Commissione Esteri Senato, per il dopo Petrocelli in pole la "dimaiana" Nocerino. E spunta il nome di Stefania Craxi
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliI nomi in ascesa per la successione di Vito Petrocelli alla guida della commissione Esteri del Senato sono due, uno più in chiaro e l'altro sottocoperta: Simona Nocerino e Stefania Craxi. L'orientamento generale è infatti di puntare su una donna e sulla carta il M5S ha una sorta di prelazione sulla presidenza, avendo perso il senatore lucano filo-Putin.
Dopo la bocciatura preventiva di Gianluca Ferrara, considerato anti-americano, la senatrice Nocerino in teoria ha una maggioranza trasversale, su 22 membri servono almeno 12 voti nelle prime due votazioni e poi la maggioranza semplice dalla terza. Si voterà - e il voto è segreto - la prossima settimana, la data va ancora fissata, ma comunque fosse per Pd e centrodestra su Nocerino ci sarebbe l'ok.
I nomi in ascesa per la successione di Vito Petrocelli alla guida della commissione Esteri del Senato sono due, uno più in chiaro e l'altro sottocoperta: Simona Nocerino e Stefania Craxi. L'orientamento generale è infatti di puntare su una donna e sulla carta il M5S ha una sorta di prelazione sulla presidenza, avendo perso il senatore lucano filo-Putin.
Dopo la bocciatura preventiva di Gianluca Ferrara, considerato anti-americano, la senatrice Nocerino in teoria ha una maggioranza trasversale, su 22 membri servono almeno 12 voti nelle prime due votazioni e poi la maggioranza semplice dalla terza. Si voterà - e il voto è segreto - la prossima settimana, la data va ancora fissata, ma comunque fosse per Pd e centrodestra su Nocerino ci sarebbe l'ok.
Il problema è più che altro nel Movimento, perché si tratta di una parlamentare non di stretta osservanza contiana. Durante le elezioni per il Quirinale fece parte di quel gruppo che spinse da subito per la rielezione di Sergio Mattarella. Banalizzando, è derubricata come "dimaiana". Il che quindi non depone a sua favore nelle logiche interne ai 5 Stelle. I vertici del M5S vedrebbero bene invece Ettore Licheri, ex capogruppo al Senato e che non era membro della commissione; c'è chi addirittura fa il nome di Paola Taverna, che è vicepresidente vicaria del partito e vicepresidente del Senato, con quest'ultimo ruolo che però non le permetterebbe di ricoprire la carica.
Se poi si dovesse uscire fuori dalla rosa 5 Stelle, una papabile è Stefania Craxi, anche perché Forza Italia è a secco di presidenze di commissione in Senato. Però ottenere un'adesione trasversale attorno al suo nome al momento appare un'impresa in salita.