M5S, Dadone e il compagno candidato: "Non è un raccomandato, nemmeno faccio campagna per lui"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De Cicco"Non è un raccomandato! Anzi, magari lo danneggio pure", giura Fabiana Dadone, ministra delle Politiche giovanili, al secondo mandato nel Movimento 5 Stelle, dunque non ricandidabile. Al posto suo, corre il compagno: Ergys Haxhiu, professione vigile urbano. Non è l'unico parente in lizza, nel sottobosco stellato che si affaccia alla graticola delle parlamentarie. C'è Davide Buffagni, 32 anni, imprenditore e fratello di Stefano, ex viceministro allo Sviluppo (anche lui al secondo giro in Parlamento); Samuel Sorial, avvocato, fratello dell'ex deputato Giorgio; Paolo Trenta, fratello di Elisabetta, ex ministro della Difesa nel Conte I.
Ministra, perché così tanti parenti candidati? C'è la volontà di scavalcare, per interposto famigliare, il vincolo del doppio mandato?
"Ma no. Intanto non sono così tanti, si tratta di 4-5 persone, su centinaia e centinaia di candidat…
"Non è un raccomandato! Anzi, magari lo danneggio pure", giura Fabiana Dadone, ministra delle Politiche giovanili, al secondo mandato nel Movimento 5 Stelle, dunque non ricandidabile. Al posto suo, corre il compagno: Ergys Haxhiu, professione vigile urbano. Non è l'unico parente in lizza, nel sottobosco stellato che si affaccia alla graticola delle parlamentarie. C'è Davide Buffagni, 32 anni, imprenditore e fratello di Stefano, ex viceministro allo Sviluppo (anche lui al secondo giro in Parlamento); Samuel Sorial, avvocato, fratello dell'ex deputato Giorgio; Paolo Trenta, fratello di Elisabetta, ex ministro della Difesa nel Conte I.
Ministra, perché così tanti parenti candidati? C'è la volontà di scavalcare, per interposto famigliare, il vincolo del doppio mandato?
"Ma no. Intanto non sono così tanti, si tratta di 4-5 persone, su centinaia e centinaia di candidati. Poi il mio compagno era iscritto al Movimento da prima di me. Io non l'ho nemmeno sponsorizzato sui miei canali social".
Nemmeno un messaggino?
"No. Si candida e saranno gli iscritti a decidere. Anzi magari, visto che è un mio parente, potrei perfino danneggiarlo: non è detto che tutti gradiscano che faccia parte del mio nucleo famigliare. Poi mi faccia dire: mica è nel listino bloccato. A differenza di mogli di altri personaggi noti della politica che hanno inserito i partner nel listino bloccato, non è questo il caso".
C'è fermento per queste parlamentarie in famiglia, dove rischiate il seggio?
"Io non sono in fermento. Forse lo sarà lui".
Il suo compagno è balzato agli onori delle cronache per quel meme in cui lei veniva ritratta come contestatrice di Draghi alla Bce. Era proprio il giorno in cui si è aperta la crisi...
"Quel meme ha creato qualche tensione familiare... Era molto divertente, ma il momento era indubbiamente delicato. Io ho sempre avuto passione per gli uomini che mi fanno ridere, mannaggia a me. Però mi è sembrato un clamore esagerato".
Lei che farà dopo la politica?
"Non ci ho ancora pensato, ci sono ancora un paio di mesi al governo. Sicuramente dedicherò più tempo ai miei figli, poi valuterò che strada prendere. Non ho ancora avuto molta freddezza nel valutare".
Tornerà al lavoro legale, anche se le manca l'esame di Stato per fare l'avvocato?
"Non credo che tornerò all'attività legale. Vorrei provare a fare altro. C'è anche la compliance, il periodo successivo agli incarichi pubblici in cui non si possono avere altri ruoli...".
Nelle partecipate?
"Per esempio, ma anche le consulenze. Ma sono giovane, ho tutto il tempo per rifarmi una carriera lavorativa".
Resterà comunque nel Movimento?
"Beh se non sono uscita fino ad oggi... C'è stato un alto tasso di abbandono di colleghi al secondo mandato, che ricoprivano ruoli di spicco per comodità. Io sono rimasta, perché ho semrpe ritenuto giusto concludere il proprio mandato dove uno è stato eletto. Poi se a volte non condivido la linea, lo dico al capo politico, a Giuseppe Conte. Il suo numero ce l'ho".