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Ferragni contro Meloni sull'aborto: la reazione dei social è negativa

I risultati emergono da un’analisi condotta da Izi Spa. L’agenzia demoscopica ha analizzato l'andamento del dibattito online attraverso l’analisi di Twitter e Facebook nei giorni caldi della polemica tra l'influencer e la leader di FdI
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Un'ondata di critiche, insulti ed in ogni caso reazioni negative su Twitter. In generale un sentiment fortemente negativo.

È l’effetto provocato dalla presa di posizione sull'aborto di Chiara Ferragni, con una 'story' sul suo profilo Instagram da 27,7 milioni di follower. L'influencer ha criticato la leader di FdI Giorgia Meloni e il suo partito per il malgoverno, sul fronte aborto, nella Regione Marche, ma gli utenti non hanno risparmiato il livore.

Sono i risultati che emergono da un’analisi condotta da Izi Spa. L’agenzia demoscopica ha analizzato l'andamento del dibattito online attraverso l’analisi di due tra i principali terreni di scontro all’interno di cui si articola il dibattito via social: Twitter e Facebook. 

Il dibattito social, nei giorni considerati dal 22 al 25 agosto, "si è sviluppato su più piani": dall’aborto nelle Marche, e a livello nazionale, alla questione delle…

Un'ondata di critiche, insulti ed in ogni caso reazioni negative su Twitter. In generale un sentiment fortemente negativo.

È l’effetto provocato dalla presa di posizione sull'aborto di Chiara Ferragni, con una 'story' sul suo profilo Instagram da 27,7 milioni di follower. L'influencer ha criticato la leader di FdI Giorgia Meloni e il suo partito per il malgoverno, sul fronte aborto, nella Regione Marche, ma gli utenti non hanno risparmiato il livore.

Sono i risultati che emergono da un’analisi condotta da Izi Spa. L’agenzia demoscopica ha analizzato l'andamento del dibattito online attraverso l’analisi di due tra i principali terreni di scontro all’interno di cui si articola il dibattito via social: Twitter e Facebook. 

Il dibattito social, nei giorni considerati dal 22 al 25 agosto, "si è sviluppato su più piani": dall’aborto nelle Marche, e a livello nazionale, alla questione delle 'devianze' e dei diritti.

"Diverse critiche sono state rivolte alla legge 194 e al fallimento della norma in merito agli obiettori, con un’attenzione all’aspetto sanitario dell'aborto; al tempo stesso le interazioni hanno mostrato una discussione più astratta, che si è concentrata sugli aspetti etici della questione, arrivando a toccare i diritti LGBTQ".

In generale il sentiment registrato è fortemente negativo (93%), segno di come gli utenti abbiano voluto schierarsi sulla vicenda e scelto di attaccare o difendere la leader di Fratelli d'Italia o l'influencer ed imprenditrice.

Con la conseguenza che il tema dell'aborto è passato quindi "in secondo piano rispetto al confronto fra le protagoniste", infuocando di fatto ancora di più la campagna elettorale.

Non sorprende che il sentimento prevalente tra quelli che hanno animato le conversazioni degli utenti, sia stata la rabbia, con una percentuale pari al 77% rispetto al totale dei post condivisi su Twitter.

L’aborto, per una quantità marginale ma significativa di tweet, "è stato associato dagli utenti all’omicidio, così come alcuni tweet sono stati rivolti contro Chiara Ferragni senza entrare nel merito della questione". Ancora una volta la discussione online è sembrata mirare più al dito che alla luna.