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Elezioni, sui social si discute di diritti e lavoro. Meloni detta l'agenda, il Pd insegue

Elezioni, sui social si discute di diritti e lavoro. Meloni detta l'agenda, il Pd insegue
(ansa)
Monitoraggio Izi dei temi affrontati su Twitter e Facebook in vista del voto del 25 settembre. Boom per la campagna dem "Scegli"
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Giorgia Meloni detta l’agenda sui social network, mentre gli altri partiti - Pd in primis -  sono costretti alla rincorsa. Durante la seconda settimana di campagna elettorale la leader di FdI ha governato i principali argomenti attorno ai quali si è generato il dibattito sui social: diritti e politica estera. È quanto emerge dal secondo monitoraggio realizzato da Izi spa. L’agenzia demoscopica ha analizzato le performance online dei principali partiti al voto, prendendo in esame due delle principali piattaforme all'interno di cui si sviluppa buona parte del dibattito politico in vista delle elezioni del 25 settembre: Facebook e Twitter . 

Donne protagoniste

Nel periodo che va dal 22 al 28 agosto, Izi evidenzia come buona parte del dibattito via social sia stato generato dallo scontro tra Giorgia Meloni e Chiara Ferragni. L'imprenditrice digitale aveva rilanciato sul suo profilo Instagram (quasi 30 milioni follower) un articolo della testata online “The Vision” nel quale veniva sostenuta la tesi secondo cui nelle Marche - Regione amministrata da FdI - il partito di Meloni avesse reso l’aborto impossibile. “Ora è il nostro momento di agire e far sì che queste cose non accadano”, ha scritto l'influencer nella storia di Instagram che conteneva l’articolo. Lo scontro ha acceso gli animi degli utenti, portando le protagoniste della polemica sotto i riflettori dei social. Non a caso la tematica “lavoro e diritti” - tra le sette prese in analisi da Izi - è la prima attorno alla quale si è concentrato il dibattito online. A spingere gli utenti sono stati due eventi: la querelle Ferragni-Meloni, appunto, e la polemica legata al video dello stupro di Piacenza, rilanciato sui canali social da Meloni in persona. Su entrambi i temi, gli sfidanti si sono lanciati all’inseguimento della leader sovranista, puntando principalmente sull’indignazione e facendo leva sullo sdegno degli utenti. Una tecnica, quest’ultima, utilizzata anche nel caso dello scontro sulle “devianze giovanili”, pure questo partito da Giorgia Meloni. 

Meloni detta l’agenda, il Pd rincorre

Ciò che emerge, in sostanza, è che a guidare il dibattito social - come l’agenda mediatica, del resto - è sempre la leader di Fratelli d’Italia; la quale, di volta in volta, costringe gli avversari alla rincorsa. Nonostante ciò, anche il Partito democratico è riuscito ad attirare una parte dell’audience social. Lo ha fatto attraverso il lancio della campagna “Scegli”, partita il 26 agosto con una serie di card che invitavano l’elettore a scegliere tra i temi cari della destra e quelli del centrosinistra. Con l'inizio della campagna, il Pd è riuscito ad ottenere il picco di engagement su Twitter e circa 103 mila interazioni su Facebook. Il tutto con un sentiment positivo in crescita (tra l’8 e il 17,4 per cento) rispetto alla settimana precedente. Un trend, quello registrato dai dem, trainato da una miglioramento generale dell'’umore degli utenti’. Secondo Izi il sentiment positivo, in generale, è passato dal 9 al 10 per cento rispetto alla prima settimana della campagna elettorale. Positivo anche il sentiment della Lega che, durante l’ultima settimana di agosto, ha oscillando tra il 63% e il 90%, con un picco costante sopra l’80 per cento. Un risultato da attribuire - secondo Izi - al lancio delle proposta di armistizio tra forze politiche lanciata da Matteo Salvini. 

Politica estera e sanità 

L'obiettivo del leader leghista era quello di stoppare la campagna elettorale per occuparsi, in accordo con le altre forze politiche, delle problematiche legate all'aumento del costo dell'energia. Un tema che, insieme al tagli alla forniture di gas verso l’Europa e l’inchiesta pubblicata da La Repubblica sulla spia russa, è riuscito ad occupare gran parte del dibattito social a partire dal 24 agosto, scalzando la categoria “lavoro e diritti” dal primo posto della classifica degli argomenti più discussi nel periodo preso in esame da Izi . La sanità, nonostante non si sia parlato di Covid, ha fatto capolino in chiave politica grazie all’ex pallavolista Luigi Mastrangelo. Attraverso un tweet il candidato leghista ha proposto di aumentare gli investimenti sullo sport attraverso il taglio della spesa sulla sanità. Lo scivolone, oltre ad attirare numerose polemiche, ha riacceso la discussione sul rafforzamento della sanità pubblica.

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