Salvini in partenza per Mosca: “Vedrò i ministri di Putin”
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaROMA - "Parto". Matteo Salvini ha preso la decisione di volare a Mosca, convinto di poter agevolare il cessate al fuoco in Ucraina. Si imbarcherà per la Russia nei prossimi giorni, probabilmente già domani, per un viaggio che dovrebbe prevedere anche una tappa a Istanbul. La notizia, filtrata ieri pomeriggio mentre il leader della Lega stava comiziando a Como, ha spiazzato Palazzo Chigi, la Farnesina e lo stesso partito. Il senatore milanese ha così frettolosamente fatto sapere che, prima della sua missione, intende parlare con Draghi e con i vertici del Carroccio.
Ma è tutto pronto, per una trasferta delicatissima, la seconda di un politico europeo n…
ROMA - "Parto". Matteo Salvini ha preso la decisione di volare a Mosca, convinto di poter agevolare il cessate al fuoco in Ucraina. Si imbarcherà per la Russia nei prossimi giorni, probabilmente già domani, per un viaggio che dovrebbe prevedere anche una tappa a Istanbul. La notizia, filtrata ieri pomeriggio mentre il leader della Lega stava comiziando a Como, ha spiazzato Palazzo Chigi, la Farnesina e lo stesso partito. Il senatore milanese ha così frettolosamente fatto sapere che, prima della sua missione, intende parlare con Draghi e con i vertici del Carroccio.
Ma è tutto pronto, per una trasferta delicatissima, la seconda di un politico europeo nella capitale russa (dopo quella del cancelliere austriaco Karl Nehammer) da quando, il 24 febbraio, è cominciato il conflitto. Repubblica aveva parlato delle intenzioni di Salvini già a inizio mese: il leader leghista aveva più volte smentito di aver chiesto il visto. Adesso il visto ce l’ha. E i dettagli del viaggio, che sarebbe stato organizzato con l’ausilio di Russia Unita (il partito di Putin) e dovrebbe durare almeno un paio di giorni, emergeranno nelle prossime ore. "La pace merita l’impegno e lo sforzo di tutti. Ci sto lavorando, se fosse utile e possibile sarei disponibile", la versione ufficiale di Salvini. Che in serata ha diramato un lungo annuncio nelle chat della Lega: "Dopo un lavoro di settimane e a tutti i livelli, ed ormai entrati nel quarto mese di guerra, si sta aprendo la possibilità di incontrare, per parlare di cessate il fuoco, forniture di grano e ritorno al dialogo, rappresentanti dei governi di Russia e Turchia, nonché rappresentanti di altri governi e istituzioni internazionali".
Salvini ritiene che "ogni iniziativa diplomatica che riporti al tavolo le parti in conflitto vada perseguita, nella scia dei colloqui con Putin e Zekensky avuti nelle ultime ore dal premier Draghi. Ovviamente, quando a muoversi è la Lega da sinistra (e non solo) le polemiche non mancano, è così da sempre. Ma quando in ballo ci sono milioni di vite e di posti di lavoro da salvare, in Ucraina, in Africa e in Italia, nessuna iniziativa va esclusa a priori". C’è pure un post scriptum: "Per me sarebbe più comodo stare qualche giorno a casa coi miei figli o con la mia compagna — scrive Salvini in chat — ma in un momento così drammatico per il mondo e per l’Italia, forse il riposo può aspettare. Vi aggiornerò a breve sugli sviluppi, intanto vi abbraccio e vi auguro buon fine settimana di gazebo, amministrative e referendum!". Parole che animano conciliaboli e scambi di messaggi in una politica immersa nella campagna elettorale per le Comunali.
"Salvini vola a Mosca? E che va a fa’?", chiede senza malizia il vicepresidente Antonio Tajani mentre da Taranto si sposta in auto a Barletta. Diversi parlamentari, dentro la Lega, ricordano l’infausto viaggio ai confini fra Polonia e Ucraina, con la figuraccia rimediata a Prszenyl, dove il locale sindaco ha mostrato ironicamente al leader del Carroccio la maglietta da fan di Putin indossata qualche anno fa. Dopo quell’iniziativa nel partito vi fu chi, riservatamente, chiese al segretario di fermarsi. Sono gli stessi che ora, sempre in silenzio, esprimono timori sulla pericolosità di un volo a Mosca.
Ma il Salvini che ha ormai la pace come parola chiave del suo vocabolario politico, che si oppone a un nuovo invio delle armi agli ucraini, stavolta avrebbe già concordato incontri con non meglio specificati "rappresentanti di governo russi". Si parla di un faccia a faccia con il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Nulla trapela sulla possibilità che il segretario della Lega possa parlare con il presidente Vladimir Putin, per cui in passato ha avuto una ostentata ammirazione. Il numero uno di via Bellerio giustifica il viaggio con l’esigenza di maggiore pragmatismo: "È chiaro che la pace non la ottieni accendendo una candela in Duomo, ma va costruita, cercata telefonata per telefonata, incontro per incontro". È il sottofondo di questa missione già molto discussa, anche in altri pezzi della maggioranza che sostiene Draghi: "Salvini ha annunciato che andrà a Mosca e non mi stupisce", dice il segretario del Pd Enrico Letta. Che prosegue: "Mi stupisce anzi che arrivi così tardi l’annuncio, il capo leghista — conclude Letta — va dove naturalmente gli batte il cuore".