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Il tribunale dà ragione a Conte. Il suo legale: "Questa sentenza non si può ribaltare, ora il M5s può tornare a fare politica"

L'avvocato Astone ha seguito la vicenda processuale a Napoli: "Viene confermata la legittimità del percorso avvenuto su SkyVote. La piattaforma internet è solo uno strumento, il legame con essa non è indissolubile"
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"L'ordinanza cautelare è motivata in modo particolarmente approfondito. Ora finalmente il Movimento può concentrarsi sull'attività politica", dice l'avvocato Francesco Astone, il legale che, insieme ai colleghi Francesco Cardarelli e Claudio Consolo, sta assistendo il M5S nel procedimento al Tribunale di Napoli. Il quale ha rigettato il ricorso di chi considerava formalmente illegittimo il percorso che ha portato Giuseppe Conte alla presidenza del Movimento.

Quali sono le considerazioni dell'ordinanza che vi confortano di più?
"Il provvedimento si articola in tre passaggi importanti: viene intanto confermata l'assoluta legittimità dell'intero percorso seguito dal M5S sul piano della convocazione assembleare e sul regolare svolgimento dei lavori: in uno degli incisi più qualificanti, si dice che la democrazia diretta è una modalità di operare tipica del M5S, accettata da tutti gli iscritti a…

"L'ordinanza cautelare è motivata in modo particolarmente approfondito. Ora finalmente il Movimento può concentrarsi sull'attività politica", dice l'avvocato Francesco Astone, il legale che, insieme ai colleghi Francesco Cardarelli e Claudio Consolo, sta assistendo il M5S nel procedimento al Tribunale di Napoli. Il quale ha rigettato il ricorso di chi considerava formalmente illegittimo il percorso che ha portato Giuseppe Conte alla presidenza del Movimento.

Quali sono le considerazioni dell'ordinanza che vi confortano di più?
"Il provvedimento si articola in tre passaggi importanti: viene intanto confermata l'assoluta legittimità dell'intero percorso seguito dal M5S sul piano della convocazione assembleare e sul regolare svolgimento dei lavori: in uno degli incisi più qualificanti, si dice che la democrazia diretta è una modalità di operare tipica del M5S, accettata da tutti gli iscritti al momento dell'iscrizione ed è quindi normale che venga da tutti rispettata. Dunque, non si comprendono le censure dei ricorrenti, segnatamente laddove hanno contestato la modalità di operare tipica del Movimento; il secondo punto attiene alla legittimità dell'assegnazione e selezione delle candidature: viene ribadito che chiunque ha possibilità di candidarsi, partecipare, votare; terzo e ultimo punto, si parla dell'assoluta legittimità dell'elezione del presidente Conte, regolarmente candidato e regolarmente eletto".

La vicenda si è perciò chiusa?
"Il giudice Loredana Ferrara è andato in profondità nello spiegare le ragioni del pronunciamento, lo ha fatto con accuratezza e celerità, e quindi spero che dopo questo provvedimento prevalga il buonsenso: dopo una disamina del genere, riteniamo difficile ribaltare la situazione. Vedremo ora quale sarà la strategia dei ricorrenti".

Mentre sulla questione Rousseau si dice la parola fine?
"Il tribunale, più che occuparsi del capitolo Rousseau, ormai definitivamente superato nell'assetto del M5S, conferma la legittimità del percorso avvenuto sull'attuale piattaforma SkyVote. La piattaforma, del resto, rappresenta solo uno strumento tecnico. Il legame con la piattaforma, in altri termini, non è certo indissolubile".

Quindi adesso Conte può dormire sonni tranquilli?
"Noi prevediamo tempo sereno".

Al di là di ogni considerazione tecnica e visto dove siamo arrivati, si può dire che comunque nel passato del M5S, dal punto di vista formale, si siano fatti dei pasticci?
"Non direi. Volendo fare una considerazione più generale, possiamo dire che il contenzioso nei partiti, nei sindacati, nelle grandi associazioni, è sempre esistito. L'interesse verso tutto ciò che fa il Movimento ha creato grande attenzione mediatica su questa vicenda. Si comprende, ma al tempo stesso l'impatto degli aspetti prettamente formali non deve essere sopravvalutato. In uno dei passaggi più qualificanti dell'ordinanza, si legge una considerazione relativa al fatto che le dinamiche politiche dei partiti, governate dagli accordi tra gli iscritti, si pongono al di fuori del controllo di legittimità affidato all'autorità giudiziaria. Ed i ricorrenti hanno portato avanti una questione giudiziaria di contenuto formale, che però è in realtà una battaglia politica. Esiste una forte volontà di un gruppo ridottissimo, otto ricorrenti, che ha fatto opposizione alle delibere di agosto alla ricerca di vizi formali, come espressione di un dissenso politico. Del resto, le grandi associazioni con un numero importante di iscritti sono organismi più fragili di una società per azioni, dove un azionista può fare certo meno di quanto non possa fare ogni iscritto ad un partito politico. Nelle associazioni, proprio perché si tende ad assicurare la partecipazione e l'esercizi dei diritti, si è più esposti alle iniziative giudiziarie".

Senta ma in questo procedimento l'avvocato Conte ci ha messo la testa?
"Sì, il presidente Conte è sempre su tutto, segue tutto, partecipa a tutto, ha seguito estremamente da vicino anche gli aspetti tecnici della vicenda".