Regionali in Sicilia: da Cancelleri a Chinnici, da Musumeci a De Luca ecco il rebus delle candidature
di Miriam Di Peri , di Miriam Di PeriPALERMO - È l'ultimo banco di prova prima delle elezioni politiche del 2023. E nelle segreterie nazionali dei partiti adesso si gioca di strategia per affrontare le regionali d'autunno in Sicilia. È nell'Isola, infatti, che il campo progressista sta sperimentando per la prima volta le primarie di coalizione tra Pd e Movimento 5 Stelle. Il Partito democratico punta tutto sulla sua portabandiera Caterina Chinnici, magistrata ed eurodeputata al secondo mandato, figlia del giudice ucciso dalla mafia nel luglio '83. A sfidarla il giornalista e scrittore, alla guida della commissione regionale antimafia in questa legislatura, Claudio Fava. A sua volta figlio del giornalista stroncato da Cosa Nostra pochi mesi dopo Chinnici, nel gennaio '84.
M5S e il nodo del doppio mandato
Il tempo per la presentazione delle candidature alle primarie del prossimo 23 luglio scade domani alle 23.59. E in questo clima a brancolare ancora nel buio è il Movimento 5 Stel…
PALERMO - È l'ultimo banco di prova prima delle elezioni politiche del 2023. E nelle segreterie nazionali dei partiti adesso si gioca di strategia per affrontare le regionali d'autunno in Sicilia. È nell'Isola, infatti, che il campo progressista sta sperimentando per la prima volta le primarie di coalizione tra Pd e Movimento 5 Stelle. Il Partito democratico punta tutto sulla sua portabandiera Caterina Chinnici, magistrata ed eurodeputata al secondo mandato, figlia del giudice ucciso dalla mafia nel luglio '83. A sfidarla il giornalista e scrittore, alla guida della commissione regionale antimafia in questa legislatura, Claudio Fava. A sua volta figlio del giornalista stroncato da Cosa Nostra pochi mesi dopo Chinnici, nel gennaio '84.
M5S e il nodo del doppio mandato
Il tempo per la presentazione delle candidature alle primarie del prossimo 23 luglio scade domani alle 23.59. E in questo clima a brancolare ancora nel buio è il Movimento 5 Stelle che è stato funestato per ore dallo scontro interno Grillo-Conte sul vincolo dei due mandati per il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, capo dei 5S in Sicilia. E' già stato per due volte il candidato grillino alla presidenza della Regione, arrivando cinque anni fa a sfiorare l'elezione diretta contro l'attuale governatore, Nello Musumeci, e il candidato del Pd Fabrizio Micari. Nelle ultime due legislature è stato eletto all'Assemblea regionale siciliana, per cui formalmente non potrebbe accedere a una nuova candidatura. Ma il rovescio della medaglia è il ruolo che Giuseppe Conte ha voluto affidargli nel suo primo governo, confermandolo poi nel secondo. Incarico per il quale il sottosegretario, di fatto, non ha espletato il secondo mandato in consiglio regionale. Da qui l'escamotage per salvarlo dalla tagliola grillina.
Per Conte quella di Cancelleri "è la migliore candidatura possibile - ha detto ai suoi fedelissimi - alle primarie siciliane". Grillo ripeteva ancora poche ore fa che per il sottosegretario la strada è sbarrata. Salvo poi in serata lanciare messaggi di apertura nei confronti dello stesso Cancelleri.
A destra scontro tra FdI e Forza Italia
Occhi puntati sulla Sicilia anche a destra. I leader nazionali si leccano ancora le ferite dopo la batosta dei ballottaggi (ma non in Sicilia, dove l'hanno spuntata al primo turno a Palermo) e cercano in tutti i modi di compattare le fila in vista delle regionali. Formalmente Giorgia Meloni insiste ancora sulla ricandidatura di Musumeci, seguendo la regola del centrodestra sulla conferma del governatore uscente: "In Sicilia - ha più volte precisato - va riproposto così come in Lombardia col leghista Attilio Fontana". Ma sulla strada del bis per il presidente siciliano l'ostacolo maggiore sono Lega e Fi. Così, pochi giorni fa lo stesso Musumeci si è detto "disponibile a fare un passo di lato per il bene dell'unità del centrodestra". Parole che, di fatto, hanno aperto il toto-nomi nella coalizione. A rivendicare la candidatura è Fratelli d'Italia: manuale Cencelli (e risultati elettorali) alla mano, Meloni ritiene la poltrona del governatore siciliano ad appannaggio del suo partito. In pole finisce così l'europarlamentare catanese Raffaele Stancanelli, a seguire l'outsider: la deputata palermitana Carolina Varchi.
Ma le scorse amministrative hanno visto anche il primato della lista di Forza Italia a Palermo. Così adesso il luogotenente di Berlusconi nell'Isola, Gianfranco Micciché, pressa per esprimere il nome della candidata: a suo dire dovrà essere una donna. Possibilmente imprenditrice, come la presidente nazionale delle cliniche private, Barbara Cittadini.
Cateno De Luca in tandem con Giarrusso
Sullo sfondo e fuori dagli schemi Cateno De Luca, ex sindaco di Messina, che correrà in tandem con l'eurodeputato ex 5 Stelle Dino Giarrusso.
Tutti ai nastri di partenza per una sfida che parte dalla Sicilia e punta già sulle politiche della primavera del prossimo anno.