europea solo Italia e Malta mancano all'appello.
Sepolta da una valanga di emendamenti - 934, di cui 784 solo della Lega - da fine marzo sorso della Commissione diritti umani si era persa ogni traccia. La proposta di legge che la istituisce, firmata dalla dem Lia Quartapelle e dal grillino Giuseppe Brescia, è finita sotto il fuoco di fila dell'ostruzionismo delle destre, nonostante si tratti di un organismo che si vota a maggioranza qualificata e sganciato dagli appetiti politici di parte. Ieri il presidente della commissione Affari costituzionali, Brescia l'ha indicata in ufficio di presidenza e rimessa nel calendario. Barbara Pollastrini, ex ministra delle Pari Opportunità, ne ricorda la genesi: è un organismo previsto dalla risoluzione Onu del 1993, che impegna gli Stati firmatari, tra cui l'Italia a istituire organismi indipendenti per tutelare i diritti umani. "Si sono succeduti 17 governi e 7 legislature, ma a un passo dal traguardo sono naufragate tutte le proposte di legge. È oggi più che mai il tempo per approvarla".
Ed è una sfida molto concreta, che ci riguarda da vicino, perché i diritti umani non vengono violati solo in Paesi lontani. Sono i casi Cucchi, Aldovrandi, la scuola Diaz di Genova, ma anche tutte quelle violazioni che non finiscono a giudizio. Quartapelle ha fatto in passato l'esempio della vendita di due navi militari italiane a Al Sisi. E poi ci sono le discriminazioni etniche o religiose. Della Vedova segnala la legislazione internazionale e il rapporto con quella italiana che vedrebbe nella Commissione per i diritti umani "una stanza di compensazione".
E gli esempi di intervento sono tanti: in aiuto di chi è vittima di episodi di razzismo, di bullismo, di linguaggio d'odio online, ma anche a tutela delle condizioni di anziani in strutture private o pubbliche, oppure le lunghe liste d'attesa per le prestazioni sanitarie che mettono in mora il diritto alla salute. Invita Stefano Ceccanti, capogruppo dem in Affari costituzionali: "Dobbiamo assolutamente provare a vararla". Pollastrini pone anche un'altra questione: "È stata votata la riduzione del numero dei parlamentari, mi chiedo perché adeguando i regolamenti e rivedendo le commissioni o premettendo alla commissione Affari costituzionali, non ci sia l'aggiunta diritti umani". È un discorso parallelo, ma riguarda sempre la centralità dei diritti umani che deve essere nel Dna dell'Europa. Anche in questi mesi di atrocità di guerra della Russia all'Ucraina, riaffermare la fisionomia europea attraverso il rispetto dei diritti, segna lo spartiacque per il presente e per il futuro.
La legge istitutiva della Commissione diritti umani conta otto articoli. La Lega opponendosi si mette contro il parere del governo. "Non si capisce l'ostruzionismo, che del resto è lo stesso con il quale i partiti di Salvini e di Meloni stanno tentando di bloccare lo ius scholae, la legge sulla cittadinanza, che per il Pd è il minimo accettabile", ricorda Pollastrini. L'ultima seduta della Affari costituzionali sui diritti umani si era conclusa con uno scontro tra Fratelli d'Italia e Della Vedova.