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Flavio Tosi: “Alle elezioni Comunali di Verona i miei voti decisivi. I rapporti con Sboarina? Adda passà ’a nuttata”

Scelto dalla Lega, non arriva al ballotaggio: "Ci siamo divisi per questioni personali e di partito, lui mi ha querelato, ora voglio sentire entrambi i candidati sul mio programma"
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Flavio Tosi, i suoi voti a questo punto sono decisivi.
"Vediamo, dai".

Cosa ha capito di questo primo turno?
"Solo un veronese su tre è rimasto contento di come ha governato Federico Sboarina in questi ultimi cinque anni".


Potrebbe sempre rimontare.
"Io quando mi ripresentai per la seconda volta, nel 2012, venni rieletto al primo turno senza colpo ferire. Sa con quanto?".

No.
"Col 57 per cento".

Sboarina si è fermato al 32 per cento.
"Quelli che si sono opposti a lui hanno incamerato due voti su tre".

Come spiega l'exploit di Damiano Tommasi?
"L'affluenza bassa lo ha favorito e in più il voto del centrosini…

Flavio Tosi, i suoi voti a questo punto sono decisivi.
"Vediamo, dai".

Cosa ha capito di questo primo turno?
"Solo un veronese su tre è rimasto contento di come ha governato Federico Sboarina in questi ultimi cinque anni".


Potrebbe sempre rimontare.
"Io quando mi ripresentai per la seconda volta, nel 2012, venni rieletto al primo turno senza colpo ferire. Sa con quanto?".

No.
"Col 57 per cento".

Sboarina si è fermato al 32 per cento.
"Quelli che si sono opposti a lui hanno incamerato due voti su tre".

Come spiega l'exploit di Damiano Tommasi?
"L'affluenza bassa lo ha favorito e in più il voto del centrosinistra è notoriamente fidelizzato".

Ma detto così non suona riduttivo? Tommasi ha preso il 40 per cento.
"È un dato inaudito per un esponente di centrosinistra a Verona, lo riconosco".

Quelli che non sono andati al seggio erano elettori di centrodestra?
"Sì, certo, una forma di protesta. Chi non vota non è mai contento di come sono andate le cose".


Come spiega il suo 23 per cento?
"Un buon risultato. Sono cittadini che in questo modo mi dicono che ho governato bene, specie se confrontato con quello che ha combinato Sboarina".

Cosa farà adesso, Tosi?
"Prima del voto con gli amici di Forza Italia, che mi hanno sostenuto, abbiamo proposto a Sboarina e a Fratelli d'Italia di valutare questo primo round come le primarie del centrodestra. E che dopo, al secondo turno, ci saremmo ritrovati per ragionare sul da farsi".

Invece?
"Silenzio. Nessuna reazione".

Che gliene pare?
"Ah, beh, per sposarsi bisogna essere in due".

Adesso Tommasi è davvero il favorito?
"Per forza. Conterà ancora una volta l'affluenza".

Pure il 26 giugno?
"Cinque anni fa andò a votare il 40 per cento, se sarà più o meno confermato questo dato ciò finirà per favorire ancora Tommasi".

Perché il centrodestra si è diviso?
"È venuta meno una questione di rispetto personale e una di partito".

Sua personale con Sboarina?
"Sì, mi ha querelato".

E perché?
"Avevo espresso delle critiche alla sua amministrazione in una conferenza stampa".

Non sembrate in grandi rapporti?
"Decisamente non buoni".

E quelle politiche?
"Lui ha trattato Forza Italia come dei vassalli. Non come degli alleati".

Come le sembra la Verona di Sboarina?
"Molto più lenta e ferma della mia".

Quando renderà pubblica la sua dichiarazione di voto?
"Voglio prima sentire quello che avranno da dire entrambi".

Ma come la pensano lei lo sa già.
"Vediamo cosa hanno da dire sul nostro programma. Noi ne abbiamo uno ottimo".

Ha un consenso da convogliare?
"Beh, questo lo dicono i numeri. Io, a differenza di Sboarina, che si è retto sul sostegno dei partiti, ho un consenso personale".

Tosi a me pare impossibile che lei possa far votare i suoi per Sboarina dopo tutto quello che mi ha detto.
"Non le dico niente, voglio dormici su. Adda a passà 'a nuttata".