M5S, Mariolina Castellone: "Avanti nel governo fino a che riusciremo a incidere. Prossima battaglia il termovalorizzatore di Roma"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoMariolina Castellone, presidente del gruppo M5S al Senato, Conte ha detto che resterete al governo, ma solo fino a quando potrete portare avanti le vostre battaglie. Che è questo "il limite". Che cosa significa?
"Quando abbiamo dato l'appoggio al governo Draghi, lo abbiamo fatto dicendo che sarebbe servito a portare avanti i nostri progetti. E così è stato quando abbiamo rifinanziato il reddito di cittadinanza o quando abbiamo difeso lo Spazzacorrotti".
E ora?
"Fino a quando riusciremo a incidere andiamo avanti. Ma non è una cambiale in bianco. E non lo è mai stata, in realtà: quante volte ci hanno accusato di voler far cadere il governo? Questa è una maggioranza con partiti che su tanti temi sono agli antipodi. Ma noi non rinunciamo alle nostre battaglie".
Ecco appunto, parliamo dei temi più scivolosi. Alla Camera è appena iniziata la discussione sul termovalorizzatore di Roma, inserito…
Mariolina Castellone, presidente del gruppo M5S al Senato, Conte ha detto che resterete al governo, ma solo fino a quando potrete portare avanti le vostre battaglie. Che è questo "il limite". Che cosa significa?
"Quando abbiamo dato l'appoggio al governo Draghi, lo abbiamo fatto dicendo che sarebbe servito a portare avanti i nostri progetti. E così è stato quando abbiamo rifinanziato il reddito di cittadinanza o quando abbiamo difeso lo Spazzacorrotti".
E ora?
"Fino a quando riusciremo a incidere andiamo avanti. Ma non è una cambiale in bianco. E non lo è mai stata, in realtà: quante volte ci hanno accusato di voler far cadere il governo? Questa è una maggioranza con partiti che su tanti temi sono agli antipodi. Ma noi non rinunciamo alle nostre battaglie".
Ecco appunto, parliamo dei temi più scivolosi. Alla Camera è appena iniziata la discussione sul termovalorizzatore di Roma, inserito nel dl Aiuti...
"Noi chiediamo che il governo non metta la fiducia. Vogliamo votare il nostro emendamento, che chiede solo impianti eco-compatibili, in linea con l'Europa. Lo facciamo per il bene dei cittadini romani, che altrimenti dovrebbero sborsare 600 milioni di euro per costruire un termovalorizzatore che non può essere finanziato col Pnrr. La transizione ecologica non è mica uno slogan. Contano i fatti. Lo stesso sindaco Gualtieri in campagna elettorale diceva che non voleva inceneritori. Noi siamo coerenti, lui...".
Altra spina: le armi. Avete trovato un compromesso sulla risoluzione, ma che farete quando il governo varerà il nuovo decreto con gli aiuti militari a Kiev?
"Se dovesse arrivare il quarto decreto lo valuteremo".
Draghi lo ha appena ribadito alla Camera: se non si aiuta, anche militarmente, l'Ucraina, significa volerla sottomessa alla Russia.
"Io non la vedo così. Non servono altre armi in questo momento. Gli Usa hanno appena varato 40 miliardi di aiuti, anche militari. Ora serve altro: diplomazia, negoziati. Altrimenti andiamo verso un'escalation militare pericolosa. Dobbiamo evitarla. La linea del M5S è questa".
C'è anche lo scoglio della legge di bilancio, in autunno. Cosa chiederete?
"Di aumentare i sostegni a famiglie e imprese piegate dalla crisi. Interventi fiscali come il cashback. Il salario minimo. Anche con uno scostamento di bilancio, non bisogna avere paura dei debiti, ma delle riforme che mancano. Per il Pnrr poi bisogna stanziare più fondi per le assunzioni".
L'uscita di Di Maio era nell'aria. Ma vi aspettavate che in tanti si accodassero?
"Nessuna sorpresa particolare, sapevamo di questa operazione. Conosco Luigi, era chiaro a tutti da mesi quale fosse la sua direzione e le questioni legate alla politica estera del Movimento erano una motivazione strumentale. Ora il M5S deve ripartire, più forte di prima. C'è più chiarezza".
Dopo questa scissione, potreste essere alleati con Di Maio nel campo largo?
"Non sappiamo cosa farà, vedremo. Non ho capito se vuole stare nel campo progressista o andare verso il centro. Non l'hanno detto. Il campo largo del centrosinistra si fa sui temi. Per questo non credo si possa parlare con Calenda e Renzi, che per esempio sul reddito di cittadinanza la pensano all'opposto di noi".