Mussolini, Balbo e no all'aborto: sui social i legami fascisti e sovranisti dei candidati FdI
Dopo le polemiche per gli interventi social, in chiave anti-israeliana, di alcuni candidati del centrosinistra, si apre un fronte analogo sul versante della destra. Sono i Fratelli d'Italia, in particolare, al centro dell'attenzione per i legami mai recisi con le radici fasciste del partito e per le evidenti posture sovraniste.
Tra le "molte candidature tradizionalmente legate alla storia di Fratelli d'Italia" e al suo "spirito patriottico", come da presentazione di Giorgia Meloni, figurano due personaggi che ostentano un chiaro legame a quella "storia" e a quello "spirito". Paolo Inselvini, bresciano, responsabile cittadino del partito, è un negazionista del diritto all'aborto. Lo scorso 24 giugno, commentando la sentenza della Corte Suprema americana, scriveva: "Un grande passo verso il riconoscimento della piena dignità umana del nascituro, la sentenza nega il fatto che l'aborto sia un fantomatico &…
Dopo le polemiche per gli interventi social, in chiave anti-israeliana, di alcuni candidati del centrosinistra, si apre un fronte analogo sul versante della destra. Sono i Fratelli d'Italia, in particolare, al centro dell'attenzione per i legami mai recisi con le radici fasciste del partito e per le evidenti posture sovraniste.
Tra le "molte candidature tradizionalmente legate alla storia di Fratelli d'Italia" e al suo "spirito patriottico", come da presentazione di Giorgia Meloni, figurano due personaggi che ostentano un chiaro legame a quella "storia" e a quello "spirito". Paolo Inselvini, bresciano, responsabile cittadino del partito, è un negazionista del diritto all'aborto. Lo scorso 24 giugno, commentando la sentenza della Corte Suprema americana, scriveva: "Un grande passo verso il riconoscimento della piena dignità umana del nascituro, la sentenza nega il fatto che l'aborto sia un fantomatico 'diritto'. La nostra battaglia continua, oggi più che mai, nulla è perduto". Sui suoi social compaiono spesso anche bandiere di Casa Pound.
Fabio Roscani, romano, presidente di Gioventù nazionale, capolista FdI in Abruzzo alla Camera, appare sui social davanti a un ritratto di Italo Balbo, picchiatore ferrarese, mandante dell'omicidio di Don Minzoni, uno dei quadrumviri fascisti della Marcia su Roma, ministro dell'Aeronautica, e governatore della Libia. Antonio Tavani, candidato anche lui in Abruzzo per FdI, appare spesso sui social accanto a immagini di Benito Mussolini.