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Carlo Nordio: "Il blocco navale contro i migranti irregolari? Lo fecero anche i governi di sinistra con gli albanesi"

Carlo Nordio 
Il Guardasigilli di Fratelli d'Italia in pectore: "Prenderò a modello Togliatti. Un grande realista, che con l’amnistia chiuse il discorso sui crimini del fascismo". E si scaglia contro l'abuso d'ufficio: "Questo reato va riscritto, rendendolo meno aleatorio ed evanescente"
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"Il blocco navale contro gli immigrati irregolari? Lo stesso fecero con gli albanesi i governi di sinistra 24 anni fa. E lo stesso prevedeva la Legge Turco-Napolitano". La panacea per la giustizia? "L'accelerazione dei processi e l'aumento degli organici, anche con il recupero di risorse dalla riduzione delle enormi spese sulle intercettazioni". Questo, e molto altro, nel faccia faccia con Carlo Nordio, Guardasigilli di Fratelli d'Italia in pectore.

Quando il ministro comunista Oliviero Diliberto arrivò in via Arenula portò nella sua stanza la scrivania di Togliatti. Lei che farà? Nella galleria degli ex Guardasigilli farà rimettere Rocco, quello del codice, che Togliatti ordinò di togliere?
"Intanto bisogna vedere l'esito delle elezioni. E poi i ministri li nomina il capo dello Stato. La scrivania di Togliatti andrebbe benissimo, è stato un eccellente ministro. Anche lui, talvolta, è inciampato…

"Il blocco navale contro gli immigrati irregolari? Lo stesso fecero con gli albanesi i governi di sinistra 24 anni fa. E lo stesso prevedeva la Legge Turco-Napolitano". La panacea per la giustizia? "L'accelerazione dei processi e l'aumento degli organici, anche con il recupero di risorse dalla riduzione delle enormi spese sulle intercettazioni". Questo, e molto altro, nel faccia faccia con Carlo Nordio, Guardasigilli di Fratelli d'Italia in pectore.

Quando il ministro comunista Oliviero Diliberto arrivò in via Arenula portò nella sua stanza la scrivania di Togliatti. Lei che farà? Nella galleria degli ex Guardasigilli farà rimettere Rocco, quello del codice, che Togliatti ordinò di togliere?
"Intanto bisogna vedere l'esito delle elezioni. E poi i ministri li nomina il capo dello Stato. La scrivania di Togliatti andrebbe benissimo, è stato un eccellente ministro. Anche lui, talvolta, è inciampato nella verità".

E quale sarà il Guardasigilli che prenderà a modello? Il leghista Castelli o il berlusconiano Alfano?
"Proprio Togliatti. Un grande realista, che con l'amnistia chiuse il discorso sui crimini del fascismo. Spero che a distanza di quasi ottant'anni la petulante litania dell'antifascismo sia esaurita".

Cosa farà delle leggi Cartabia? Dell'improcedibilità? Cambierà tutto rischiando di perdere i fondi del Pnrr?
"Le leggi Cartabia andavano nella giusta direzione, ma erano condizionate da un Parlamento giacobino. Il nostro programma è di renderle ancora più garantiste. E il Pnrr ne uscirà rafforzato".

Da pm a Venezia lei ha indagato sui finanziamenti delle cooperative all'allora PcI-Pds. Adesso si candida con Meloni. La sua ideologia di destra avrà di sicuro influenzato, e quindi compromesso, anche il suo lavoro di magistrato...
"Trovo un po' offensiva questa domanda. Il collettore di tangenti del Pci patteggiò una pena di quasi quattro anni, valendosi della legge Previti. A parte ciò, io chiesi l'archiviazione dell'on.D'Alema perché non accettavo il principio che non potesse non sapere. Le toghe "rosse" non hanno  seguito questo criterio".

 È un fatto che lei stia riproponendo tutto l'armamentario anti giudici dei governi Berlusconi.
"È la semplice attuazione del codice del professor Vassalli, medaglia d'argento della Resistenza. Un codice paradossalmente demolito dalla Consulta perché incompatibile con la Costituzione".

Il problema della giustizia, come dice la stessa Giulia Bongiorno, è la cronica mancanza di magistrati. Perché, invece, lei parla solo di separazione delle carriere e di riscrivere i codici?
"Ho detto e ripetuto che l'urgenza maggiore è l'accelerazione dei processi e l'aumento degli organici, anche con il recupero di risorse dalla riduzione delle enormi spese sulle intercettazioni. Successivamente, in cinque anni, avremmo tempo per le riforme più ampie".

Con quello che durano i governi in Italia come pensa di affrontare un percorso costituzionale?
"Io spero in un'assemblea costituente. È un progetto della Fondazione Einaudi, liberale, cui mi onoro di appartenere".

Pensa di prendere più voti promettendo di ripristinare l'immunità parlamentare? Vuole tutelare la casta contro i cittadini?
"L'immunità non è una priorità di oggi, ma in prospettiva serve per garantire l'autonomia della politica dalle interferenze improprie della magistratura, che in questi anni sono state numerose  e rovinose, anche per governi di sinistra, come nel caso di Mastella".

Salvini va a Lampedusa, la sua Meloni vuole il blocco navale, che è incostituzionale, la Lega boccia l'immunità. Alla fine si spacca il centrodestra?
"Nel programma di Fdi è scritto chiaramente che il blocco navale si fa con l'accordo con gli stati rivieraschi. Lo stesso lo fecero con gli albanesi i governi di sinistra 24 anni fa. E lo stesso prevedeva la Legge Turco-Napolitano: in Italia si entra solo con il permesso, chi la viola viene espulso, e chi resta nonostante l'espulsione viene processato. Era più severa del blocco navale".

Perché vuole due "giustizie", una per i forti e una per i deboli?
"La giustizia è una sola. Davanti al pm sono tutti deboli, anche quelli che vengono reputati forti, perché hanno molto da perdere".

E allora perché vuole cancellare l'abuso d'ufficio?
"Questo reato va riscritto, rendendolo meno aleatorio ed evanescente. Lo hanno chiesto i sindaci, soprattutto quelli di sinistra, a cominciare da Enzo Bianco, che propose una commissione di studio, tra l'altro presieduta da me. Hanno paura delle indagini, quasi sempre inconcludenti, e non  firmano più nulla, con un danno economico immenso".

Prenderà di petto anche la legge Severino che impedisce ai condannati di scalare il Parlamento e poi pure di restarci?
"La legge Severino per ora può restare dov'è. Quello che non va è la sua applicazione retroattiva, perché è pur sempre un provvedimento afflittivo".

Strano, non ha ancora parlato della legittima difesa, e della libertà di usare liberamente le armi....anche quello un totem della destra...
"Ho scritto mille volte che non ha senso cambiare la legittima difesa se non si cambia l'intera impalcatura delle scriminanti scritte nel codice penale (circostanze che escludono la pena pur in presenza di un reato punibile, ndr) che, le ricordo, è firmato da Mussolini, e gode miglior salute di quello di Vassalli".

Come ha fatto a restare magistrato se dimostra un totale rifiuto della sua categoria?
"Al contrario, è proprio per l'alta considerazione che ho della  magistratura che da 25 anni mi batto per correggerne le storture: quelle emerse, e quelle ancora non emerse con lo scandalo Palamara che tutti conoscevano".

Caccerà da via Arenula, se dovesse arrivarci, tutti i magistrati che ci lavorano per rimandarli in trincea?
"Ma perché vuole mandarmi in via Arenula quando, se fossi eletto, starei meglio alla commissione Giustizia? Le leggi le fa il Parlamento, non il ministro".

Il 18 settembre si vota per i togati del Csm. Lei presenterà un ddl per sceglierli in futuro con il sorteggio?
"Io non presenterò un bel niente. Quello è un problema complesso che va risolto con una riforma costituzionale".

Perché le toghe dovrebbero rinunciare alle correnti, mentre i laici del Csm vengono scelti dal Parlamento con il manuale Cencelli?
"È proprio per questo che il Csm va cambiato. Né correnti, né lottizzazioni tipo Cencelli. Il sorteggio, nell'ambito di un canestro di magistrati e giuristi esperti, elimina questi rischi".

Visto come la pensa sull'Anm non la convocherà più al tavolo per discutere le future leggi?
"Le opinioni dell'Anm sono come gli dei di Gibbon: per i giustizialisti tutte vere, per i garantisti tutte false, per il politico tutte utili. Poi il Parlamento decide da solo".