Cantiere centrosinistra, nasce "Primavera democratica" il movimento di Anna Falcone "pacifista e femminista"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioNasce il movimento di Anna Falcone targato sinistra pacifista e femminista. Per l'avvocata in prima linea nel 2016 contro il referendum costituzionale di Matteo Renzi e che con Tomaso Montanari diede vita al gruppo del Brancaccio, dal nome del teatro romano dove si tennero le convention, è un ritorno in campo nel fermento di liste e partiti in vista delle politiche del 2023. Ma Falcone precisa che non di un ennesimo partitino si tratta, bensì di un laboratorio politico. Il nome è "Primavera democratica" , le parole d'ordine sono pace, parità, diritti, ambiente, solidarietà, quindi si propone come uno spazio di confronto progressista, ecologista, femminista, europeista. Viene lanciato oggi.
Nasce il movimento di Anna Falcone targato sinistra pacifista e femminista. Per l'avvocata in prima linea nel 2016 contro il referendum costituzionale di Matteo Renzi e che con Tomaso Montanari diede vita al gruppo del Brancaccio, dal nome del teatro romano dove si tennero le convention, è un ritorno in campo nel fermento di liste e partiti in vista delle politiche del 2023. Ma Falcone precisa che non di un ennesimo partitino si tratta, bensì di un laboratorio politico. Il nome è "Primavera democratica" , le parole d'ordine sono pace, parità, diritti, ambiente, solidarietà, quindi si propone come uno spazio di confronto progressista, ecologista, femminista, europeista. Viene lanciato oggi.
Falcone, perché questo ennesimo movimento? Cosa manca alla sinistra?
"Guardi, stiamo lavorando proprio per contrastare la frammentazione politica della sinistra. Nella crisi tra le istituzioni e i cittadini, e nella frammentazione esasperata, i progressisti e la sinistra in generale dovrebbero concentrare le energie in un confronto che porti il Paese un passo avanti dal punto di vista delle garanzie dei diritti civili e verso un modello democratico partecipativo".
Però voi diventerete una lista o un nuovo partitino?
"Siamo un laboratorio politico".
Con chi si accompagna?
"Non ci sono in Primavera democratica nomi famosi. Lo presentiamo con Rosario Piccioni, consigliere comunale di Lamezia Terme, con Rosanna Vulcano, avvocata, con Luigi Innocente".
Tomaso Montanari non c'è in questa sua avventura?
"Siamo in rapporti eccellenti e facciamo spesso battaglie comuni, ma lui si impegna nel campo della cultura politica e questo è un progetto diverso. Per noi si tratta di costruire la partecipazione democratica".
Dove potreste confluire: nel campo largo di Enrico Letta, nel Movimento 5Stelle di Conte?
"In nessun partito, anche se sono presenti iscritti del Pd, di Sinistra italiana. Però Primavera democratica lavorerà per una nuova stagione di democrazia".
Comunque chi vorrebbe come compagno di strada? Elly Schlein?
"Abbiamo partecipato ad alcuni eventi, di cui abbiamo condiviso l'impostazione come Visione comune di Elly Schlein. È vero che c'è un fermento politico a sinistra: meno male! A sinistra manca appunto una visione, e dalla destra in troppe occasioni è stata mutuata una deriva personalistica".
La battaglia pacifista è centrale anche per voi?
"Non possiamo non dirci pacifisti. E per costruire la pace bisogna rilanciare l'autonomia delle istituzioni democratiche in Italia e in Europa e il ruolo dell'Onu. Dell'Onu più che della Nato: è del rafforzamento dell'Onu che bisogna discutere non di quello della Nato".
È contraria all'invio di armi a Kiev?
"Non è la strada quella dell'invio delle armi: bisogna difendere le popolazioni senza alimentare l'escalation della guerra".
È in sintonia con Salvini in questo?
"No. La posizione di Salvini è la dimostrazione come argomenti giusti siano usati e travisati per altri fini, in primo luogo per battaglie elettoralistiche".