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Elezioni, la rivincita della provincia sulla metropoli: ecco perché, coi nuovi collegi, la periferia peserà di più delle grandi città

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Dopo il taglio di 345 parlamentari, le nuove circoscrizioni si ampliano e per la prima volta l'hinterland avrà più voce in capitolo. Le mappe di Youtrend: i seggi uninominali "contendibili" scendono da 31 a 24
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L’Italia profonda questa volta conterà di più. I nuovi collegi elettorali - così come sono stati disegnati dopo il taglio dei 345 parlamentari – si sono ampliati: per la prima volta l’hinterland ha più voce in capitolo, in circoscrizioni che sono diventate molto miste, non più solo metropolitane o urbane, ma che coinvolgono elettori di aree vastissime, delle periferie e delle campagne, soprattutto al Senato. Salvatore Vassallo, politologo e direttore dell’Istituto Cattaneo, fa notare cosa accade in Liguria, nei due collegi del Senato: qui, il voto della “grande città” peserà inevitabilmente di meno, è in qualche modo diluito tra province e aree periferiche.

Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend, esemplifica la novità indicando il collegio del Senato di Roma, quello che si contendono Emma Bonino per il  centrosinistra e Carlo Calenda, ex compagno di strada della leader di …

L’Italia profonda questa volta conterà di più. I nuovi collegi elettorali - così come sono stati disegnati dopo il taglio dei 345 parlamentari – si sono ampliati: per la prima volta l’hinterland ha più voce in capitolo, in circoscrizioni che sono diventate molto miste, non più solo metropolitane o urbane, ma che coinvolgono elettori di aree vastissime, delle periferie e delle campagne, soprattutto al Senato. Salvatore Vassallo, politologo e direttore dell’Istituto Cattaneo, fa notare cosa accade in Liguria, nei due collegi del Senato: qui, il voto della “grande città” peserà inevitabilmente di meno, è in qualche modo diluito tra province e aree periferiche.

Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend, esemplifica la novità indicando il collegio del Senato di Roma, quello che si contendono Emma Bonino per il  centrosinistra e Carlo Calenda, ex compagno di strada della leader di +Europa, ma ora sfidante per il Terzo Polo. Se ne 2018 Bonino, che fu candidata lì con grande successo, doveva convincere gli elettori del centro storico della Capitale (le ztl, in cui il Pd mantiene il primato), avrà un’impresa più ardua da compiere il 25 settembre, poiché il collegio è assai èiù esteso. “In alcune Regioni come l’Emilia Romagna, città e contado saranno unificati: nelle città la matrice rossa è sempre stata più forte rispetto ai territori provinciali e extra urbani. Anche per questo i collegi sono più contendibili”, osserva Federico Fornaro, esperto di sistemi elettorali, ex capogruppo di Leu a Montecitorio. 

E in fatto di contendibilità, uno studio aggiornato di YouTend in base a sondaggi del 25 agosto, dà gara aperta in 18 collegi della Camera e 6 del Senato. Il dato complessivo che YouTrend avvalora nella composizione del nuovo Parlamento vede così una forbice a favore del centrodestra di 248/268 seggi alla Camera e di 126/136 al Senato.  Mentre il centrosinistra raggiungerebbe 78/98 deputati e e39/49 senatori. Ovviamente si tratta di simulazioni: il pallino del risultato elettorale è ancora molto mobile e oggi sono stimati 16 milioni di astenuti (circa il 35%).  

Ma nei collegi uninominali, dove vince il candidato che ha un voto in più, le partite più contendibili sono quelle dove lo scarto tra le coalizioni è inferiore ai 5 punti percentuali. E ci sono anche collegi per la Camera che YouTrend dà blindati per il centrosinistra: Firenze (candidato Federico Gianassi); Bologna (corre l’ex sindaco Virginio Merola); Scadicci (Emiliano Fossi). Per il centrodestra sono Veneto-Villafranca (Cirio Maschio), Lazio-Terracina (Nicola Ottaviani);  Veneto 1-Castelfranco (Dimitri Coin). Tenuto conto che per gli altri poli sarà difficilissimo spuntarla negli uninominali, tuttavia il Terzo Polo ha i suoi punti di forza a Roma 1(Elena Bonetti); a Firenze (Lucia Annibali) e a Scandicci (Gabriele Toccafondi). Per i 5Stelle, i collegi uninominali top sono Acerra (Carmela Auriemma), Casoria (Pasquale Penza che sfida l’ex grillino ora dimaiano Vincenzo Spadafora) e San Carlo all’Arena  (Dario Carotenuto). 

Invece risultati del tutto aperti al Senato a Napoli Fuorigrotta (si fronteggiano la dem Valeria Valente e l’ex governatore forzista Stefano Caldoro). Così a Modena-Reggio (in corsa la vicepresidente di Libera, Enza Rando per il centrosinistra e il forzista Enrico Aimi). Incroceranno il fioretto nella Capitale Emma Bonino, Calenda, Alessandra Maiorino per i 5Stelle e la meloniana Lavinia Mennuni. A Milano - Buenos Aires, la speranza del Pd è affidata ad Antonio Misiani contro la leghista Maria Cristina Cantù; a Torino tra il dem Andrea Giorgi e la leghista Marzia Casolati. Qui il Terzo Polo candida Silvia Fregolent e i 5Stelle Alberto Unia. A Livorno è Andrea Marcucci a provarci contro il leghista Manfredi Potenti.   

Per la Camera in ballo ci sono il collegio di Napoli Fuorigrotta (derby tra ministri Luigi Di Maio per il centrosinistra, Mara Carfagna per il Terzo Polo, Sergio Costa per i 5Stelle e Maria Rosaria Rossi per il centrodestra). Contendibili Napoli San Carlo all’Arena; Acerra; Modena (il sindacalista Aboubakar Soumahoro è il competitor rosso-verde); Imola (il leader dei Verdi Angelo Bonelli); Carpi; Ravenna; il collegio del municipio 1 di Roma (Paolo Ciani per il centrosinistra versus Elena Bonetti) il municipio VII della Capitale; Genova est; Milano-Loreto (con Bruno Tabacci); Milano-Bande nere; Ancona; Torino 2; Livorno; Prato; Grosseto-Siena (Enrico Rossi ex governatore). A Pisa sfida tra il costituzionalista dem Stefano Ceccanti e il leghista Edoardo Ziello.