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M5S, Simona Nocerino: “No a divisioni sulle armi all'Ucraina, così facciamo il gioco della propaganda russa"

Simona Nocerino 
La senatrice grillina: "Mosca sta facendo lo stesso con la Francia dopo il buon risultato incassato dalla destra alle Legislative"
2 minuti di lettura

ROMA - "Mi dispiace che la terza carica dello Stato non abbia mantenuto una posizione di terzietà su questioni interne al Movimento e tutto questo non dà sicuramente una bella immagine delle istituzioni", dice Simona Nocerino, senatrice dei 5 Stelle e componente della commissione Esteri, riferendosi a Roberto Fico.


Il presidente della Camera dice che però Luigi Di Maio ha attaccato il suo partito su un tema, la collocazione euro-atlantica, che non esiste, che non è mai stata messa in discussione. Cosa ne pensa?
"Le parole di Di Maio rispecchiavano le sue preoccupazioni su una bozza di risoluzione che girava sui giornali e che si distanziava, non poco, dal ruolo dell’Italia nell’Alleanza. Questa è stata la ragione della sua presa di posizione".

ROMA - "Mi dispiace che la terza carica dello Stato non abbia mantenuto una posizione di terzietà su questioni interne al Movimento e tutto questo non dà sicuramente una bella immagine delle istituzioni", dice Simona Nocerino, senatrice dei 5 Stelle e componente della commissione Esteri, riferendosi a Roberto Fico.


Il presidente della Camera dice che però Luigi Di Maio ha attaccato il suo partito su un tema, la collocazione euro-atlantica, che non esiste, che non è mai stata messa in discussione. Cosa ne pensa?
"Le parole di Di Maio rispecchiavano le sue preoccupazioni su una bozza di risoluzione che girava sui giornali e che si distanziava, non poco, dal ruolo dell’Italia nell’Alleanza. Questa è stata la ragione della sua presa di posizione".


Lei è un membro della commissione Esteri: ha notato che il M5S stava prendendo posizioni “eretiche”?
"Quella bozza lo stava facendo. Dobbiamo renderci conto che quando c’è di mezzo la propaganda qualsiasi piccola divisione dello schieramento occidentale o, affermazioni di partiti che anche in passato avevano espresso vicinanza a Putin, può essere usato dalla Russia. Anche la più piccola frattura, quindi, in un momento come questo, viene strumentalizzata. In una situazione diversa quanto sta accadendo nel Movimento sarebbe stato definita come una polemica interna, ma oggi, con una guerra in Europa, corriamo il rischio che venga amplificata proprio dai russi, specie se coinvolge il ministro degli Esteri di una delle nazioni più importanti dell’Unione europea. In Francia sta accadendo lo stesso anche se i contesti sono diversi: il buon risultato della destra sovranista può diventare un elemento propagandistico, sempre della Russia".


Oggi (ieri, ndr) il Consiglio nazionale ha diramato una nota nella quale si spiegava che la linea del partito era stata da tempo condivisa con tutti. È così?
"Beh, il pezzo da inserire nella risoluzione di domani (oggi, ndr) è stato mandato nella nostra chat, in diversi io compresa non erano d’accordo, comunque ne eravamo all’oscuro".


Chiedere, come fa il suo partito, che Mario Draghi passi dal Parlamento per inviare nuove armi la trova d’accordo?
"Penso sia assurdo chiedergli di venire in aula ogni volta, la norma prevede già che debba venire in Parlamento prima di ogni Consiglio europeo".


Siamo arrivati alla resa dei conti nei 5S?
"Non credo, però le dichiarazioni gravi fatte contro Di Maio fanno pensare a qualcosa che viene da più lontano piuttosto che a sviluppi recenti. Se invece il mio partito non vuole creare fibrillazioni alla maggioranza e al governo in vista di un appuntamento importante che aspetta il nostro premier Draghi, è una buona notizia. Si è detto di tutto in questi giorni e credo sia arrivato il momento di lavorare in modo serio e concreto per superare un momento così delicato a livello internazionale".