Pd, Letta in Veneto punta a conquistare gli imprenditori dello "Zaiastan"
di Enrico Ferro , di Enrico FerroPrima gli stabilimenti del distretto veneto della pelle, poi i mercati rionali, le case di riposo, i piccoli borghi. Enrico Letta parla con gli imprenditori del manifatturiero in debito d'ossigeno per i costi energetici, e raccoglie lo sfogo della gente a passeggio alle prese con le bollette di gas e luce. Il segretario del Pd nella tana del leone di San Marco, nello Zaiastan, come lo definirebbe Andrea Pennacchi. Lì dove Luca Zaia ha ottenuto il 76% dei consensi alle ultime elezioni regionali, il leader dem vuole ripartire per provare a costruire un nuovo corso nella locomotiva d'Italia. "L'era Zaia è ormai al tramonto e noi vogliamo esserci", ha detto circondato da centinaia di sostenitori. La sfida è forse la più difficile nel panorama nazionale, in questo Veneto tradizionalmente vicino ai valori della Lega.
Ma la china populista di Matteo Salvini ha raffreddato i sentimenti di un elettorato ora alla ricerca di riferimenti. L…
Prima gli stabilimenti del distretto veneto della pelle, poi i mercati rionali, le case di riposo, i piccoli borghi. Enrico Letta parla con gli imprenditori del manifatturiero in debito d'ossigeno per i costi energetici, e raccoglie lo sfogo della gente a passeggio alle prese con le bollette di gas e luce. Il segretario del Pd nella tana del leone di San Marco, nello Zaiastan, come lo definirebbe Andrea Pennacchi. Lì dove Luca Zaia ha ottenuto il 76% dei consensi alle ultime elezioni regionali, il leader dem vuole ripartire per provare a costruire un nuovo corso nella locomotiva d'Italia. "L'era Zaia è ormai al tramonto e noi vogliamo esserci", ha detto circondato da centinaia di sostenitori. La sfida è forse la più difficile nel panorama nazionale, in questo Veneto tradizionalmente vicino ai valori della Lega.
Ma la china populista di Matteo Salvini ha raffreddato i sentimenti di un elettorato ora alla ricerca di riferimenti. Letta vuole partire da qui, dal senso di smarrimento dell'imprenditoria locale per la caduta del governo Draghi, dalla delusione di chi non si accontenta più di semplici spot elettorali. L'operazione di rebranding del Pd Veneto, con l'adozione del leone di San Marco come simbolo del partito, è il punto di partenza di questa marcia che lunedì sera è materialmente iniziata con il viaggio del segretario. "Siamo qui per dare una risposta al nord tradito da Lega e Forza Italia", ha detto dal palco, davanti a 800 presenti, nella cornice del laghetto di Marola.
Il suo viaggio nelle aziende è iniziato nel distretto della concia, ad Arzignano e nella Valle del Chiampo, un'area produttiva che, da sola, vale l'1% dell'export italiano e che ora si appresta ad affrontare una grande sfida: trasformare la produzione in un'ottica sostenibile. Questo distretto ha predisposto un piano per attrarre fondi del Pnrr, e l'ha presentato a Letta. "L'ultima volta che la destra ha governato l'Italia, mi riferisco a Berlusconi, Tremonti e la Meloni, erano tutti insieme al Governo, il nostro paese era entrato praticamente in bancarotta. Furono costretti a dimettersi per la situazione insostenibile", ha detto il segretario del Pd. "Sono fermamente convinto che le nostre proposte, legate ad una continuità di lavoro con il programma del governo Draghi, siano molto più efficaci rispetto a quelle che il centrodestra sta facendo".
A metà mattinata eccolo a stringere mani al mercato di Valdagno e poi visita in due case di riposo della zona per parlare con gli anziani ma anche con i direttori alle prese anche loro con l'esplosione dei costi energetici. All'Its della sostenibilità della moda, che si trova dentro l'azienda Marzotto, ha affrontato il tema della formazione post diploma in campo tessile. Poi alla Crocco Spa, azienda leader nel campo degli imballaggi, ha voluto vedere di persona le bollette esorbitanti, toccando così con mano i costi energetici che minano alla stabilità delle aziende. E lo stresso ha fatto alla Agr Forge di Pedemonte, startup siderurgica da 5 milioni di fatturato e 25 dipendenti. Letta ha voluto visitare anche Recoaro Terme, emblema dei borghi decaduti del Paese con l'80% degli alberghi chiusi ma con una luce di speranza all'orizzonte: il Comune ha appena ricevuto 20 milioni del Pnrr per la rinascita.