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Filo Putin e pro Orsini, la capolista di Azione che imbarazza Calenda

Stefania Modestino D'Angelo, docente di italiano, contro Biden e Zelensky. Plausi per Lukashenko. Von der Leyen "una cameriera", Macron "fattorino". La replica: "Sono atlantista, post strumentalizzati". Il leader di Azione: "Nostro errore non avere verificato i post"
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Una filoputiniana e 'orsiniana' nelle liste di Carlo Calenda. La guerra in Ucraina? "Provocata dall'avidità degli Usa, dagli oltranzisti anti Putin". Zelensky? "Nemico del suo popolo". E ancora: "Da nazista a eroe del Pd". Ursula von Der Leyen e Macron? "Una cameriera" e "un fattorino". Parole e pensieri postati in gran quantità su facebook da Stefania Modestino D'Angelo, capolista al Senato nel listino plurinominale di Caserta per il Terzo polo. Post poi rimossi: "Strumentalizzati, sono atlantista".

Ma intanto il leader di Azione è costretto ad ammettere l'errore. "La signora in questione è stata segnalata dal territorio, è un'insegnante e giornalista impegnata nel sociale a Caserta. Errore nostro non aver verificato i post su politica estera. Me ne assumo la responsabilità. Stiamo gestendo la cosa", twitta Calenda.

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Una filoputiniana e 'orsiniana' nelle liste di Carlo Calenda. La guerra in Ucraina? "Provocata dall'avidità degli Usa, dagli oltranzisti anti Putin". Zelensky? "Nemico del suo popolo". E ancora: "Da nazista a eroe del Pd". Ursula von Der Leyen e Macron? "Una cameriera" e "un fattorino". Parole e pensieri postati in gran quantità su facebook da Stefania Modestino D'Angelo, capolista al Senato nel listino plurinominale di Caserta per il Terzo polo. Post poi rimossi: "Strumentalizzati, sono atlantista".

Ma intanto il leader di Azione è costretto ad ammettere l'errore. "La signora in questione è stata segnalata dal territorio, è un'insegnante e giornalista impegnata nel sociale a Caserta. Errore nostro non aver verificato i post su politica estera. Me ne assumo la responsabilità. Stiamo gestendo la cosa", twitta Calenda.


"La Politica a volte inciampa nella normalità...ed è accaduto con me!" - aveva scritto Stefania D'Angelo con entusiasmo sulla sua bacheca - "Onorata di essere stata scelta e candidata al Senato come capolista dall'on.le Carlo Calenda e dal segretario regionale di Azione @Giuseppe Sommese. Inutile dire che mi impegnerò fino allo stremo in questa campagna elettorale e spero di poter costituire una rappresentanza territoriale e femminile capace di portare a Roma le istanze del nostro territorio. Provengo dal mondo della scuola, sono stata attiva nel volontariato e in politica, sono stata moglie e sono mamma...conosco bene ogni ostacolo che le donne devono sormontare".

Ma le opinioni della docente di italiano sul conflitto russo-ucraino hanno messo in difficoltà Carlo Calenda, che aveva rotto l'intesa con il Pd proprio per le posizioni non abbastanza filoatlantiche di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, leader di Sinistra Italiana e Verdi, alleati dei dem. Come il sostegno a tesi complottiste e i complimenti agli interventi televisivi dei professori Alessandro Orsini e Donatella di Cesare. "Sei proprio una fan", commenta un follower all'ennesimo post pro-Orsini della neo candidata di Azione. Apprezzamenti anche all'Anpi sulle "responsabilità degli Usa" nella guerra in Ucraina e pure per il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.

Altro punto di imbarazzo per Azione sono i commenti contro la presidente della Commissione Ue e contro il presidente francese, considerato che al leader di Renew Calenda e Renzi si rifanno anche nel simbolo elettorale. La docente, che sta provvedendo a cacellare i post critici, è stata piazzata in un posto relativamente sicuro e dovrebbe approdare a Palazzo Madama nella prossima legislatura.

Ecco la sua difesa attraverso fb: "Premesso che sono convintamente atlantista e europeista e che condanno appieno l'invasione dell'Ucraina da parte di Putin non solo come pacifista, ma perché sono convinta che sia essenziale il valore della indipendenza dei popoli e degli Stati".

"Va aggiunto che ritengo utile alla democrazia la pluralità di pensiero e il diritto di esprimerlo liberamente senza censure. Devo, doverosamente, chiarire che capziosamente sono stati strumentalizzati alcuni miei post. Sono una sostenitrice del pensiero unico che deriva dalla mia formazione crociana e devo proprio a questo tipo di formazione la capacità di critica in un determinato contesto".

"Mi hanno contestato indirettamente, e già questo la dice lunga, di aver riconosciuto il pensiero del prof Orsini, quando, invece, contestavo le critiche che gli erano mosse nel insegnare ai suoi alunni la necessità di saper ragionare da indipendenti. Premesso che sono convintamente atlantista e europeista, ritengo utile alla democrazia la pluralità di pensiero ed è questo che mi consente di rispettare anche posizioni non condivise. Il Pensiero Unico è la morte del pensiero e di una intera società, e questo è innegabile: nella storia il pensiero unico fu di coloro che condannarono Galileo ed è la condizione per abolire non solo ogni forma di conoscenza, ma è la condizione più pericolosa per la democrazia. Questo è quello che da sempre provo ad insegnare ai mei alunni".