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Hanno tutti ragione | Il campo basso di Lotito

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"Quando mi hanno detto che ero candidato in Molise, sono stato onorato. Mio nonno era abruzzese, di Amatrice". Non è chiaro se in questa dichiarazione di Claudio Lotito la vittima sia più il nonno laziale, nel senso della Regione e non della squadra, fatto passare per abruzzese, o il Molise usato come surrogato di un'altra regione, come nelle cartine del dopoguerra: Abruzzi e Molise. In ogni caso, il patron della Lazio Lotito, dopo essere rimasto a bagnomaria per tutta la scorsa legislatura in attesa di un seggio al Senato mai ratificato, pare proprio felice di essere stato paracadutato da Forza Italia in Molise. Si vede anche come gli abbia giovato l'esperienza nel calcio. La sua è sembrata infatti quella tipica conferenza stampa con la quale i calciatori si presentano ai nuovi tifosi sostenendo che finalmente possono giocare nella squadra per la quale facevano il tifo da piccoli. Non potendo fare proprio altrettanto, cioè spacciarsi per …

"Quando mi hanno detto che ero candidato in Molise, sono stato onorato. Mio nonno era abruzzese, di Amatrice". Non è chiaro se in questa dichiarazione di Claudio Lotito la vittima sia più il nonno laziale, nel senso della Regione e non della squadra, fatto passare per abruzzese, o il Molise usato come surrogato di un'altra regione, come nelle cartine del dopoguerra: Abruzzi e Molise. In ogni caso, il patron della Lazio Lotito, dopo essere rimasto a bagnomaria per tutta la scorsa legislatura in attesa di un seggio al Senato mai ratificato, pare proprio felice di essere stato paracadutato da Forza Italia in Molise. Si vede anche come gli abbia giovato l'esperienza nel calcio. La sua è sembrata infatti quella tipica conferenza stampa con la quale i calciatori si presentano ai nuovi tifosi sostenendo che finalmente possono giocare nella squadra per la quale facevano il tifo da piccoli. Non potendo fare proprio altrettanto, cioè spacciarsi per molisano, Lotito ha rimediato come ha potuto. Ma poi ha fatto ancora meglio: citando il famoso Lazio-Campobasso, spareggio degli anni Ottanta per non retrocedere in C, ha detto che si sente in dovere morale di risarcire il club molisano che uscì sconfitto. Solo per pudore Lotito non ha voluto rivelare che in quell'occasione tifò il primo tempo per la Lazio e il secondo tempo per il Campobasso. Per rispetto del nonno di Amatrice.

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