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Scissione M5S, due transfughi già abbandonano Di Maio e tornano da Conte: "Giuseppe ci ha chiamato, non siamo come il figliol prodigo"

Dopo il senatore Fenu, rientra nei 5 Stelle anche la deputata Martinciglio. I contiani: "Tanti si pentiranno". Il capogruppo della lista Raggi in Campidoglio passa con il ministro degli Esteri
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"Col cuore" se n'erano andati con Di Maio. E sempre "col cuore" tornano in un battibaleno tra le fila di Conte. Uno nottetempo, dopo avere applaudito il ministro degli Esteri scissionista in conferenza stampa all'hotel Bernini, già la mattina dopo rientrava a Campo Marzio, quartier generale M5S, per incontrare Giuseppe Conte e dirsi pentito. E l'ex premier, come il padre della parabola biblica, non ha offerto il vitello grasso, ma l'ha accolto con un sorriso sornione: "Bentornato, la mia stima è immutata". Per Emiliano Fenu, senatore sardo del Movimento, l'esperienza di "Insieme per il Futuro" è già acqua passata. L'altra scissionista rientrata nell'ovile grillino l'ha ufficializzato stamattina: è la deputata siciliana Vita Martinciglio. "Ho visto Giuseppe e ho avuto anche altre interlocuzioni... - ha raccontato all'agenzia Adnkronos - Luigi Di Maio ha grandi capaci…

"Col cuore" se n'erano andati con Di Maio. E sempre "col cuore" tornano in un battibaleno tra le fila di Conte. Uno nottetempo, dopo avere applaudito il ministro degli Esteri scissionista in conferenza stampa all'hotel Bernini, già la mattina dopo rientrava a Campo Marzio, quartier generale M5S, per incontrare Giuseppe Conte e dirsi pentito. E l'ex premier, come il padre della parabola biblica, non ha offerto il vitello grasso, ma l'ha accolto con un sorriso sornione: "Bentornato, la mia stima è immutata". Per Emiliano Fenu, senatore sardo del Movimento, l'esperienza di "Insieme per il Futuro" è già acqua passata. L'altra scissionista rientrata nell'ovile grillino l'ha ufficializzato stamattina: è la deputata siciliana Vita Martinciglio. "Ho visto Giuseppe e ho avuto anche altre interlocuzioni... - ha raccontato all'agenzia Adnkronos - Luigi Di Maio ha grandi capacità, ma io ho deciso di tornare nell'unico posto dove, nonostante tutto, mi sento ancora a casa. Alla fine il cuore ha avuto la meglio". Questioni di cuore, insomma.

Conte al telefono per convincere i transfughi

Nell'entourage di Conte naturalmente gongolano per queste repentine conversioni: "Tanti si stanno pentendo...". Spiazzati dai numeri dell'esodo verso il titolare della Farnesina, hanno fatto partire sottotraccia un contro-scouting per provare a limitare i danni e restituire lo smacco al ministro. Lo stesso ex premier, raccontano, si è messo al telefono per cercare di convincere i transfughi. Facendo leva anche sulla mozione degli affetti. Racconta proprio Fenu, il cui passaggio a Ipf, come detto, non è durato nemmeno 24 ore: "Lo so che mi chiamerete 'figliol prodigo', ma la verità è che è successo tutto velocemente, forse troppo. Ho preso una decisione 'a caldo', pensando anche a tante persone con cui ho condiviso anni di battaglia politica, ma poi...". Poi che è successo? "Poi ci ho ragionato e ho pensato che era meglio fare una figuraccia oggi, tornando subito nel M5S, che starci male per anni. Tanto di questa figuraccia si scoderanno tutti in qualche giorno". Come Martinciglio, anche Fenu è al primo mandato. Può sperare nella rielezione. "Di questo - giura lui - con Conte non ho parlato". Però in Parlamento vorrebbe restarci: "Faccio il commercialista, un lavoro ce l'ho, ma vorrei continuare l'esperienza in politica, anche solo da attivista". 

Defezioni 5S in Campidoglio

Un altro cambio di casacca, per ora a senso unico, ma comunque da annotare, è quello di Antonio De Santis, capogruppo della lista Virginia Raggi in Campidoglio. A sorpresa passa nel partito atlantista e draghiano di Luigi Di Maio, dopo avere fatto il portabandiera del cartello civico dell'ex sindaca che nelle chat grilline rilanciava tesi da propaganda russa, post così: "Il ministero degli Interni ucraino sostiene battaglioni neo-nazisti" e "a Kiev c'è stato un colpo di Stato". Senza una parola di biasimo per Raggi, De Santis, con un'intervista al Foglio, annuncia la piroetta politica e il passaggio con Di Maio. "Virginia - racconta - è la prima persona che ho sentito e mi ha detto di fare ciò che ritenevo giusto".