La virata di Alemanno su Italexit: l'ex sindaco di Roma pronto a correre con Paragone
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliMILANO - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno candidato con Italexit di Gianluigi Paragone. Non è solo una suggestione ma qualcosa di più, di sicuro Alemanno sta dando una mano alla raccolta delle firme necessarie al partito sovranista, che corre fuori dal centrodestra, per presentarsi alle elezioni.
Da tempo Alemanno è in rotta di collisione con il suo mondo di provenienza, l'area Msi-An-FdI. Giorni addietro aveva smentito le voci di una sua candidatura nel centrodestra, in primis perché "le mie posizioni contro la guerra in Ucraina sono molto diverse da quelle espresse, con diversa forza e coerenza, da tutti i leader del centrodestra". Alemanno infatti è contrario all'invio delle armi in Ucraina e a un posizionamento troppo schierato nel conflitto; non a caso è l'identica valutazione portata avanti in questi mesi da Paragone. Negli ambienti della destra da giorni si parla di quest'intesa, anche se l'ex sind…
MILANO - L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno candidato con Italexit di Gianluigi Paragone. Non è solo una suggestione ma qualcosa di più, di sicuro Alemanno sta dando una mano alla raccolta delle firme necessarie al partito sovranista, che corre fuori dal centrodestra, per presentarsi alle elezioni.
Da tempo Alemanno è in rotta di collisione con il suo mondo di provenienza, l'area Msi-An-FdI. Giorni addietro aveva smentito le voci di una sua candidatura nel centrodestra, in primis perché "le mie posizioni contro la guerra in Ucraina sono molto diverse da quelle espresse, con diversa forza e coerenza, da tutti i leader del centrodestra". Alemanno infatti è contrario all'invio delle armi in Ucraina e a un posizionamento troppo schierato nel conflitto; non a caso è l'identica valutazione portata avanti in questi mesi da Paragone. Negli ambienti della destra da giorni si parla di quest'intesa, anche se l'ex sindaco della Capitale nega che al momento ci sia un accordo.
Però, altro fatto innegabile, va registrato il netto spostamento a destra di Italexit nelle ultime settimane. L'accordo siglato con gli ex 5 Stelle di Alternativa per andare assieme alle elezioni, ad esempio, è saltato dopo poche ore perché nelle ipotesi di liste elettorali c'erano personaggi legati a CasaPound, come Carlotta Chiaraluce, volto noto della formazione neofascista a Ostia. Rapporti facilitati dal senatore ex Lega passato con Italexit William De Vecchis, con un passato-presente in quell'area politica.
Alemanno insomma sarebbe l'ultimo suggello di un'alleanza o comunque di un interesse della destra a trovare spazio e copertura in Italexit.
Del resto la piattaforma politica del partito ricalca un po' quella della prima Lega di Salvini: quindi tutta contro l'Europa e i burocrati di Bruxelles; contro l'obbligo vaccinale - che non c'è mai stato - e la politica economica di Mario Draghi, un misto di nazionalismo, statalismo e difesa del mondo del lavoro. Tra le proposte di Italexit c'è la cosiddetta rinascita industriale, lavoro e casa per tutti, ambientalismo radicale, parole d'ordine contro le multinazionali che in passato hanno pescato anche a sinistra - uno dei primi dirigenti della formazione fu Ugo Boghetta, ex Rifondazione comunista, poi entrato in rotta di collisione con Paragone - ma pure altre di destra, vedi la difesa dei poveri (si fa per dire) balneari; al contempo i dubbi sul vaccino contro il Covid rimangono un tema caldissimo che ancora oggi polarizza, fa discutere, regala visibilità. Tra i candidati già annunciati ci sono Stefano Puzzer, animatore dei No Green Pass di Trieste; Nunzia Schilirò, vicequestora della polizia sospesa per le sue prese di posizione pubbliche contrarie al "siero" e Giovanni Frajese, medico ovviamente contrario al "dogma dei vaccini".