ROMA - Non basta dire duello. Non saranno molte le sfide vere, quelle dove un voto in più fa la differenza e i candidati in corsa si giocano il tutto per tutto. Di certo è nei collegi uninominali che si tiene lo spareggio il 25 settembre. Sono 147 alla Camera e 74 al Senato. Di questi alcuni sono saldamente appaltati al centrodestra (la maggior parte, secondo le simulazioni dei sondaggisti), altri sono sicuri per il centrosinistra (come Bologna, Firenze, Milano centro), e poi ci sono i "più contendibili". La mappa è stata elaborata da YouTrend-Cattaneo Zanetto&co. Fotografa 20 collegi uninominali alla Camera e 11 al Senato dove lo stacco tra centrodestra e centrosinistra è inferiore ai cinque punti percentuali.
La partita è aperta. Come a Napoli-Fuorigrotta dove è derby tra ministri. Il Terzo Polo ha infatti schierato Mara Carfagna (che è anche capolista in diverse circoscrizioni per il proporzionale). L'ex…
ROMA - Non basta dire duello. Non saranno molte le sfide vere, quelle dove un voto in più fa la differenza e i candidati in corsa si giocano il tutto per tutto. Di certo è nei collegi uninominali che si tiene lo spareggio il 25 settembre. Sono 147 alla Camera e 74 al Senato. Di questi alcuni sono saldamente appaltati al centrodestra (la maggior parte, secondo le simulazioni dei sondaggisti), altri sono sicuri per il centrosinistra (come Bologna, Firenze, Milano centro), e poi ci sono i "più contendibili". La mappa è stata elaborata da YouTrend-Cattaneo Zanetto&co. Fotografa 20 collegi uninominali alla Camera e 11 al Senato dove lo stacco tra centrodestra e centrosinistra è inferiore ai cinque punti percentuali.
La partita è aperta. Come a Napoli-Fuorigrotta dove è derby tra ministri. Il Terzo Polo ha infatti schierato Mara Carfagna (che è anche capolista in diverse circoscrizioni per il proporzionale). L'ex forzista e ministra del Sud se la vedrà con Luigi Di Maio, il capo della Farnesina e leader di Impegno civico alleato del Pd. Sempre in quel collegio Giuseppe Conte ha deciso di puntare sull'ex ministro dell'Ambiente, Sergio Costa di cui si era tra l'altro parlato come sindaco di Napoli. In quota centrodestra si presenta l'ex compagna di partito di Carfagna, Maria Rosaria Rossi, che però si è staccata da Berlusconi per confluire nelle file centriste di "Noi moderati".
Sempre alla Camera, la competizione è davvero aperta a Napoli San Carlo all'Arena, a Casoria, a Acerra. Mentre in Emilia Romagna i collegi che non sono blindati, ma comunque in gioco, sono Modena (dove il centrosinistra ha schierato il sindacalista Aboubakar Soumahoro) e Imola (con il leader dei Verdi, Angelo Bonelli), e poi Ravenna e Forlì. A Roma competition is competition nel municipio VII (qui in campo Roberto Morassut per la sinistra) e nel Municipio XI (il dem Claudio Mancini). Contendibile, ma non sicuro, è anche il collegio di Pisa che, dopo molte discussioni nel centrosinistra, è andato al costituzionalista pisano Stefano Ceccanti che sfida il leghista e parlamentare uscente Edoardo Ziello. Ad alta contendibilità anche Prato dove il Pd ha schierato Tommaso Nannicini e il centrodestra la deputata forzista uscente Erica Mazzetti, mentre il Terzo Polo ha puntato su Edoardo Fanucci. Per il Senato a Prato i terzopolisti sperano nell'ex forzista Barbara Masini, che denunciò il bigottismo di FI sul ddl Zan e fece outing. A Grosseto la gara è tra i coordinatore di FdI Fabrizio Rossi contro l'ex governatore toscano Enrico Rossi. Aperte le sfide per la Camera ad Ancona, Milano (Loreto e Bande nere), Torino 3, Genova ponente e centro est.
Per il Senato nel contendibile collegio di Milano-centro sarà Ivan Scalfarotto sottosegretario all'Interno a incrociare il fioretto con Antonio Misiani responsabile Economia del Pd. Mentre a Torino, altro seggio in gara, Andrea Giorgis, deputato uscente dem esperto di riforme istituzionali, gareggerà con Silvia Fregolent per il Terzo Polo e con Marzia Casolati, senatrice e gioielliera, che Salvini ha sempre blindato.
Non corrono nei collegi dello spareggio uninominale né Matteo Salvini, né Enrico Letta, né Giuseppe Conte, né Matteo Renzi. Invece Silvio Berlusconi è candidato all'uninominale a Monza per il Senato, considerato blindatissimo, e Giorgia Meloni a sorpresa a L'Aquila-Camera. Così come Carlo Calenda, il leader di Azione, che sfida Emma Bonino - ex alleata, prima di lasciare il patto con il centrosinistra - per il Senato nel collegio di Roma centro. Non ha voluto paracadute Nicola Fratoianni, il segretario di Sinistra italiana, che è capolista in Toscana nel plurinominale per i rossoverdi, ha declinato l'offerta di un uninominale sicuro o contendibile (si era parlato di Pisa), preferendo blindare a Firenze Ilaria Cucchi. Se i rossoverdi non supereranno la soglia del 3%, non entrerà in Parlamento.
Nonostante il centrodestra sia favorito, la Sardegna può riservare sorprese. Nel collegio di Nuoro la meloniana Barbara Polo sfida Michele Piras, ex deputato di Sel, e il grillino Emiliano Fenu. A Sassari la costituzionalista Carla Bassu per il Pd gareggia con Mario Perantoni, presidente grillino della commissione giustizia della Camera e con il leghista Dario Giagoni. Per il Senato il centrodestra ha schierato nel collegio Sardegna Nord, Marcello Pera, ex presidente di Palazzo Madama, contro il dem Gavino Manca e il pentastellato Marcello Cherchi.
Da segnalare la sfida di Sesto San Giovanni all'uninominale Senato, dove si fronteggiano Lele Fiano - deputato dem, ebreo, figlio di Nedo sopravvissuto ad Auschwitz - e Isabella Rauti, di Fratelli d'Italia, una militanza a destra, figlia di Pino, che fu segretario del Msi.