Referendum giustizia, da Torino a Bari, da Bologna a Genova, ecco le città che dicono No all'abolizione della legge Severino
di Laura Mari , di Laura MariLa consultazione non è valida, ma i risultati fanno comunque discutere. Sebbene il quorum del referendum sulla riforma della giustizia non sia stato raggiunto poichè alle urne ha votato solo il 20,9 per cento degli aventi diritto, chi è andato a ai seggi lo ha fatto per abolire la legge Severino. Il 54 per cento delle persone ha infatti votato Si sulla scheda rossa (quella appunto del primo quesito) con l'intenzione di abolire la norma che non consente ai condannati a pene da due anni in su di candidarsi al Parlamento italiano o europeo, di far parte del governo, di entrare nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni. Le uniche tre regioni dove il no ha vinto nel dato totale sono state la Liguria, dove contro l'abolizione si è espresso il 47,54 per cento (a Genova il 43,91%, ma il sì ha vinto a Imperia con il 58,27%), e il Trentino Alto Adige e la Puglia. Nel caso del Trentino Alto Adige questo caso il dato cambia nelle due province: a Trento, …
La consultazione non è valida, ma i risultati fanno comunque discutere. Sebbene il quorum del referendum sulla riforma della giustizia non sia stato raggiunto poichè alle urne ha votato solo il 20,9 per cento degli aventi diritto, chi è andato a ai seggi lo ha fatto per abolire la legge Severino. Il 54 per cento delle persone ha infatti votato Si sulla scheda rossa (quella appunto del primo quesito) con l'intenzione di abolire la norma che non consente ai condannati a pene da due anni in su di candidarsi al Parlamento italiano o europeo, di far parte del governo, di entrare nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni. Le uniche tre regioni dove il no ha vinto nel dato totale sono state la Liguria, dove contro l'abolizione si è espresso il 47,54 per cento (a Genova il 43,91%, ma il sì ha vinto a Imperia con il 58,27%), e il Trentino Alto Adige e la Puglia. Nel caso del Trentino Alto Adige questo caso il dato cambia nelle due province: a Trento, infatti, ha vinto il Sì con il 57,36 per cento, mentre a Bolzano i contrari sono stati il 66,05%. In Puglia, invece, i No sono stati il 50,67% (a Bari il 53,73%).
Nelle regioni dove ha vinto il No (tutte le altre), ci sono comunque delle città dove i dati sono stati differenti. In Emilia Romagna, ad esempio, i Sì al primo quesito hanno vinto con il 51,34%, ma a Bologna i No sono stati maggiori con il 52,51% come a Parma (52,21%) e Modena (50,10%). Nelle Marche i favorevoli all'abolizione della Severino sono stati il 56,22%, in Basilicata il 54,20% e in Abruzzo il 56,22%. In Campania i dati sono ancora parziali ma se il 50,35% ha detto Sì, a Napoli sembrerebbe vincere il No con il 53,23.
I Sì al primo quesito vincono in Piemonte (52,91%), ma Torino si esprime per il No (50,43 %). Stesso discorso nelle Marche, dove i No sono il 53,47%, ma ad Ancona non superano il 46,62%. A Palermo (dato parziale) vincono i contrari con il 52,62% (mentre in Sicilia il Sì conquista il 51,14%).