Draghi, il monito ai partiti: "Nuvole in vista, siate credibili"
di Serenella Mattera , di Serenella MatteraROMA - "Ci sono nuvole all'orizzonte", dice Mario Draghi. Ed è un ammonimento a chi verrà dopo, a chi "sogna" di vincere le elezioni. Il presidente del Consiglio annuncia un decreto con nuovi aiuti sulle bollette, i salari, le pensioni, da 17 miliardi, vanta una "crescita straordinaria", il 3,4% sull'anno, anche per effetto delle misure del suo governo: "Più di Francia e Germania, della media dell'area Euro, degli Stati Uniti", elenca. Mai visto, ricorda, negli ultimi anni.
Ora però, avverte, c'è da affrontare un autunno a tinte fosche non solo per il caro vita, l'inflazione, l'impennata dei prezzi dell'energia, il precariato, ma anche per "un'incertezza politica non solo nostra, ma geopolitica per le tante crisi aperte", quella ucraina ancora "complicata". Di fronte a queste sfide serve "credibilità". La credibilità, sottolinea,…
ROMA - "Ci sono nuvole all'orizzonte", dice Mario Draghi. Ed è un ammonimento a chi verrà dopo, a chi "sogna" di vincere le elezioni. Il presidente del Consiglio annuncia un decreto con nuovi aiuti sulle bollette, i salari, le pensioni, da 17 miliardi, vanta una "crescita straordinaria", il 3,4% sull'anno, anche per effetto delle misure del suo governo: "Più di Francia e Germania, della media dell'area Euro, degli Stati Uniti", elenca. Mai visto, ricorda, negli ultimi anni.
Ora però, avverte, c'è da affrontare un autunno a tinte fosche non solo per il caro vita, l'inflazione, l'impennata dei prezzi dell'energia, il precariato, ma anche per "un'incertezza politica non solo nostra, ma geopolitica per le tante crisi aperte", quella ucraina ancora "complicata". Di fronte a queste sfide serve "credibilità". La credibilità, sottolinea, che il governo dimissionario aveva e vuol conservare fino alla fine. Dunque, non si può invertire la rotta, non si può mettere in discussione il Pnrr come FdI dice di voler fare, se non si vogliono sciupare risorse dei cittadini ed essere sottoposti a "vincolo esterno ostile", perdere sovranità.
Ecco l'agenda Draghi. Più che un programma a uso di questa o quella forza politica, un modello e un monito. È la prima volta che il premier parla, dopo le dimissioni. Il suo Consiglio dei ministri ha appena assunto decisioni pesanti e lo farà ancora, dichiara, se servirà a tamponare l'emergenza e sostenere l'economia. Tutto quel che serve, anche in affari correnti. Glielo chiedono più volte: chi si ispira all'agenda Draghi può sperare in un Draghi bis, confidare nel "nonno al servizio delle istituzioni"? "Un nonno resto", taglia corto lui. "Ho già risposto tante volte...". Aveva risposto che non lo avrebbe fatto, rispondendo a chi gli chiedeva di questa legislatura e della formula politica delle larghe intese. Ma la non risposta di ieri lascia aperto uno spiraglio cui si aggrappa più di un ministro uscente.
Draghi saluta tutti, a fine Consiglio, con un auspicio: "I migliori auguri che si verifichino tutti i desideri e i sogni di chi ha la campagna elettorale". "Ma i nostri sogni sono opposti, non possono avverarsi tutti", obietta sorridendo Andrea Orlando. Giorgia Meloni se vincerà vuole aggiornare gli obiettivi del Pnrr. È un dato che preoccupa le cancellerie europee. Ma il premier si dice convinto che chiunque arrivi, quel piano dovrà attuarlo: "Perché indebolirebbe la credibilità del Paese" non farlo e perché la crescita dell'Italia nei mesi difficili a venire potrà sostenersi "proprio grazie al Pnrr".
Per mettere in sicurezza tutto il possibile Draghi anticipa che il suo governo realizzerà tutti i 55 obiettivi del Pnrr entro fine anno. Incluso il decreto attuativo sui balneari, per intendersi. E ha pure chiesto al Parlamento di approvare a settembre la delega fiscale che è indigesta al centrodestra, anche se non l'attuerà, lasciando spazi di manovra politica al governo che verrà. In Europa porterà avanti la battaglia sul tetto al prezzo del gas: non c'è motivo di non farlo, "la Russia ha già tagliato le forniture". E l'immigrazione, gli attacchi di Salvini? "Abbiamo fatto il possibile, si poteva fare di più", risponde.
"L'agenda Draghi è una risposta pronta ai bisogni dell'economia, delle famiglie più povere. E poi credibilità interna e internazionale", niente scostamenti di bilancio. "Il credito di cui gode l'Italia oggi" è parte importante della crescita, dice il premier, anche il terzo trimestre potrebbe essere migliore del previsto. Ma difficoltà ci sono e arriveranno: "Tutto questo richiede non so quale formula politica ma coesione sociale sicuramente, anche coesione politica come forse ha detto Guido Crosetto. Questo dovrebbe ispirare secondo me l'azione di governo". L'agenda Draghi, appunto.