Ius scholae e cannabis, Salvini:"Inammissibile forzatura". Molinari: "Così non si può andare avanti, Pd e M5S ritirino la legge"
di Alessandra Paolini , di Alessandra PaoliniLa Lega chiede a Pd e M5s il ritiro delle proposte di legge su ius scholae e cannabis. " Così non si può andare avanti. Mi sembra evidente la volontà della
sinistra di far saltare il governo". Matteo Salvini ha concluso con queste parole, sottolineate dagli applausi dei deputati, la riunione con i parlamentari convocata per fare il punto della situazione. "Mentre noi in Senato stavamo approvando l'equo compenso, alla Camera Pd e 5Stelle hanno imposto ius soli mascherato e droga libera". La riunione convocata urgentemente dal leader del Carroccio, poco prima che le proposte di legge approdino a Montecitorio, spaccano dunque, la maggioranza. Proposta che la Lega bolla come una "forzatura di Pd e cinquestelle "una volgare provocazione che mette a rischio la maggioranza di governo". Un summit tesissimo. Cominciato e partito con gli applausi al leader della Lega a voler dimostrare una volta di più come il Carroccio sia comp…
La Lega chiede a Pd e M5s il ritiro delle proposte di legge su ius scholae e cannabis. " Così non si può andare avanti. Mi sembra evidente la volontà della
sinistra di far saltare il governo". Matteo Salvini ha concluso con queste parole, sottolineate dagli applausi dei deputati, la riunione con i parlamentari convocata per fare il punto della situazione. "Mentre noi in Senato stavamo approvando l'equo compenso, alla Camera Pd e 5Stelle hanno imposto ius soli mascherato e droga libera". La riunione convocata urgentemente dal leader del Carroccio, poco prima che le proposte di legge approdino a Montecitorio, spaccano dunque, la maggioranza. Proposta che la Lega bolla come una "forzatura di Pd e cinquestelle "una volgare provocazione che mette a rischio la maggioranza di governo". Un summit tesissimo. Cominciato e partito con gli applausi al leader della Lega a voler dimostrare una volta di più come il Carroccio sia compatto nel dare battaglia a una legge che vuole riconoscere la cittadinanza a una platea di quasi 500 mila ragazzi stranieri di prima generazione. Anche se a sognare di diventare italiani sarebbero un milione di studenti o giù di lì.
Secondo la proposta dello Ius Scholae, che in Commissione è stata osteggiata a botte di ostruzionismo da parte di Fdi e Lega e vede Fi divisa, potranno fare richiesta per diventare cittadino italiano i ragazzini arrivati nel nostro Paese prima di aver compiuto 12 anni e dopo aver portato a termine un percorso scolastico di 5 anni. Per la Lega, appunto, "una forzatura". Così come la proposta che prevede la possibilità di coltivare 4 piantine di cannabis in casa.
"Mentre gli italiani hanno problemi di stipendi e pensioni basse - esordisce al summit di Salvini - di mutui che salgono e bollette sempre più care, PD e 5 stelle vogliono approvare due leggi su droghe libere e cittadinanza facile per gli immigrati. Inammissibili forzature, siamo il primo partito della maggioranza". Poi la preoccupazione del Carroccio, in questa riunione dei deputati si spinge ancora più avanti: "E le baby gang come quelle del Garda? Diamo subito la cittadinanza a tutti?. "La metà dei reati commessi da minorenni, sono in capo a immigrati", dicono alcuni dei parlamentari durante il loro intervento.
E a fine riunione gli animi sono tutt'altro che placati: "Abbiamo fatto presente oggi alla riunione dei capigruppo che per noi era inaccettabile portare temi così divisivi che sono fuori dall'agenda del governo alla discussione - afferma capogruppo leghista Riccardo Molinari, uscendo dalla riunione - Anche perché credo che sarebbe molto complicato e difficile spiegare ai cittadini come la Lega, che è arrivata a Roma con un mandato elettorale totalmente diverso da quello di fare approvare lo ius soli o la liberalizzazione delle droghe, si occupi di questi temi. E ancora: "Abbiamo sollevato la questione, la risposta della sinistra è stata arrogante, cioè ci è stato fatto presente che, visto che hanno i numeri, vogliono andare avanti. Nei confronti di questo atteggiamento è evidente che abbiamo aperto una riflessione politica e ci aspettiamo di capire dai capi dei rispettivi partiti e anche dal governo cosa si intende fare. Così non si può andare avanti". E alla domanda "Uscite dal governo?, la risposta è tutt'altro che rassicurante: "Siamo in riunione per deciderlo".
A dare una forma alle bordate al governo della Lega, è il deputato del Pd Emanuele Fiano: "La Lega di Matteo Salvini minaccia la crisi di governo se noi voteremo lo Ius Scholae e la legalizzazione della Cannabis. A questa minaccia si accoda ForzaItalia. Cosa è successo?, si chiede. Ed ecco la risposta: " E' successo che la destra parlamentare ha perso troppi ballottaggi e troppe competizioni rispetto alle previsioni, e Verona, e Parma, e Lodi, e Monza, e Padova, e Alessandria e e Riccione, e Cuneo e Catanzaro, e Piacenza e Crema e potrei continuare, ma fare i conti veramente con le ragioni di queste sconfitte, con l'andamento sopratutto della Lega e di Forza Italia, sarebbe troppo pesante, e affrontare la vera competizione con il buono stato di salute di FratellidItalia troppo rischioso. E allora, meglio deviare l'attenzione, meglio montare la panna della possibile crisi di governo, meglio alzare la tensione e far cambiare i titoli dei giornali, perchè ci si scordi di quei risultati.
Tutto questo accade, mentre alla Camera prende il via la discussione generale che andrà avanti fino a tarda sera.