Amministrative, nei 26 Comuni capoluogo su 60 candidati sindaco solo 15 sono donne
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioMeglio 15 che nessuna. Nella difficile strada delle donne in politica, il quadro aggiornato alle ultime ore dà su una sessantina di candidati sindaco nelle 26 città capoluogo di provincia (tra cui quattro capoluoghi di Regione: Genova, L’Aquila, Catanzaro, Palermo) solo quindici donne candidate dai maggiori partiti. In pratica una candidatura su quattro si tinge di rosa. Se vi pare poco, vale forse la pena sapere che lo scorso anno, amministrative 2021, andava peggio. Un passo avanti, piccolissimo: tanto per vedere il bicchiere mezzo pieno sulle scelte di M5S, Pd, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra i Dem scoppiò addirittura il caso un anno fa, perché nelle città più grandi le donne non erano arrivate neppure a candidarsi. Questa volta le candidate sindache del Pd sono 9. Il segretario Enrico Letta ha voluto aprire la campagna elettorale per le amministrative presentando la flottiglia di donne e la portavoce delle donne dem…
Meglio 15 che nessuna. Nella difficile strada delle donne in politica, il quadro aggiornato alle ultime ore dà su una sessantina di candidati sindaco nelle 26 città capoluogo di provincia (tra cui quattro capoluoghi di Regione: Genova, L’Aquila, Catanzaro, Palermo) solo quindici donne candidate dai maggiori partiti. In pratica una candidatura su quattro si tinge di rosa. Se vi pare poco, vale forse la pena sapere che lo scorso anno, amministrative 2021, andava peggio. Un passo avanti, piccolissimo: tanto per vedere il bicchiere mezzo pieno sulle scelte di M5S, Pd, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra i Dem scoppiò addirittura il caso un anno fa, perché nelle città più grandi le donne non erano arrivate neppure a candidarsi. Questa volta le candidate sindache del Pd sono 9. Il segretario Enrico Letta ha voluto aprire la campagna elettorale per le amministrative presentando la flottiglia di donne e la portavoce delle donne dem, Cecilia D’Elia riflette: “Se va bene aumentiamo il numero di sindache, e va detto per esperienza che in lista le donne risultano poi tra le più votate”. I numeri languono. Secondo un report del 2019 dell’Anci, l’Associazione dei comuni italiani, le donne sindache sono 1.065, il 13% circa dei 7.904 Comuni.
Comunque la mappa delle amministrative del 12 giugno vede una sola contesa tra centrodestra e centrosinistra capeggiata da donne: è a Piacenza, dove la sindaca uscente di centrodestra Patrizia Barbieri sfida Katia Tarasconi del campo progressista. Ma a Viterbo e a Catanzaro, è Fratelli d’Italia a mettere in campo due donne che corrono fuori dallo schieramento del centrodestra. A Viterbo sarà Laura Allegrini che si propone il doppio match: contro la candidata sindaca del centrosinistra Alessandra Troncarelli e contro Claudio Ubertini appoggiato da Lega e Forza Italia. Mentre a Catanzaro c’è Wanda Ferro, politica di destra di lungo corso, coordinatrice del partito, che dice: “Avere una leader come Giorgia Meloni fa la differenza: avendo situazioni complesse è lei che ha voluto schierare delle donne”. Come dire, colorare di rosa la mission praticamente impossibile di spuntarla sia a sinistra che a destra.
La mappa delle candidate sindache vede le democratiche Stefania Pezzopane a L’Aquila; Luisa Fasiolo a Gorizia; Patrizia Manasseno a Cuneo, Santa Scommegna a Barletta; Federica Fratoni a Pistoia; Piera Sommovigo a La Spezia, Barbara Minghetti a Como. Alcune sono gare davvero tutte in salita, come a Pistoia dove Federica Fratoni punta a restituire alla sinistra la città battendo Alessandro Tomasi il sindaco uscente e ricandidato di Fratelli d’Italia.
A Lodi è la Lega a ricandidare la sindaca uscente Sara Casanova. Stefano Locatelli, responsabile degli enti locali leghisti premette: “Non ci siamo neppure posti il problema di donne e uomini, chi vale e ha capacità viene candidato”. E perciò le candidate sindache della Lega nelle città capoluogo sono appunto a Lodi e in coalizione a Piacenza, 5 nei Comuni superiori a 15 mila abitanti e 11 negli altri centri. I 5Stelle laddove corrono da soli hanno presentato donne per guidare le amministrazioni: Silvia Cina a Cuneo; Maria Angela Carone a Barletta.
A far crescere la quota rosa delle candidate sindache nel mare magnum delle candidature ci sono le liste civiche o di piccoli partiti. A Genova ad esempio, due candidate Antonella Marras per Sinistra insieme e Cinzia Ronzitti per il Partito comunista dei lavoratori; a Palermo l’eurodeputata Francesca Donato, che è stata militante leghista fino al 2017, ma ora è appoggiata dall’ex pm Ingroia e la civica Rita Barbera, direttrice delle carceri Ucciardone e Pagliarelli. Sono oltre dieci le candidate sindache civiche nelle altre città capoluogo, tra queste Lucia Olivotto che è stata vicesindaca a Belluno e Adria Bartolich ex deputata e sindacalista a Como. In definitiva la politica, anche quella di prossimità, è pallidamente rosa.