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Cosa ha detto Chiara Ferragni, cosa hanno risposto FdI e dem: ecco perché l'influencer sta litigando sull'aborto con il partito di Meloni

Isabella Rauti (FdI): "A sinistra, non potendo più influenzare nessuno, ci si fa influenzare dalle influencer". Letta approva: "Ferragni ha toccato un tema molto delicato". L'ex magistrato Nordio (FdI) smentisce interventi legislativi
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Non si spegne l'onda lunga dell'irruzione di Chiara Ferragni in campagna elettorale. Continuano a produrre reazioni le parole dell'influencer che ha contestato la politica di FdI sull'aborto nelle Marche, peraltro all'indomani dell'apertura della campagna elettorale di Giorgia Meloni proprio nel capoluogo della regione Ancona.

Per Enrico Letta, ascoltato questa mattina da Radio Capital, "Chiara Ferragni ha toccato un tema molto delicato perché tocca ciò che di più intimo è nelle persone, nella vita di una donna. La legge 194 va applicata in tutti suoi aspetti, quello che succede nelle Marche è abbastanza inquietante e credo sia stato importante alzare il velo sulla vicenda". Secondo il segretario dem, "il voto del 25 settembre sarà anche spartiacque in materia di diritti tra chi vuole tornare al passato e chi pensa che i diritti siano una sfera intangibile".

A smentire ogni intervento del parti…

Non si spegne l'onda lunga dell'irruzione di Chiara Ferragni in campagna elettorale. Continuano a produrre reazioni le parole dell'influencer che ha contestato la politica di FdI sull'aborto nelle Marche, peraltro all'indomani dell'apertura della campagna elettorale di Giorgia Meloni proprio nel capoluogo della regione Ancona.

Per Enrico Letta, ascoltato questa mattina da Radio Capital, "Chiara Ferragni ha toccato un tema molto delicato perché tocca ciò che di più intimo è nelle persone, nella vita di una donna. La legge 194 va applicata in tutti suoi aspetti, quello che succede nelle Marche è abbastanza inquietante e credo sia stato importante alzare il velo sulla vicenda". Secondo il segretario dem, "il voto del 25 settembre sarà anche spartiacque in materia di diritti tra chi vuole tornare al passato e chi pensa che i diritti siano una sfera intangibile".

A smentire ogni intervento del partito di Giorgia Meloni sul tema, ci aveva pensato l'ex magistrato Carlo Nordio, in un'intervista alla Stampa. ll candidato alle elezioni di FdI non crede affatto "che se vincesse il centrodestra cadremmo nel sovranismo trumpiano o ungherese". Quanto alla disciplina dell'interruzione della gravidanza, Nordio rassicura: "Credo che nessuno voglia cambiare una legge a suo tempo approvata da un referendum popolare. La decrescita di natalità è un problema enorme, e sarà affrontato con incentivi alle coppie e strutture efficienti, non certo con una revisione normativa".

"Si potrebbe dire che a sinistra, non potendo più influenzare nessuno, ci si fa influenzare dalle influencer", la reazione della responsabile famiglia di FdI, Isabella Rauti. "Come dimostra l'ultima relazione al Parlamento del ministro Speranza sull'attuazione della 194, - continua Rauti - le Marche offrono un servizio, in termini di strutture, invariato rispetto a due anni fa. E le strutture sanitarie marchigiane disponibili per le interruzioni volontarie di gravidanza sono il 92,9 per cento del totale, contro una media nazionale del 62 per cento".

Dello stesso avviso il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida: "Nelle Marche è rimasta la stessa legislazione che c'era quando governava il centrosinistra, non è cambiato nulla, per cui non capiamo l'oggetto della polemica di queste ore. Esiste una legge nazionale, esiste la possibilità per i medici di scegliere l'obiezione di coscienza e credo questo sia legittimo".

Posizione contestata dalla candidata dem Lia Quartapelle che in un video su Instagram dichiara: "Non è come dice Chiara Ferragni, la situazione del diritto all’aborto nelle regioni governate dalla destra è molto peggio. Nelle Marche il 71 per cento dei medici è obiettore e non si può usare la pillola abortiva nei consultori. In Abruzzo, FdI ha presentato una legge per fare il cimitero dei feti senza il consenso dei genitori e non si può usare la Ru486 negli ospedali. In Piemonte un assessore di FdI ha dato 400 mila euro di soldi pubblici alle associazioni anti aborto e non si può usare la pillola abortiva nei consultori".

"Ora è il tempo di agire e far si che queste cose non accadano", aveva postato Chiara Ferragni sul suo profilo Instagram da 27,7 milioni di follower, condividendo un articolo della rivista online The Vision, che riportava: "Fratelli d'Italia ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche che governa. Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni".

Con l'influencer concordano le femministe di Non una di meno, che hanno manifestato davanti alla Regione il 21 settembre 2021, Giornata Internazionale dell'Aborto sicuro. "È una situazione che denunciamo da anni, da quando c'era il governo di centrosinistra e che negli ultimi due anni, con il governo di centrodestra, si è ulteriormente accentuata", ha dichiarato l'attivista Marte Manca. Che stima l'obiezione di coscienza, a seconda delle strutture ospedaliere, "tra il 70% e il 100%".