Lite social Dadone-Di Battista. La ministra: "Chi vuole i 5S fuori dal governo stia in vacanza". E lui: "Sempre io il problema"
di Matteo Pucciarelli , di Matteo Pucciarelli"Però quando fece il tuo nome per farti diventare ministra, Alessandro non ti dispiaceva...": il cupio dissolvi dei 5 Stelle entra nell'ultima fase, la peggiore per chi assiste da fuori: quella del rinfaccio. E a parlare non sono solo i diretti interessati, si aggiungono i parenti. In questo caso la compagna di Alessandro Di Battista, Sahra Lahouasnia. La vicenda è questa: la ministra alle Politiche giovanili Fabiana Dadone, una storia personale nel Movimento cominciata con le battaglie No Tav, scrive un post social 'mediano'. Cioè dice che resta nel M5S, a fianco a Giuseppe Conte, ma riconosce il lavoro a favore della pace in Ucraina del collega in Consiglio dei ministri, Luigi Di Maio.
"Però quando fece il tuo nome per farti diventare ministra, Alessandro non ti dispiaceva...": il cupio dissolvi dei 5 Stelle entra nell'ultima fase, la peggiore per chi assiste da fuori: quella del rinfaccio. E a parlare non sono solo i diretti interessati, si aggiungono i parenti. In questo caso la compagna di Alessandro Di Battista, Sahra Lahouasnia. La vicenda è questa: la ministra alle Politiche giovanili Fabiana Dadone, una storia personale nel Movimento cominciata con le battaglie No Tav, scrive un post social 'mediano'. Cioè dice che resta nel M5S, a fianco a Giuseppe Conte, ma riconosce il lavoro a favore della pace in Ucraina del collega in Consiglio dei ministri, Luigi Di Maio.
Aggiunge infine che è fondamentale che il suo partito resti al governo, senza dar peso alle "sirene degli uomini della provvidenza che ci vogliono fuori dal governo dovrebbero restare in vacanza". Il riferimento neanche troppo velato, con quel 'restare in vacanza' è all'ex collega deputato e amico, cioè Di Battista, col quale in passato c'era una vicinanza politica all'interno dello stesso Movimento.
Al che non solo risponde proprio 'Dibba', più che piccato ("Ancora una volta signora ministro il problema sono io, un libero cittadino che vive del proprio lavoro, senza essere pagato con denaro pubblico a differenza sua. Il problema sono io, sempre io. Mica Renzi con il quale governa. Mica l’ignobile legge Cartabia che ha avuto il coraggio di votare. Mica Brunetta che le siede accanto nel Cdm. Mica l’avvocato di Berlusconi sottosegretario alla giustizia. Siete diventati ciechi. O qualcosa vi ha accecato. Auguri") ma poi si aggiunge Lahouasnia: "Lo stato del 'vacanziere' non è cambiato da quando lo portavi sul palmo della mano in campagna elettorale nel 2018 né tantomeno quando ha fatto il tuo nome quando si chiedevano consigli per il tuo posto da ministro. E comunque in vacanza non sta, si chiama lavoro".
Va detto infatti che Di Battista, che era e rimane amatissimo dalla base dei 5 Stelle nonostante sia uscito in protesta contro la scelta di appoggiare Mario Draghi, non si ricandidò nel 2018 e poi decise di fare un lungo viaggio in America con la compagna e il figlio nato da poco. Ma una volta tornato ha ripreso a lavorare, tra collaborazione giornalistiche e libri, sempre ovviamente con un occhio rivolto alla politica. Da qui insomma la risposta stizzita di Sahra Lahouasnia.
Piccolo particolare utile comunque a capire l'aria che tira nel mondo del M5S o comunque vicino idealmente, perlomeno sui social. Il post della ministra ha raccolto 2.600 ministra, la replica di Di Battista 5.600.