M5S, le resistenze di Grillo sul doppio mandato. Si tratta sulla deroga per 5 parlamentari. Di Maio: "Agli italiani l'argomento non interessa"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoLe chat di deputati e senatori M5S sono in fibrillazione. Beppe Grillo è a Roma. Sul tavolo c'è il nodo dei nodi: il tetto del doppio mandato. Il fondatore ne ha parlato stamattina con Giuseppe Conte all'hotel Forum e nel pomeriggio con un drappello di parlamentari (quelli delle commissioni Lavoro e Cultura, gli altri sono rimandati a domani) a Montecitorio, nella sala Tatarella. A riunione finita, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni. Chi è rimasto fuori dalla porta chiede ai colleghi: "Che ha detto Beppe?".
Da quanto si apprende da fonti parlamentari che hanno partecipato alla riunione con Grillo, il fondatore alla Camera avrebbe ribadito che il tetto dei due mandati "è un nostro principio fondante". Alcuni partecipanti riferiscono che avrebbe anche detto chiaramente "no" alle deroghe. Altri invece sostengono che abbia usato toni più sfumati, spiegando che il "ragionamento è …
Le chat di deputati e senatori M5S sono in fibrillazione. Beppe Grillo è a Roma. Sul tavolo c'è il nodo dei nodi: il tetto del doppio mandato. Il fondatore ne ha parlato stamattina con Giuseppe Conte all'hotel Forum e nel pomeriggio con un drappello di parlamentari (quelli delle commissioni Lavoro e Cultura, gli altri sono rimandati a domani) a Montecitorio, nella sala Tatarella. A riunione finita, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni. Chi è rimasto fuori dalla porta chiede ai colleghi: "Che ha detto Beppe?".
Da quanto si apprende da fonti parlamentari che hanno partecipato alla riunione con Grillo, il fondatore alla Camera avrebbe ribadito che il tetto dei due mandati "è un nostro principio fondante". Alcuni partecipanti riferiscono che avrebbe anche detto chiaramente "no" alle deroghe. Altri invece sostengono che abbia usato toni più sfumati, spiegando che il "ragionamento è in corso". Si tratta, insomma, su un tema di cui l'ex 5S Luigi Di Maio dice: "Agli italiani non interessa nulla".
Il garante si sarebbe detto d'accordo al superamento della deroga per chi ha accumulato due mandati pieni nei consigli regionali, il che permetterebbe a Giancarlo Cancelleri di correre per le primarie siciliane del centrosinistra (il sottosegretario ai Trasporti si è dimesso nel 2019, interrompendo il secondo mandato per passare al governo). Quanto ai parlamentari, il compromesso offerto da Conte per salvare una pattuglia di fedelissimi prevede una mini-deroga per 5 tra deputati e senatori. Cioè il 10% degli attuali 49 parlamentari al secondo mandato. Basterà per convincere Grillo? L'intesa non arriverà prima di domani pomeriggio, quando l'ex comico avrà terminato le 'consultazionì con i grillini eletti a Palazzo Madama e a Montecitorio. Mercoledì mattina lascerà Roma e a quel punto si dovrebbe procedere con la votazione.
Le consultazioni si stanno svolgendo nel massimo riserbo, con i parlamentari accolti da un abbraccio di Grillo e soprattutto dalla richiesta di lasciare il cellulare in un'urna. Non si parla solo di doppio mandato, ma anche della permanenza del M5S al governo. "Abbiamo preso un impegno con Mario Draghi e lo manteniamo", anche se l'esecutivo "ci deve ascoltare di più", avrebbe detto Grillo. Quanto alla battaglia sul termovalorizzatore, secondo alcuni parlamentari il fondatore avrebbe detto che "non si può far cadere il governo per un inceneritore".