A Rimini la voce dei cattolici: “Offerta confusa e misera, nessun partito ci rispecchia”
di Conchita SanninoRIMINI - Il disincanto è arrivato anche qui, ben piantato nel cuore di Comunione e Liberazione. Ma certo non ingrosserà il partito degli astenuti. "Se c'è una cosa che sa chi frequenta questo posto, da pochi o da molti anni, è che partecipare e compiere una scelta, è anche un dovere. Per noi, e per chi verrà dopo. Anche se certo, l'offerta è quella che è. Fragile, confusa, scriva pure: misera".
Paolo ha 55 anni, insegna Diritto in una scuola del Nord, "non voglio dare il nome perché sono un cittadino tra i tanti, e un cattolico spaesato come forse tutti. Che andrà alle urne col mal di stomaco. Ma ci andrà". Epperò inutile girarci intorno. Tra le voci, sommerse o identificate, di un breve irrisorio sondaggio di fine agosto nel primo Meeting della storia che incrocia le Politiche, la maggioranza dice: centrodestra. Sebbene, non a sorpresa, il nome di Meloni suoni ancora s…
RIMINI - Il disincanto è arrivato anche qui, ben piantato nel cuore di Comunione e Liberazione. Ma certo non ingrosserà il partito degli astenuti. "Se c'è una cosa che sa chi frequenta questo posto, da pochi o da molti anni, è che partecipare e compiere una scelta, è anche un dovere. Per noi, e per chi verrà dopo. Anche se certo, l'offerta è quella che è. Fragile, confusa, scriva pure: misera".
Paolo ha 55 anni, insegna Diritto in una scuola del Nord, "non voglio dare il nome perché sono un cittadino tra i tanti, e un cattolico spaesato come forse tutti. Che andrà alle urne col mal di stomaco. Ma ci andrà". Epperò inutile girarci intorno. Tra le voci, sommerse o identificate, di un breve irrisorio sondaggio di fine agosto nel primo Meeting della storia che incrocia le Politiche, la maggioranza dice: centrodestra. Sebbene, non a sorpresa, il nome di Meloni suoni ancora straniero.
"A me la presidente di Fdi non mi convince proprio. Non discuto sia una donna in gamba, ma mi trasmette un senso di aggressività politica, non quello di cui ha bisogno il Paese", ragiona pacata Maria Zilioli, milanese, capelli bianchi col piglio da ragazza. Che infatti, nonostante le 76 primavere, è un'agilissima volontaria si piega qua e là a raccogliere carte dal pavimento: ma è stata per oltre 30 anni un chirurgo pediatrico a Novara, e sorride che uno pensi "ah però". "Il Meeting è sempre stato territorio di incontro e di servizio. In questo senso, ci mancano politici che conoscano questi concetti. Alla fine andrò a destra, sui moderati".
D'altronde, come avverte Giorgio Vittadini, il prof che guida la Fondazione per la Sussidiarietà e a ogni pass in Fiera viene salutato da una famiglia o un giovane, "guai a pensare che questo sia un popolo asservito, che cerca imbeccate. Sono legati al dialogo. Gentiloni è sempre stato da noi apprezzato, come Enrico Letta. Oltre ai tantissimi che ovviamente vengono per sentire Lupi o Giorgetti. Vedo ora tantissima indecisione e temo che nel Paese saranno in troppi, giovani e non giovani, a disertare il voto. Anche perché: la politica dà cattivi esempi, la fine del governo Draghi, ancora i nominati dall'alto. E chi faceva le primarie, ottimo solco del Pd, ha smesso. Cos'altro?".
Camillo Vitali e Claudia Degan, marito e moglie di Padova, quasi settantenni, alla fine ti guardano negli occhi, sinceri: "I sovranisti non sono un modello, mai votati. Ma in quella parte di campo sì, perché contano quelli che per ciascuno sono valori non negoziabili. Per esempio? La famiglia, lo stop alla ideologia gender. Fare figli e allevarli è un dono meraviglioso, noi non ne abbiamo avuti, pesa. E l'aborto non può essere narrato come una festa di libertà". Così anche Maurizio, imprenditore di un brand che vende rosari. " Pensi che vengo da una famiglia di comunisti. Ma quando mio padre Pietro, ex operaio e compagno, vide la sontuosa casa di un leader dell'attuale sinistra, disse: sai, è finita. Non mi piace Salvini che scivola sulle Madonne, però dall'altro lato c'è un nichilismo forte".
È una eccezione sorridente e affilata, in questi padiglioni, Chiara, 23 anni, che fa Moda al Politecnico di Milano. "Stavolta, a differenza di quanto fatto finora, voto centrosinistra. Mi fanno meno senso, sì. Ma nessuno rappresenta le giovani generazioni, senza steccati, ma lo sa che alcuni a Milano si stupiscono che una cattolica come lavori bene con i gay, con gli stranieri?". No, Meloni, Salvini e Co. non avranno "mai" il voto di questa ciellina. "Cristo se la faceva con pescatori e puttane. Non il loro stile, mi pare".