Quindicenne torturato in Libia, il video choc. Casarini: "Salvini e Meloni, fatelo vedere ai vostri figli"
di Fabio Tonacci , di Fabio TonacciDi cosa parliamo quando parliamo dei richiedenti asilo in Libia? Di Mazin in ginocchio che piange. Di un ragazzo di quindici anni proveniente dal Darfur che la vita ha messo all’angolo e, peggio ancora, di fronte a un carceriere libico che lo minaccia e lo pesta con un bastone. Non bastano le lacrime di Mazin a fermare lo spettacolo osceno. Non bastano le braccia protese verso il suo aguzzino, come una preghiera, perché la violenza si interrompa. Di là dal mare, nei centri di detenzione, non c’è pietà e non c’è redenzione. Queste torture accadono ogni giorno, ogni ora. Su donne, bambini, uomini inermi.
Un filmato rubato chissà come e chissà come consegnato agli attivisti, che è ovviamente choc e ovviamente disturbante, ogni tanto appare sulla Rete per ricordarcelo. Il video dell’ennesimo sopruso nelle prigioni libiche questa volta lo diffonde su Twitter Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving H…
Di cosa parliamo quando parliamo dei richiedenti asilo in Libia? Di Mazin in ginocchio che piange. Di un ragazzo di quindici anni proveniente dal Darfur che la vita ha messo all’angolo e, peggio ancora, di fronte a un carceriere libico che lo minaccia e lo pesta con un bastone. Non bastano le lacrime di Mazin a fermare lo spettacolo osceno. Non bastano le braccia protese verso il suo aguzzino, come una preghiera, perché la violenza si interrompa. Di là dal mare, nei centri di detenzione, non c’è pietà e non c’è redenzione. Queste torture accadono ogni giorno, ogni ora. Su donne, bambini, uomini inermi.
Un filmato rubato chissà come e chissà come consegnato agli attivisti, che è ovviamente choc e ovviamente disturbante, ogni tanto appare sulla Rete per ricordarcelo. Il video dell’ennesimo sopruso nelle prigioni libiche questa volta lo diffonde su Twitter Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Humans, la piattaforma civica di salvataggi in mare. Casarini lo posta con un messaggio rivolto a chi, in queste ore, vedendosi già a Palazzo Chigi evoca blocchi navali a sud della Sicilia e il ritorno a decreti sicurezza definiti illegittimi dai giudici italiani.
"Fallo vedere ai tuoi figli, Matteo Salvini, dove vuoi lasciare queste donne, uomini e bambini. E anche tu, Giorgia Meloni, faglielo vedere, tu che sei cristiana, cosa vuol dire ordinare la crocifissione per migliaia di poveri cristi”, scrive Casarini. “Un giorno ci sarà una Norimberga per questi signori".
I numeri sono difficili da verificare, nel marasma libico sconvolto da lotte di potere e quotidiani scontri a fuoco tra milizie. Migliaia di richiedenti asilo, migliaia di Mazin imploranti aiuto, sono in trappola. E assistono alla costruzione di muri invisibili, nel tratto di mare che li separa dalla salvezza.