Un tour nel Paese per dimostrare l'importanza strategica del settore del trasporto e della logistica per il sistema produttivo nazionale. Si è chiusa a Roma la due giorni che ha dato il via alle tappe di "Alis on tour", una manifestazione organizzata dall'associazione logistica dell'intermobilità sostenibile a cui hanno partecipato, tra gli altri i ministri Mariastella Gelmini, Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio, Elena Bonetti e Erika Stefani. In questa prima tappa, ha spiegato il presidente dell'Alis, Guido Grimaldi, "numerosi esponenti istituzionali si sono confrontati su sviluppo sostenibile, innovazione digitale, sicurezza nazionale ed internazionale, formazione e occupazione, inclusione e responsabilità sociale". Un appuntamento a cui seguiranno quelli del 14 giugno a Napoli, del 5 luglio a Manduria (Taranto) e, infine, del 2 agosto a Catania.
Aprendo i lavori, la ministra dell'Interno Lamorgese ha sottolineato l'importanza strategica del settore della logistica, evidenziando "quel che è stato fatto durante il lockdown e l'aiuto al sistema dato col trasporto puntuale delle merci, grazie al quale gli italiani non hanno mai subito carenze di qualunque bene". Per il futuro, ha spiegato Lamorgese, "saranno importantissimi al riguardo i tanti fondi che andranno destinati alla riduzione delle distanze tra Nord e Sud, come quelli sull'alta velocità, e credo che i fondi del Pnrr potranno servire
proprio a ridurre queste distanze: è fondamentale che si vada avanti su questa linea".
A puntare sul superamento del divario tra Nord e Sud è stata anche la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. "Se cresce il Sud - ha chiarito - cresce tutto il Paese, se accorciamo le diseguaglianze l'indotto positivo si riverbera anche a Nord. L'Europa ha preteso che il 40% delle risorse del Pnrr fossero per il Mezzogiorno. La sfida è sul fare le riforme e aprire i cantieri, ma la situazione contingente crea due problemi: il caro energia e il caro materie prime. Non vogliamo ignorarli, siamo consapevoli dei problemi delle imprese".
Sulle conseguenze derivanti dalla guerra è intervenuto anche Di Maio: "Abbiamo sostenuto l'Ucraina, ma l'Ue deve fare la sua parte nel sostenere la popolazione europea. Ci vuole un price cap per l'energia, supportando economicamente i Paesi che pagano di più il costo della guerra". E ha aggiunto: "Il blocco alimentare dei porti crea in Africa un rischio di instabilità politica, possibili colpi di Stato e grandi migrazioni. Il rischio è che questa guerra generi altre guerre. È una guerra mondiale sui mercati dal primo giorno".
Nel ringraziare il governo per l'accelerazione sull'attuazione del Pnrr, il presidente dell'Alis Grimaldi, ha lanciato un appello: "Auspichiamo l'intervento dell'esecutivo attraverso l'aumento della dotazione finanziaria a 100 milioni di euro all'anno per Marebonus e Ferrobonus dal 2022 al 2030, in quanto tali incentivi sono necessari per supportare le imprese del comparto e per avviare una seria ed importante transizione modale e, dunque, ecologica". Inoltre, ha aggiunto, "riteniamo prioritario intervenire per rendere più attrattivo il nostro settore avvicinando sempre più le nuove generazioni e contribuendo quindi alla crescita occupazionale del Paese e alla risoluzione di un problema serio riscontrato dalle nostre aziende, cioè la forte carenza di figure professionali qualificate".
Infine, ha concluso Grimaldi, "ci auguriamo che si giunga all'esenzione del sistema Eu-Etsper le autostrade del mare e le linee di cabotaggio insulare italiane e dall'Italia verso l'estero, al fine di evitare il concreto rischio di un back shift modale, che rischierebbe di far tornare indietro di 30 anni la logistica marittima e, soprattutto, porterebbe nuovamente milioni di camion sulle autostrade italiane".