✕

Scissione M5S, la Lega ora è il primo partito in Parlamento. Ecco i numeri

Matteo Salvini (ansa)
Alla Camera il Carroccio ha 132 deputati (contro i 105 di Conte). A Palazzo Madama il plotone pentastellato scenderà da 72 a 61, come i senatori di Salvini
1 minuti di lettura

Un regalo, oltre che a se stesso, Luigi Di Maio l'ha fatto al vecchio compagno di governo Matteo Salvini. Con la scissione che ha fatto nascere "Insieme per il futuro" assottigliando i gruppi dei 5Stelle, infatti, la Lega diventa la prima forza parlamentare. Un assoluto inedito, nella storia del Carroccio, pur in un periodo che - stando ai dati delle amministrative - vede il partito di Salvini in netto calo. Mai i lumbard di Bossi, nè  quelli di Maroni, né la creatura "nazionale" di Salvini avevano ottenuto questo risultato.

Alla Camera il "sorpasso" più evidente: i 5Stelle di Conte adesso hanno solo 105 deputati (erano 227 a inizio legislatura), contro i 132 de…

Un regalo, oltre che a se stesso, Luigi Di Maio l'ha fatto al vecchio compagno di governo Matteo Salvini. Con la scissione che ha fatto nascere "Insieme per il futuro" assottigliando i gruppi dei 5Stelle, infatti, la Lega diventa la prima forza parlamentare. Un assoluto inedito, nella storia del Carroccio, pur in un periodo che - stando ai dati delle amministrative - vede il partito di Salvini in netto calo. Mai i lumbard di Bossi, nè  quelli di Maroni, né la creatura "nazionale" di Salvini avevano ottenuto questo risultato.

Alla Camera il "sorpasso" più evidente: i 5Stelle di Conte adesso hanno solo 105 deputati (erano 227 a inizio legislatura), contro i 132 della Lega. Al Senato, se gli annunci saranno confermati, il plotone pentastellato scenderà da 72 a 61, ovvero la stessa consistenza del gruppo leghista.

Davvero una svolta inattesa, e piovuta dal cielo, per il Carroccio. Salvini minimizza, anzi ironizza nel corso di una diretta social dedicata ai maturandi: "Eh insomma, Di Maio ha mollato i 5 stelle. Quindi non è un martedì 21 giugno, primo giorno d'estate, come gli altri. Eh, ciumbia! Qua cambia il mondo, con la scissione dei 5 stelle. Ma domani il tema non sarà su questo...". I numeri nella maggioranza non cambiano, ma il leader utilizzerà questo primato per tentare di incrementare la propria forza contrattuale nei confronti di Draghi. Di certo, Salvini stamattina ha alzato il livello delle rivendicazioni: "Il governo non può bloccarsi per le rotture nel Movimento 5Stelle: la Lega chiede con forza il decreto siccità e i rinnovi degli sconti per energia e carburanti". Ma anche su altre partite come la delega fiscale e la manovra, il Carroccio potrebbe far sentire il suo accresciuto peso relativo.

Il discorso, per Draghi, si fa più delicato in prospettiva. Perché oggi, con la fuoriuscita dei dimaiani che si dichiarano fortemente atlantisti, le due forze più critiche nei confronti del sostegno incondizionato agli ucraini (Lega e M5S) hanno contorni definiti. E un pattuglia complessiva di 359 parlamentari. Dovessero decidere di staccare la spina al governo di unità nazionale, il premier evidentemente non potrebbe andare avanti.