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Dell'Utri: "Non do investiture ma consigli da cittadino. Io diverso da Cuffaro"

Marcello Dell'Utri
Marcello Dell'Utri (ansa)
L'ex braccio destro di Berlusconi: "Non ci vedo nulla di male se qualcuno ancora mi ascolta nel partito che ho contribuito a fondare"
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Marcello Dell'Utri, sta seguendo la campagna elettorale di Palermo?
"Da Milano, sì. A Palermo torno solo per i processi".

Beh, in realtà è andato anche per incontrare amici politici. A benedire candidati, si è scritto, nella cornice dell'hotel delle Palme.
"Benedizione, investitura... Ma insomma, da cittadino ho solo espresso la mia preferenza per Roberto Lagalla: il più competente, il più preparato. Vedo che sta andando fortissimo. Farà il botto, vedrete".

Ammetterà che la sua indicazione ha ancora un peso.
"Guardi, magari ancora qualcuno mi ascolta in un partito che ho contribuito a fondare. Non ci vedo nulla di male".

Il suo pupillo Gianfranco Micciché puntava su un altro candidato, Francesco Cascio.
"Sapete com'è Gianfranco: ora va per la testa, ora per la coda....".

L'ex premier Giuseppe Conte si è detto preoccupato per gli sponsor che sono stati protagonisti di azioni criminali...
"Stiamo parlando di seminatori d'odio. Ripeto, ho solo espresso un'opinione su Lagalla, che è indubbiamente il più bravo fra i candidati in campo".

La sua presenza e quella di Totò Cuffaro, entrambi condannati per reati di mafia, hanno richiamato l'attenzione in questa campagna elettorale. Non dica che non se l'aspettava...
"Guardi, c'è una differenza non da poco: Cuffaro fa politica, io no".

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