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Di Maio all'Onu: "Canali diplomatici con Mosca non sono indeboliti. Cessate il fuoco localizzati, poi generale"

Il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, incontra il MAE Pakistan, Bhutto Zardari, durante la partecipazione all'evento 'Global Food Security Call to Action' a New York, (ansa)
Il ministro degli Esteri da New York: "La nostra ambasciata in Russia resta operativa e sarà sempre più importante per lavorare per una de-escalation e per la pace"
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L'Unione Europea "forza gentile del mondo" per trovare una pace in Ucraina, da realizzarsi prima attraverso "cessate il fuoco localizzati" e poi uno più generale, anche se la guerra "potrebbe durare almeno un anno". Nel frattempo, l'Italia sarà "impegnata direttamente" per fermare quella che è diventata la "guerra mondiale del pane", una crisi globale che può scatenare instabilità nei Paesi africani e moltiplicare l'arrivo di flussi migratori verso l'Europa.

In meno di un quarto d'ora il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto il quadro della situazione internazionale, lanciando una serie di messaggi chiari e stringati, lontani nei toni burocratici che animano le conferenze stampa istituzionali. Probabilmente frutto anche di una giornata elettrica, fitta di bilaterali ad alto livello a cui è stato chiamato in poche ore il capo della diplomazia italiana, che prima…

L'Unione Europea "forza gentile del mondo" per trovare una pace in Ucraina, da realizzarsi prima attraverso "cessate il fuoco localizzati" e poi uno più generale, anche se la guerra "potrebbe durare almeno un anno". Nel frattempo, l'Italia sarà "impegnata direttamente" per fermare quella che è diventata la "guerra mondiale del pane", una crisi globale che può scatenare instabilità nei Paesi africani e moltiplicare l'arrivo di flussi migratori verso l'Europa.

In meno di un quarto d'ora il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto il quadro della situazione internazionale, lanciando una serie di messaggi chiari e stringati, lontani nei toni burocratici che animano le conferenze stampa istituzionali. Probabilmente frutto anche di una giornata elettrica, fitta di bilaterali ad alto livello a cui è stato chiamato in poche ore il capo della diplomazia italiana, che prima di presentarsi davanti ai giornalisti aveva incontrato la delegazione del Pakistan, poi l'omologo turco Mevlut Cavusoglu, mentre nel pomeriggio era atteso dall'intervento di quattro minuti alle Nazioni Unite per l'evento, organizzato dagli Stati Uniti, del "Global Food Security", sull'emergenza alimentare legata al prezzo del grano. Dal 49° piano del palazzo che ospita le diplomazie internazionali, sede della Rappresentanza permanente dell'Italia all'Onu, Di Maio, rimasto in piedi per i quindici minuti di intervento, dando le spalle alla vetrata con i grattacieli di New York, ha raccontato di aver discusso con il ministro turco della possibilità di "aprire corridoi del grano" per permettere ai produttori ucraini di rifornire i mercati mondiali. L'Italia, ha detto è impegnata a fermare il "prima possibile" una "vera guerra mondiale del pane".  "Oggi - ha spiegato - abbiamo affrontato il tema dell'insicurezza alimentare che sta colpendo tutto il mondo e, soprattutto, dal punto di vista dei prezzi dei beni di prima necessità, sta colpendo anche le famiglie italiane. Siamo in un momento in cui il prezzo del grano sta continuando a crescere per effetto dell'invasione russa in Ucraina. Il prezzo, secondo diverse stime, potrebbe salire del 20 per cento entro fine anno, e questo produce in alcuni continenti fragili come l'Africa instabilità, proliferazione del terrorismo, tentativi di colpi di stato". 

"Il lavoro che stiamo facendo, come prima cosa - ha aggiunto - è costruire insieme al Segretario generale delle Nazioni Unite, e partner come gli Stati Uniti, ma anche la Turchia, un corridoio sicuro per provare a portare attraverso i porti ucraini via il grano dall'Ucraina, e permettere ai produttori di esportare il grano e riportarlo sul mercato. Ucraina e Russia per alcuni Paesi africani rappresentano il 90 cento per cento del fabbisogno, in altre aree coprono oltre il 30 per cento del mercato mondiale. Quello che è successo in questi novanta giorni sta avendo un effetto a livello globale che sta scatenando una vera guerra mondiale del pane, che dobbiamo fermare prima possibile".

Di pari passo, ha aggiunto, dovranno procedere i colloqui di pace. L'espulsione dei ventiquattro diplomatici italiani dalla Russia era "una decisione attesa" in nome della "reciprocità".  "Voglio dire - ha commentato - che era una reazione attesa da parte della Russia, perché agisce per reciprocità. È successo ad altri partner, come la Francia, la Germania, i Paesi Baschi". "Sono convinto - ha continuato - che la nostra ambasciata a Mosca sarà sempre più importante per mantenere il canale aperto con le istituzioni russe, il nostro obiettivo resta una soluzione diplomatica, lasciare un canale aperto con Mosca per arrivare a un cessate il fuoco".

Dopo aver definito un "colpo al movimento 5 Stelle" la bocciatura di Ettore Licheri alla presidenza della commissione Esteri del Senato, e mostrato segni di ottimismo riguardo l'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato ("la Turchia non si opporrà, chiederà solo garanzie su temi bilaterali"), il ministro è tornato a parlare di pace, attribuendo un ruolo chiave all'Europa: "L'Unione europea - ha detto - è la forza gentile del mondo, e anche il capo della diplomazia mondiale, quindi ha l'onere di dover assumere una iniziativa di pace che possa arrivare a dei cessate il fuoco localizzati, poi a un cessate il fuoco generale e poi a un vero e proprio accordo di pace, che possa considerare la neutralità dell'Ucraina, l'eventuale decisione su Crimea e Donbass, e anche i temi legati alla smilitarizzazione. Ma dipende molto dagli sforzi che farà l'Unione europea per arrivare agli obiettivi della pace". Per quanto riguarda la Nato, Di Maio ha ricordato che "continua a crescere e crescerà perché è un'alleanza difensiva. L'Italia è sempre stata contraria a un diretto coinvolgimento della Nato nella guerra in Ucraina".