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Cimitero dei feti, Fratelli d'Italia ci riprova. Pd e 5 stelle: "Oscurantisti e contro le donne"

(ansa)
Il senatore Luca De Carlo rilancia la proposta già presentata nella scorsa legislatura cofirmata anche da Isabella Rauti. La replica di FdI: "Non c'entra con 194, attacchi pretestuosi". Letta: "Meloni leader donna, ma dal suo partito misure contro le donne"
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Sepoltura dei feti, anche senza il consenso dei genitori. Fratelli d'Italia ci riprova con una proposta già lanciata durante la scorsa legislatura, un testo depositato al Senato a firma anche di Isabella Rauti. È il senatore Luca De Carlo ad annunciare: "Le disposizioni in materia di sepoltura dei bambini non nati non è mai stata incardinata in commissione, evidentemente alla maggioranza non interessava", ha spiegato sottolineando che l'idea verrà rilanciata. "Se sembra normale che una vita venga smaltita come un rifiuto speciale, a me no. Io credo che sia vita pure sotto le 28 settimane", ha aggiunto il candidato veneto.

Parole che hanno provocato la pronta reazione del Partito democratico. Per la dem Chiara Gribaudo si tratta di una "proposta oscurantista e contro le donne". Un modo per mettere in discussione il diritto all'aborto, secondo Cecilia D'Elia, responsabile Pari Opportunità nella segre…

Sepoltura dei feti, anche senza il consenso dei genitori. Fratelli d'Italia ci riprova con una proposta già lanciata durante la scorsa legislatura, un testo depositato al Senato a firma anche di Isabella Rauti. È il senatore Luca De Carlo ad annunciare: "Le disposizioni in materia di sepoltura dei bambini non nati non è mai stata incardinata in commissione, evidentemente alla maggioranza non interessava", ha spiegato sottolineando che l'idea verrà rilanciata. "Se sembra normale che una vita venga smaltita come un rifiuto speciale, a me no. Io credo che sia vita pure sotto le 28 settimane", ha aggiunto il candidato veneto.

Parole che hanno provocato la pronta reazione del Partito democratico. Per la dem Chiara Gribaudo si tratta di una "proposta oscurantista e contro le donne". Un modo per mettere in discussione il diritto all'aborto, secondo Cecilia D'Elia, responsabile Pari Opportunità nella segreteria del Pd e portavoce della Conferenza delle donne democratiche: "L'obiettivo è uno solo: criminalizzare chi interrompe una gravidanza indesiderata, anche se lo fa a norma di legge". "È una proposta profondamente sbagliata, che lede l'autonomia e la dignità delle donne che scelgono di interrompere la gravidanza", così Monica Cirinnà, che aggiunge: "Sul tema dell'aborto la destra sta uscendo allo scoperto: a parole dicono di voler preservare la legge 194, ma, giorno dopo giorno, proposta dopo proposta, rendono evidente una cultura profondamente illiberale e contraria all'autonomia femminile". E in serata è intervenuto in prima persona anche il segretario dem. "Meloni è una leader donna ma da Fdi e la destra c'è stata sempre opposizione a tutte le misure per le donne. Non fermiamoci al fatto che Meloni è donna. Cito anche la questione di oggi: la proposta sulla sepoltura dei feti, proposta che mostra un atteggiamento aggressivo nei confronti delle scelte delle donne", ha dichiarato Enrico Letta.

Dello stesso avviso, Ilaria Donatio, di +Europa: "Questa campagna elettorale sta mostrando il vero volto della destra italiana: autoritarismo, misoginia e pensiero retrogrado che sarebbe stato considerato oscurantista perfino nell'800". Di "macabra ossessione", parla anche il 5 stelle Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia, secondo il quale "l'Italia che vogliono Giorgia Meloni e la destra è chiusa, oppressiva e senza prospettive per il nostro futuro, pericolosa soprattutto per le donne e le nuove generazioni". Mentre Stefano Fassina (Leu) giudica la proposta "aberrante".

Di tutt'altro avviso, le associazioni pro life come Pro vita & famiglia onlus per le quali "sarebbe un passo di civiltà. La vita, infatti, è tale fin dal suo concepimento, come tale ha una dignità intrinseca da tutelare e i feti hanno lo stesso diritto di chiunque a una degna sepoltura, senza obbligare nessuna donna a mettere il proprio nome e cognome o di essere riconoscibile. Il partito democratico, però, ancora una volta si rende protagonista di discriminazioni nei confronti di donne e nascituri e non si ferma neanche davanti alla morte dei più piccoli. Trattare i bambini come spazzatura da gettare nei rifiuti organici significa infatti calpestare la dignità di ogni vita umana".

L'iniziativa, firmata dal senatore Luca De Carlo, e depositata lo scorso 17 novembre, presentava in Parlamento un testo che chiedeva di modificare l'articolo 7 del regolamento di polizia mortuaria, dove la sepoltura del feto, prevista dalla norma, è discrezionale, legata alla richiesta dei genitori. Fdi punta invece ad introdurre il riconoscimento del diritto alla sepoltura, laddove la richiesta risulti mancante. Una norma che dovrà riguardare anche "i bambini non nati di età inferiore a 28 settimane", pensando "al contempo, all'inumazione in una cassetta dove venga inserita la data dell'interruzione di gravidanza". La proposta di legge non mancava di ulteriori dettagli. Era previsto anche un 4-bis che aggiungeva come "in caso di aborto verificatosi presso una struttura sanitaria, anche quando l'età presunta del concepito è inferiore a 28 settimane e pari o superiore a novanta giorni, qualora il genitore, i genitori o i parenti fino al secondo grado non provvedano o non lo richiedano entro quindici giorni, l'inumazione, la tumulazione o la cremazione è disposta, a spese della Asl competente per territorio, in un'area cimiteriale dedicata o nel campo di sepoltura dei bambini del territorio comunale in cui è ubicata la struttura sanitaria". Una proposta di legge analoga a quella regionale che il partito di Giorgia Meloni ha già presentato in Abruzzo, guidata dal governatore di Fdi, Marco Marsilio, bloccata in Commissione Sanità.

Intanto da Fratelli d'Italia arriva la replica dei senatori Isabella Rauti, Lucio Malan e dello stesso De Carlo: "Risultano incomprensibili le ragioni dei pesanti attacchi di vari esponenti della sinistra al disegno di legge che estende le disposizioni per collocare in modo dignitoso e anonimo i feti abortiti. La libertà di scelta della donna non viene in alcun modo limitata, coerentemente con il programma di Fratelli d'Italia che prevede la piena attuazione della legge 194 del 1978 sull'interruzione di gravidanza e non la sua abolizione, come alcuni avversari falsamente affermano. Anzi, ci sarà una migliore tutela. Oggi, tranne nei casi già regolati dalla legge, la donna, e con lei il padre del concepito, non può sapere che cosa avviene del feto, sia che lo voglia sia che non lo richieda. Con il disegno di legge in linea generale lo potrà sapere, nella piena garanzia del rispetto all'anonimato o a usi impropri di quei resti"