Hanno tutti ragione | Rimini cambia pelle
di Stefano Cappellini , di Stefano CappelliniEcco l'edizione quotidiana straordinaria della newsletter Hanno tutti ragione, per raccontare la campagna elettorale e i suoi protagonisti e segnalare le migliori letture che Repubblica offre ai suoi lettori per capire e scegliere. Buona lettura e buon voto!
Termometro Cl
Berlusconiana nell'era di Berlusconi, tecnica nell'era dei tecnici, la platea di Comunione e liberazione pare già meloniana nella probabile imminente era di Meloni. Se si deve giudicare dall'accoglienza che la platea del Meeting ha riservato alla leader di Fratelli d'Italia, si può ricavare un pronostico chiaro sulle elezioni del 25 settembre. Resta la curiosità, che sarà soddisfatta a breve, di capire come i ciellini saluteranno Mario Draghi, cui Meloni ha fatto opposizione. A proposito di reazioni del pubblico, da segnalare i mugugni per la proposta di Letta di allungare l'obbligo scolastico fino alla maturità. Per le classi suba…
Ecco l'edizione quotidiana straordinaria della newsletter Hanno tutti ragione, per raccontare la campagna elettorale e i suoi protagonisti e segnalare le migliori letture che Repubblica offre ai suoi lettori per capire e scegliere. Buona lettura e buon voto!
Termometro Cl
Berlusconiana nell'era di Berlusconi, tecnica nell'era dei tecnici, la platea di Comunione e liberazione pare già meloniana nella probabile imminente era di Meloni. Se si deve giudicare dall'accoglienza che la platea del Meeting ha riservato alla leader di Fratelli d'Italia, si può ricavare un pronostico chiaro sulle elezioni del 25 settembre. Resta la curiosità, che sarà soddisfatta a breve, di capire come i ciellini saluteranno Mario Draghi, cui Meloni ha fatto opposizione. A proposito di reazioni del pubblico, da segnalare i mugugni per la proposta di Letta di allungare l'obbligo scolastico fino alla maturità. Per le classi subalterne i ciellini hanno le idee chiare: né reddito né istruzione. A lavorare, subito.
La matrice di FdI
C'è uno storico manifesto del Movimento sociale italiano degli anni Settanta, prodotto all'epoca del referendum sul divorzio - il Msi ovviamente era per l'abrogazione - nel quale una famiglia composta da padre muscoloso e virile, moglie amorevole al suo fianco ma mezzo passo indietro e figlioletta autarchica sulle spalle del padre cammina verso un radioso orizzonte. "Sì alla vita", era lo slogan. Lo stesso che Meloni ha urlato, in senso letterale, nel suo recente comizio andaluso ospite dei neofranchisti di Vox. Si respira la stessa aria di quel manifesto nel tweet di Fratelli d'Italia, poi cancellato in un impeto di pudore, nel quale tra le "devianze" giovanili erano compresi l'obesità e l'autolesionismo. Resta alla base della ideologia di FdI la convinzione che esista una società "normale", fatta di "normali", minacciata da tutto ciò che non rientra nel canone ortodosso della nazione, della famiglia tradizionale e della religione cattolica. Deve essere questa, la famosa matrice.
Un putiniana per Calenda
Si è scoperto che tale Stefania Modestino D'Angelo, candidata da Azione alla Camera in Campania, ha riservato post di elogio a Putin e di sostegno ai prof complessisti che hanno imperversato nei talk, da Orsini a Di Cesare. Calenda si è scusato e si è detto pronto a risolvere il problema (come?). Ma il caso è emblematico di come ormai nemmeno nelle formazioni in teoria più piccole e omogenee al loro interno si sfugge al caos ideologico che contraddistingue questi anni. La signora si è giustificata scagliandosi contro il Pensiero Unico, maiuscolo. Al prossimo giro è pronta per Mario Adinolfi.