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Ignazio La Russa: “Lega e FI possono anche fondersi, FdI non teme sorpassi”

Ignazio La Russa 
Il cofondatore di Fratelli d'Italia: "Se fanno una lista unica si semplificano i rapporti nella coalizione. Non so se sarà lo stesso nei due partiti"
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ROMA - Ignazio La Russa, cofondatore di FdI e vicepresidente del Senato, come sono oggi i rapporti tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini?
"La verità: i rapporti migliori li abbiamo toccati 2 giorni prima dell’elezione del presidente della Repubblica. Siamo stati fino alle 2 di notte a parlare, anche a scherzare, a casa di Matteo, con Francesca Verdini, persona squisita. Poi sappiamo quello che è successo. Si sono raffreddati".


E ora?
"Si sono rivisti, ma non c’è il calore di prima. Vediamo, piano piano…".


Prima delle politiche c’è lo scoglio Sicilia, le regionali di autunno. Voi insistete sul governatore uscente, Musumeci. Qual &egra…

ROMA - Ignazio La Russa, cofondatore di FdI e vicepresidente del Senato, come sono oggi i rapporti tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini?
"La verità: i rapporti migliori li abbiamo toccati 2 giorni prima dell’elezione del presidente della Repubblica. Siamo stati fino alle 2 di notte a parlare, anche a scherzare, a casa di Matteo, con Francesca Verdini, persona squisita. Poi sappiamo quello che è successo. Si sono raffreddati".


E ora?
"Si sono rivisti, ma non c’è il calore di prima. Vediamo, piano piano…".


Prima delle politiche c’è lo scoglio Sicilia, le regionali di autunno. Voi insistete sul governatore uscente, Musumeci. Qual è la dead line per trovare la famosa quadra?
"Per fare campagna elettorale serve tempo, spero che non rifaremo lo stesso errore che abbiamo fatto con Michetti a Roma e Bernardo a Milano. Non c’è un candidato alternativo a Musumeci. Ha governato bene e non ha procedimenti penali. E in Sicilia non è scontato".


Perché l’accordo non si trova?
"Temo che quest’attesa di una parte della classe dirigente locale di FI e Lega punti a indebolirlo".


A indebolire Musumeci o FdI?
"Anche FdI. Ma alla fine ci rimetterà chi sta facendo questa manfrina".


Senza un’alleanza in Sicilia, ci saranno conseguenze alle politiche?
"Ci saranno conseguenze sull’alleanza se a furia di indebolire Musumeci, il centrodestra in Sicilia perde. Ma non credo succederà. A Palermo abbiamo fatto ritirare la nostra candidata e deciso appoggiare Lagalla, che era l’opzione migliore e che si è schierato per Musumeci. Su Lagalla ci hanno seguito tutti. Ci aspettiamo che facciano altrettanto anche sul presidente uscente in Regione. Salvo che vincere non sia per alcuni la priorità. Ma non voglio crederci".


Pd e M5S faranno le primarie.
"Per un uscente non si fanno".


Nei sondaggi FdI è al 22,3%. Di questo passo puntate al 25?
"Non mi impicco ai numeri, noi diciamo le stesse cose di quando stavamo al 4%: vogliamo un governo di centrodestra. E chiediamo un impegno solenne agli alleati, anche da firmare in tv, come il contratto di Berlusconi da Vespa: mai al governo con Pd e 5 Stelle".


L’asse Pd-FdI è fantascienza?
"Sì, noi non puntiamo agli effetti speciali! Se siamo al 22% è perché siamo coerenti. Certo, su un tema possiamo anche votare insieme, l’abbiamo fatto perfino col M5S… Dai tempi del Msi c’è stato, a volte, un dialogo. Ma le alleanze sono un’altra cosa".


Salvini ha detto che chi arriva primo indicherà il candidato premier. Teme che una federazione FI-Lega vi “scippi” il primo posto e tagli fuori Meloni dalla corsa per Palazzo Chigi?
"Se fanno un partito, una lista unica per noi è anche meglio, si semplificano i rapporti nella coalizione. Certo non so se li semplificheranno dentro i due partiti, chiedete a Gelmini e Giorgetti…".


Non temete il sorpasso?
"Non ci poniamo il problema. Chi arriva primo dà le carte. Nel 2018 Salvini lo abbiamo sostenuto lealmente".


Però Meloni a fare il premier ci punta.
"Per noi l’importante è che vinca il centrodestra".


Pare che Salvini parta per Mosca...
"Male non fa, certo, dipende da qual è l’obiettivo".


Meloni ha celebrato i 100 anni di Berlinguer. Le fa strano?
"È la sinistra che ha preclusioni ideologiche. Per esempio su Almirante. Roma è la città che lo ha amato più di tutti. Perché può esserci un largo Berlinguer e non una via Almirante?".


Al sindaco Gualtieri che direbbe?
"Una via per Almirante? Perché no?".