Cannabis, la legge approda alla Camera: ecco cosa prevede
di Laura Mari , di Laura Mari"Per la prima volta in Aula inizia un dibattito pubblico sulle droghe leggere". È fiducioso Riccardo Magi, presidente di + Europa, che nel 2019 ha depositato la proposta di legge sulla cannabis che nel pomeriggio alle ore 16.30 approderà alla Camera. "La speranza è che venga votata entro la prossima settimana, perché sarebbe per l'Italia una svolta storica", prosegue Magi osservando che "il nostro è il Paese europeo con le politiche più repressive rispetto alle droghe, ma a questa rigidità non corrisponde una diminuzione della circolazione delle sostanze e del mercato illegale degli stupefacenti".
Ma cosa prevede la legge sulla Cannabis? Vediamo i dettagli del provvedimento.
"Per la prima volta in Aula inizia un dibattito pubblico sulle droghe leggere". È fiducioso Riccardo Magi, presidente di + Europa, che nel 2019 ha depositato la proposta di legge sulla cannabis che nel pomeriggio alle ore 16.30 approderà alla Camera. "La speranza è che venga votata entro la prossima settimana, perché sarebbe per l'Italia una svolta storica", prosegue Magi osservando che "il nostro è il Paese europeo con le politiche più repressive rispetto alle droghe, ma a questa rigidità non corrisponde una diminuzione della circolazione delle sostanze e del mercato illegale degli stupefacenti".
Ma cosa prevede la legge sulla Cannabis? Vediamo i dettagli del provvedimento.
L'iter della legge
Il testo della proposta di legge è stato depositato da Riccardo Magi alla Camera e al Senato nel 2019. L'iter per arrivare alla discussione in Aula a Montecitorio è stato lunghissimo: si sono tenute decine e decine di audizioni e, a causa della pandemia del Covid, i tempi si sono dilatati notevolmente.
Il punto di svolta
Per la prima volta in una legge italiana in cui si parla di droghe leggere viene accostata la dicitura "è lecito" alla parola "cannabis". Il provvedimento prevede infatti che sia lecito coltivare fino a un massimo di 4 piante di cannabis domestica per uso esclusivamente personale.
Il reato
La legge prevede la riduzione delle pene per i reati di lieve entità. Nel testo si fa distinzioni tra le sostanze, cosa che finora non avveniva. In base alla legge Fini-Giovanardi, infatti, non c'è alcuna differenza se si viene fermati con in tasca cannabis, cocaina o eroina (solo per citare alcune sostanze stupefacenti). La pena prevista, al momento, è dai 6 mesi a 4 anni di carcere. Ora, invece, il testo di legge in esame alla Camera (e poi al Senato) fa una distinzione tra le varie sostanze e per chi viene fermato ed è in possesso di una quantità di cannabis per uso personale la pena prevista è tra i 2 mesi e i due anni di carcere.
Le sanzioni amministrative
Per chi detiene per uso personale cannabis coltivata in casa viene eliminata la sanzione amministrativa. Attualmente, invece, si applica la sanzione che prevede, ad esempio, il ritiro della patente o dal passaporto.