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Elezioni politiche 2022, le news del 2 settembre. Meloni: "D'accordo con price cap, sostegno a governo". Renzi e Calenda a Milano: "Noi unico voto utile"

La leader FdI contestata a Cagliari. Botta e risposta sul palco con attivista Lgbt e poi slogan dalla piazza: "Siamo tutti antifascisti". Nordio: "Risparmiare sulle intercettazioni telefoniche". Si apre la campagna di Azione/Iv. Letta: "Mai con Fratelli d'Italia. Palazzo Chigi non è una ossessione"
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"Sono d'accordissimo con il price cap: abbiamo garantito al governo il massimo sostegno in una battaglia che consideriamo fondamentale", ha detto Giorgia Meloni a Cagliari, dove ha avuto un botta e risposta con un attivista Lgbt salito sul palco con una bandiera arcobaleno per chiederle di garantire i diritti. "Hai già le unioni civili puoi fare quello che vuoi", ha detto la leader di FdI. Che poco dopo è stata contestata ancora da un gruppo di manifestanti in piazza del Carmine: "Siamo tutti antifascisti". Pronta a governare il Paese? "Farò del mio meglio", ha risposto Meloni al Tg5. Tutto esaurito a Milano per Carlo Calenda e Matteo Renzi che hanno presentato la loro campagna elettorale ribadendo: "Il Terzo Polo è l'unico voto utile". "Mai con Meloni", ha detto Enrico Letta provando a polarizzare lo scontro con la leader FdI al centro degli attacchi dem anche per le sue parole ieri dal palco di Perugia ("Nella morra della sinistra, clandestino batte violentata"). Dopo l'approdo dei partiti su TikTok, da oggi i loro leader sono al Forum Ambrosetti che si apre a Cernobbio. Nuovi sondaggi danno il sorpasso del M5S sulla Lega.

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Conte: "Ci sono tutte le condizioni per dare il diritto di voto anche ai 16enni"

"Noi riteniamo che ci siano tutte le condizioni per dare il diritto di voto anche ai 16enni. Tanti altri Paesi lo fanno". Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Manfredonia per una tappa del tour elettorale "Dalla parte giusta" in vista delle Politiche del prossimo 25 settembre.
 

Conte: "Vogliono togliere il reddito di cittadinanza: è una vergogna"

"Vogliono togliere il reddito di cittadinanza. È una togliere un sistema di protezione sociale che hanno tutti i Paesi nel mondo occidentale. È una vergogna. Continueremo a lavorare per migliorarlo perché è una riforma complessa - ha commentato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Manfredonia - Secondo l'Istat, con questa misura abbiamo salvato dalla povertà un milione di cittadini, e ora che c'è il caro bollette e la prospettiva di una spirale recessiva ancora più dura, lo vogliono abolire. È una vergogna", ha ripetuto Conte.

Conte: "Hanno costruito la retorica del governo dei migliori che non ha fatto nulla"

"Hanno cercato con grande abilità di distruggere l'esperienza del Conte 2 e costruire la retorica del governo dei migliori. E cosa ci ha portato il governo dei migliori? Una riforma Cartabia e, quando è scoppiata la guerra, invio su invio di nuovi armamenti senza prospettiva di un reale negoziato di pace - ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Manfredonia - Da sei mesi diciamo che sarebbe successo quello che sta succedendo: caro bollette, inflazione... e tutto questo che risposta ha avuto dal governo? In Europa non abbiamo ottenuto niente; sul piano interno, sei euro lordi per gli stipendi più bassi che non sono neanche arrivati; la tassazione sugli extraprofitti che non sta producendo nulla".

Conte: "Questo è il momento della verità"

"Questo è il momento della verità, è il momento in cui siete chiamati a decidere. Avete il potere, finora hanno parlato i Renzi e i Calenda, tutti gli specialisti del potere, ma ora non parlano più i commentatori tv ma voi. Il 25 settembre decidete voi, e io rispetterò la vostra decisione che è sacra, però pensateci bene perché dovete decidere da quale parte stare. Se state con noi, sappiate che starete con chi fa sacrifici dal mattino alla sera e si prende insulti per difendere i vostri interessi. E non basta una x, dovete gridarlo forte che state dalla parte giusta". Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, oggi a Manfredonia per una tappa del tour elettorale "Dalla parte giusta" in vista delle Politiche del prossimo 25 settembre.

Meloni contestata a Cagliari: 4 in questura

Quattro persone, fra le quali tre dell'ambiente degli anarchici, sono state accompagnate in questura dopo le contestazioni di stasera al comizio della leader di FdI Giorgia Meloni a Cagliari, in piazza del Carmine. Il quarto è il giovane, 32 anni, che all'arrivo dell'esponente politica, si è staccato da un gruppo di giovanissimi per i diritti Lgbt+, già identificati dagli agenti sotto il palco, ed è salito con una bandiera arcobaleno, andando incontro a Meloni, con la quale ha avuto un breve scambio verbale. I quattro rischiano una denuncia.

Energia, Letta: "Risposte immediate, necessaria la rateizzazione delle bollette"

"Le risposte devono essere immediate, sia sull'aumento delle bollette dell'energia elettrica e del gas, sia sul raddoppio del credito d'imposta per le imprese in modo che possano assorbire gli aumenti improvvisi che si sono registrati in questo periodo. È necessaria la rateizzazione del pagamento dell'abnorme aumento delle bollette e infine l'introduzione a favore delle famiglie più disagiate della bolletta a prezzo sociale - ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine della Festa dell'Unità di Cantù - Poi ovviamente è necessario un accordo per un tetto europeo al prezzo del gas. Noi ci fidiamo di quello che farà Draghi il 9 settembre e siamo convinti che sarà la strada giusta".

Migranti, Salvini: "Nel programma di centrodestra non c'è nessun blocco navale"

"Nel programma di centrodestra non c'è nessun blocco navale. Non c'è bisogno di fare la battaglia navale o schierare i sommergibili. Ci sono i decreti sicurezza che hanno già funzionato - ha precisato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di "Controcorrente" su Rete4 - Basta reintrodurli, perché hanno funzionato e con i quali avevamo sostanzialmente azzerato gli sbarchi degli immigrati clandestini che, invece, in queste ore si stanno ripetendo a migliaia".

Letta: "Orribile frase di Meloni su morra cinese"

"La frase di Giorgia Meloni" che quando FdI e il centrodestra andranno al governo 'rovesceranno l'Italia come un pedalino', "non mi è piaciuta per niente. È orribile come la frase che ieri Meloni ha usato quando ha parlato di morra cinese, mettendo insieme il rifugiato violentatore e la donna violentata. Non è soltanto il linguaggio ma dentro c'è un disprezzo per le persone in difficoltà che è insopportabile. Noi siamo completamente dall'altra parte". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo a "Restart" su Raidue.

Salvini: "Con le sanzioni la Russia si sta arricchendo"

Ancora Salvini: "Con le sanzioni la Russia si sta arricchendo, stiamo ottenendo l'esatto contrario di ciò che era stato previsto: la Russia si sta arricchendo e le famiglie italiane si stanno impoverendo. L'Europa ha deciso le sanzioni, quindi è un dovere dell'Europa proteggere i lavoratori, i pensionati e le famiglie italiane. Occorre un intervento adesso, non a ottobre", ha detto il segretario della Lega a "Controcorrente" su Rete4.

Salvin: "Vinceremo ma sarà un periodo difficile"

"Prima di vincere non voglio festeggiare. Anche perché noi vinceremo le elezioni, ma sarà un periodo difficile. Quindi non vorrei vincere con un milione di disoccupati. Spero che il governo intervenga subito sulle bollette". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Controcorrente, su Rete4.

Renzi: "Magnifica partenza, il meglio deve ancora venire"

"Magnifica partenza a Milano per il progetto 'Italia sul serio'. Grazie a Carlo Calenda. E il meglio deve ancora venire''. Lo scrive su facebook Matteo Renzi.

Pd: "Renzi ossessionato, vuole solo far perdere i dem"
 

"Renzi è ossessionato dal Pd, dopo averlo abbandonato con disonore, al punto che l'unico suo obiettivo sembra oggi quello di farlo perdere. Ma a differenza del partito personale di Renzi e Calenda, il Pd è una comunità politica e di popolo che sceglie liberamente i propri dirigenti.
Capisco che Renzi non voglia accettare la realtà ma la realtà è che il cosiddetto Terzo Polo non ha alcuna possibilità di vincere le elezioni ma ne ha parecchie di aiutare a vincere la peggiore destra di sempre. Contento lui". Così in una nota il parlamentare dem Andrea Romano.

Meloni: "Mi preoccupa si dica che il centrodestra ha già vinto, rischio astensionismo"

"I sondaggi? Li guardo con molta distrazione, sicuramente possono indicare dei trend, ma sui numeri è molto difficile". Lo dice il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a Zapping su Radio 1.  "La gran parte degli italiani decide negli ultimi giorni, mi preoccupa che qualcuno dica che il centrodestra ha già vinto. Io sono abituata a combattere prima di vincere. Se qualcuno racconta che il risultato è già scritto questo può portare a maggiore astensionismo", spiega la leader di Fdi.

Perantoni (M5S): "Meloni contestata? Orgoglioso della mia gente"

"Sono orgoglioso della mia gente: le contestazioni antifasciste in piazza del Carmine a Cagliari in occasione del comizio della leader di FdI Giorgia Meloni sono il segnale che i sardi non tradiscono la memoria di Gramsci e Lussu. Un grande pezzo di Sardegna sa che la destra ha progetti anti-egalitari, che la leader di FdI rappresenta, e lo ricorderà il 25 settembre ". Così Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia, candidato alla Camera nel collegio di Sassari del Movimento Cinque Stelle.

Letta: "Con Meloni l'Italia retrocederebbe nella serie B dell'Europa"

"Io credo che si possa essere radicalmente diversi ma si possa avere un rapporto personale civile. La radicalità della differenza tra la nostra proposta e quella di Giorgia Meloni è molto forte su tutti i grandi temi: dall'ambiente, tema sul quale loro sono veramente negazionisti; alla questione dei diritti civili, sulla quale c'è una differenza abissale - ha detto il segretario del Pd
Enrico Letta, intervenendo a "Restart" su Raidue - Noi siamo per un'Italia che sta nel cuore dell''Europa, che sta in serie A, con la Germania, la Francia, la Spagna. Loro sono per un'Italia che retrocederebbe in serie B, insieme a Polonia a Ungheria".

Calenda: "Noi per agenda Draghi, possibilmente con lui"

"Se ci votate, noi continueremo con l'agenda Draghi, il metodo Draghi e possibilmente con Draghi. Il metodo Draghi è quello che lo ha portato a essere cacciato: per la prima volta ha detto 'questo lo faccio, questo non lo posso fare', 'questo si, questo no'. È stato il gesto più rivoluzionario in questo Paese perché non lo fa nessuno". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda parlando dal palco dell'evento a Milano di apertura della campagna elettorale del suo partito e di Italia viva.

Calenda: "Abbiamo superato nei sondaggi Forza Italia"

"Abbiamo superato nei sondaggi FI, Carfagna è contenta ma io no, perché a Roma siamo partiti dal 5% e siamo arrivati a 20%. Diamoci una mossa e andiamo dove dobbiamo andare". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda parlando dal palco dell'evento a Milano di apertura della campagna elettorale del suo partito e di Italia viva.

Meloni: "La sinistra ha difficoltà a parlare di contenuti"

Le piace una campagna elettorale con pochi contenuti, molti slogan e polemiche? "Ovviamente non mi piace, però capisco la difficoltà di una sinistra che avendo governato negli ultimi dieci anni ha difficoltà a parlare di contenuti. Un problema che noi abbiamo, infatti non rispondiamo alle provocazioni, andiamo avanti per la nostra strada, a raccontare ai cittadini cosa vogliamo fare". Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, in un'intervista al Tg5.

Calenda: "Dopo elezioni apriremo cantiere vasto"

"Subito dopo queste elezioni apriremo un cantiere vasto, chiamatelo fronte repubblicano, esattamente quello a cui Mario Draghi ha improntato la sua azione". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano. Una "casa", ha spiegato, "aperta a Cottarelli, Bonino, Bentivogli, Giorgetti, Sala, Gori. Mi fa molta impressione vedere Cottarelli con Fratoianni e Sala con Di Maio".

Meloni: "Io pronta per palazzo Chigi? No, ma farò del mio meglio"

"Se sono pronta a palazzo Chigi? Non si è mai pronti per una sfida di questo tipo, sono pronta a fare il mio meglio". Lo dice Giorgia Meloni intervistata dal Tg5. "Capisco la difficoltà di una sinistra che avendo governato negli ultimi dieci anni ha difficoltà a parlare di contenuti. Un problema che noi non abbiamo, infatti non rispondiamo alle provocazioni, andiamo avanti per la nostra strada a raccontare ai cittadini cosa vogliamo fare", aggiunge Meloni.

Calenda: "Gli occhi Letta non da tigre ma strabici"

Quelli di Letta "non sono occhi di tigre ma strabici. Il Paese va riappacificato e non diviso a martellate". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano. "Quella di Letta - ha continuato - è una strategia folle, un 'comitato di liberazione nazionale' senza i 5 Stelle ma con i sosia dei 5 Stelle, la continuazione dei Bertinotti, Turigliatto, Pecoraro Scanio. La maledizione della sinistra che non governa".

Meloni: "D'accordo con price cap, sostegno al governo"

Sono d'accordissimo sul price cap: abbiamo garantito al governo il massimo sostegno in una battaglia che consideriamo fondamentale. Nelle ultime ore sono diventata un po' più ottimista rispetto ai giorni scorsi". Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni a margine del comizio elettorale di Cagliari. "Faremo quello che possiamo per dare una mano all'Italia in questo senso - ha aggiunto rispondendo ad un'unica domanda di una cronista - penso che si possa lavorare a livello italiano per scollegare il prezzo dell'elettricità a quello del gas. Questo comporterebbe una diminuzione sensibile e immediata delle bollette".

Meloni contestata a Cagliari, cori "siamo tutti antifascisti"

Contestazioni e disordini nel lato più lontano dal palco allestito in piazza del Carmine a Cagliari per il comizio della leader di FdI Giorgia Meloni. Slogan e cori in sardo di gruppi indipendentisti: "Fuori l'Italia dalla Sardegna" e "Siamo tutti antifascisti". Due persone sono state portate in Questura.

Meloni: "Distinguere tra diritto d'asilo e immigrazione"

"Evasione delle tasse da parte degli extracomunitari? Fanno finta di non vederla. Intanto le aziende chiudono: noi abbiamo una proposta alternativa". Così Giorgia Meloni nel suo comizio in piazza del Carmine a Cagliari. "Immigrazione? Ritengo che immigrazione e diritto d'asilo siamo due cose diverse. La protezione va data a chi scappa dalla guerra perché altrimenti si penalizza davvero chi è scappato dalla guerra". E ancora: "Se devi fare entrare qualcuno in Italia, lo devi fare garantendogli una vita dignitosa. Altrimenti abbiamo poi le strade piene di prostituzione e spaccio".

Meloni: "Price cap non lo vogliono Olanda e Germania"

"Il price cap non lo vuole l'Olanda e neppure la Germania, la prima perché ha la borsa del gas in casa e l'altra perché è più ricca di tutti e può permettersi di comprare gas per prima e contrattare il prezzo. Non discuto le loro scelte. ma a sinistra non lo dice nessuno. Gli altri difendono il loro interesse nazionale, che è quello che deve fare una classe politica decente". Così, Giorgia Meloni dal palco di Cagliari dove ha riunito per un comizio elettorale circa tremila persone, secondo la Questura

Orlando: "Conte non ha messo salario minimo, Pd può farlo"

"Il M5S si è interrogato per molto tempo se era di destra o di sinistra? Poi Conte si è svegliato accorgendosi di essere Lenin, ma per l'introduzione del salario minimo nel corso degli ultimi mesi il Pd ha fatto i passi possibili dentro un governo di larga coalizione, ha fatto più strada di quella fatta quando il M5S presidiava Palazzo Chigi e il ministero del Lavoro". Lo sottolinea il ministro del Lavoro Andrea Orlando alla Festa de l'Unità di Genova Pegli. "Se fosse facile introdurre un salario minimo immagino che Conte l'avrebbe fatto quand'era presidente del Consiglio, se non l'ha fatto c'è una ragione: va costruito un consenso con le forze sociali, così come è avvenuto in tutti i Paesi in cui è diventata realtà una misura di questo genere - continua Orlando - Conte sarà stato anche molto convinto dell'esigenza di un salario minimo, ma nei mesi in cui era presidente del Consiglio l'unica misura concreta fatta in quella direzione è stata la presentazione di un disegno di legge al Senato, che non è un passo determinante per raggiungere il risultato". "Oggi l'unica forza che ha qualche probabilità di realizzare la misura è il Pd perché è l'unico in grado di avere i numeri in Parlamento per farla andare avanti, il M5S questa possibilità non ce l'ha e quando l'ha avuta non l'ha realizzata", aggiunge.

Meloni: "Non dirò che faremo miracoli ma quello che promettiamo sì"

"Nei 15 mesi del governo Draghi il debito pubblico è aumentato, l'Italia è fanalino di coda in molte classifiche. Non verrò a dire che faremo miracoli, ma faremo quello che stiamo promettendo - ha detto Giorgia Meloni a Cagliari - Sul lavoro la soluzione non è il reddito di cittadinanza: è una misura culturalmente sbagliata, vuol dire ai ragazzi di stare a casa. E invece abbiamo bisogno dei giovani. Non avremo sempre i soldi per dare il reddito di cittadinanza. Alla fine diventa un futuro povero. Le stesse risorse vanno messe sulle assunzioni. Il lavoro non si crea per decreto. Non bisogna mettere i bastoni tra le ruote delle aziende", ha concluso la leader di FdI.

Meloni: "I dati ci danno al governo, avversari nervosi"

"Noi metteremo gente preparata al governo: pensate all'Istruzione, prima c'era Azzolina, noi puntiamo al merito". Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni nelle prime battute del suo comizio in piazza del Carmine a Cagliari. "I dati che dicono che Fratelli d'Italia potrebbe governare stanno creando molto nervosismo. Non abbiamo vinto niente, bisogna combattere, ma i dati dicono quello che dicono".

Meloni contestata a Cagliari. Giovane sul palco con la bandiera arcobaleno

Contestazione per la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, oggi a Cagliari, in un'affollata piazza
Carmine, per un comizio in vista delle elezioni del 25 settembre. Un ragazzo è salito sul palco in cui Meloni aveva appena iniziato il comizio - presentata dal sindaco del capoluogo sardo, Paolo
Truzzu - con la bandiera arcobaleno, contestando evidentemente le posizioni di FdI sui diritti civili.
"Non devi scappare all'estero, ma io ho il diritto di pensarla diversamente da testo. Hai già le unioni civili - le parole di Meloni al ragazzo - puoi fare quello che vuoi". Poi rivolta al pubblico: "Facciamo un applauso, perché io rispetto il coraggio delle persone che difendono quello in cui credono". Dopo l'invasione pacifica il ragazzo è stato accompagnato fuori dal palco dalle Forze dell'ordine.

Calenda: "Salvini è vicino a Putin. E ora querelami"

Salvini "è vicino a Putin. E ora querelami Salvini. Guarda la foto di quando dicevi che davi due Mattarella contro mezzo Putin. In un Paese che ha senso della Patria non avresti rimesso piede sul suolo patrio". Lo ha detto Carlo Calenda a Milano.

Calenda: "Da Letta campagna violenta. Ha deciso se non voti Pd sei No-Vax"

"Letta ha perso il diritto di intestarsi il liberalismo progressista quando ha deciso che il mondo è diviso tra il rosso e il nero, facendo la campagna elettorale più violenta del dopo guerra e decidendo che se non voti Pd sei no vax. Noi, con Matteo al governo, abbiamo fatto la legge sull'obbligo dei vaccini". Lo ha detto Carlo Calenda alla manifestazione con Matteo Renzi a Milano.

Calenda: "Con Renzi al governo liti ogni giorno ma abbiamo fatto riforme"

"Non c'è stato giorno al governo in cui non abbiamo litigato con Renzi, il tono era tu non capisci niente di politica, tu di economia. Abbiamo fatto industria 4.0,. la decontribuzione del salario di produttività, il Jobs act, gli energivori, la riforma delle camere di commercio". Lo ha detto Carlo Calenda alla manifestazione con Matteo Renzi a Milano.

Calenda: "Terzo Polo crescerà e cambierà lo scenario politico"

"Il 'Terzo Polo' è "indubbio che sia una cosa che crescerà, prima e dopo delle elezioni e cambierà lo scenario politico italiano. Che ha bisogno di questo e non di una ripetizione continua di 'politica contro'". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine dell'apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano, aggiungendo: "Quando Draghi parla di spirito repubblicano, questo è quello che noi crediamo sia necessario; il salario minimo a 9 euro, fare i rigassificatori, aiutare l'Ucraina e essere atlantisti e filo-europei, partecipare tra i grandi paesi europei a costruire l'Europa". È questo, ribadisce, ciò che è "necessario" e "non l'Italia che fa promesse sgangherate come Salvini o inneggia a Orban, ma neanche quella che dice 'o siete Rossi o siete neri".

Cottarelli: "Speravo in una coalizione con Calenda e Renzi"

"Io auspicavo una più ampia coalizione con Calenda e Renzi, poi ovviamente sono scelte che si fanno quelle di andare da soli, ma credo che con la legge elettorale attuale c'è un premio ad andare insieme". Così l'economista Carlo Cottarelli, candidato con il Pd alle prossime politiche, a margine del secondo giorno della festa dell'Unità di Milano.

Renzi: "L'Europa ha bisogno del nostro impegno"

"Vogliamo sfidare la sovranista Meloni all'elezione diretta del presidente della Commissione europea, perché l'Europa ha bisogno di democrazia e del nostro impegno". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano. "Torniamo a fare dell'Europa la casa della democrazia", aggiunge.

Renzi: "O facciamo bel risultato o il Paese va in difficoltà"

"Insieme a Calenda dobbiamo salvare il Paese perché oramai sta diventato il nostro lavoro. Da parte abbiamo una destra sovranista tra le peggiori destre d'Europa e dall'altra una sinistra populista che è cresciuta a niet e a dinieghi. O facciamo un bel risultato o il Paese va in difficolta'". Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi all'evento di apertura a Milano della campagna elettorale del suo partito e di Azione.

Renzi: "Partito unico del Terzo Polo dopo elezioni. Primo evento a Ventotene"

"Sul nome del partito unico dovremo discutere dopo aver fatto un buon risultato alle elezioni. Ma il primo evento da partito unico andiamo insieme a farlo a Ventotene con i ragazzi della scuola politica". Lo ha detto Matteo Renzi all'evento con Carlo Calenda a Ventotene.

Conte: "Per Letta chi vota M5S agevola FdI? È inaccettabile"

"È una mistificazione che non possiamo accettare. È assolutamente ridicolo far credere agli italiani che chi vota il M5S è come se votasse Meloni. Peraltro è inaccettabile creare una contrapposizione del male contro il bene". Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte a Candela, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, secondo il quale chi vota per il M5S è come se votasse per FdI. "Le ricette della destra - ha aggiunto Conte - sono ricette insostenibili, inadeguate, ma le giudichiamo nel merito e le contrastiamo con i nostri progetti, con le nostre idee e non dicendo agli italiani contrapponiamo il bene con il male e dicendo che il bene sta una parte e il male dall'altra".

Renzi e Calenda: "Noi siamo l'unico voto utile"

"Siamo l'unico voto utile perché l'Italia torni a crescere". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi , all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo a Milano. "Dobbiamo salvare il paese - ha aggiunto - da una parte c'è una destra sovranista tra le peggiori in Europa, dall'altra una sinistra populista. E tra gli altri, a destra, sinistra e nel M5s, c'è chi ha mandato a casa Draghi, noi l'abbiamo sostenuto".

Anche per Carlo Calenda "ci sono quattro coalizioni, non c'è fattualmente voto utile che non sia sul plurinominale in particolare al Senato ed è lì che fermeremo la destra, ma non la fermeremo dicendo 'fermiamo la destra' ma dicendo agli italiani quello che vogliamo fare. È l'unico voto utile che c'e' - ha detto il leader di Azione all'arrivo all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo - Dopodiché io non voglio fare polemica con nessuno, non certamente con Letta - ha aggiunto - quello che gli dico e ricordati da che storia vieni, non è così schematica Berlinguer-Almirante. C'era qualcosa di mezzo in Italia ed è molto importante".

Terzo Polo apre la campagna, ressa a Milano. Tutto esaurito

Ressa per entrare all'evento di apertura della campagna elettorale del Terzo Polo, a Milano, al quale partecipano i leader di Azione e Italia Viva, Carlo Calenda e Matteo Renzi: tutti esauriti i 5000 posti a sedere nella sala del Super Studio Event, in zona Tortona. Protesta chi è rimasto fuori, almeno un centinaio di persone contenute a fatica dallo staff.

Letta: "Rifare il premier? Non è mia aspirazione"

Palazzo Chigi per lei è una ossessione? "Lo è stato prima per l'altro Enrico, oggi non è tra le mie priorità, non è una mia aspirazione, lo rifarei esclusivamente per senso del dovere. Non è il lavoro che amerei fare di più nella vita". E' quanto ha detto Enrico Letta in un'intervista all'Espresso a cui ha poi aggiunto: "Ho analizzato i miei errori e le occasioni mancate. Ho interpretato in maniera sbagliata il mio ruolo al governo. Troppo timido, difensivo, istituzionale. Ero un minimo comun denominatore, un federatore per risolvere un problema complesso. Stare per starci - ha sottolineato il segretario dem - è deleterio: non capiterà mai più - assicura - di rinunciare alle mie idee".

Letta: "Intesa con i 5S per battere le destre? Non ha senso"

"Non aveva senso forzare, rimettere le cose in ordine dopo ciò che hanno causato al governo". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta in un'intervista a L'Espresso rispondendo ad una domanda sull'opportunità di trovare un'intesa con i 5 Stelle nel maggioritario per battere la destra.

M5: Nordio contro le intercettazioni? Agghiacciante

"L'ex magistrato Carlo Nordio, candidato in Parlamento con Fratelli d'Italia, ha dichiarato che nel settore della Giustizia si possono eliminare 'le intercettazioni telefoniche ambientali che costano duecento milioni di euro l'anno'. Parole agghiaccianti che non tengono conto di come le intercettazioni rappresentino lo strumento principe nelle indagine contro la corruzione e la criminalità organizzata". Lo dichiara, in una nota, Eugenio Saitta, capogruppo M5S in commissione Giustizia alla Camera. "Deve essere ormai chiaro a tutti - continua il deputato 5S - che si confrontano due visioni opposte di Giustizia. Da una parte c'è il MoVimento 5 Stelle, che con il ministro Alfonso Bonafede ha realizzato la legge Spazzacorrotti, convinto che la corruzione va combattuta con ogni mezzo perché soffoca la sana imprenditoria e mina lo sviluppo del Paese.
Dall'altra parte c'è il partito di Giorgia Meloni per cui le urgenze sono l'impunita per i parlamentari e l'eliminazione delle intercettazioni".

Murale con Meloni 'strega' che porge la mela a Biancaneve/Italia

Una Giorgia Meloni nella veste di strega della famosa fiaba che tenta di ammaliare con una mela rossa Biancaneve, vestita con i colori dell'Italia, dietro la quale si nascondono, effigiati come i 7 nani, i principali leader del centrosinistra: è quanto si vede in un murale, comparso nelle vie del centro storico di Roma a firma Harrygreb, che intende rappresentare nelle intenzioni dell'autore, "la seduzione, ma nell'accezione negativa del termine, l'istigazione alla colpa, al male, con allettamenti e lusinghe". Dipende allora da "Biancaneve/Italia se accettare o meno l'offerta, con tutto ciò che ne consegue, o dare fiducia all'altro schieramento politico rappresentato come i nani un po' pavidi che si nascondono con la sua veste".

Cappato: "Il governo faccia decreto su firma digitale"

Il governo deve varare una decreto che chiarisca come il quadro normativo italiano consente la presentazione delle firme digitali a sostegno delle liste elettorali. È l'appello lanciato al premier Draghi e al ministro Vittorio Colao da Marco Cappato, leader della lista Democrazia e Referendum, che ha presentato stamani a Milano un ricorso ex articolo 700 al Tribunale civile.

Energia, Pd: l'ora legale tutto l'anno può essere una delle soluzioni

L'ora legale estesa tutto l'anno "può essere un pezzo di un mosaico più articolato per l'efficienza energetica e il consumo sostenibile. Io sono stata promotrice della giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e di certo il nostro partito è impegnato in prima linea su questi temi. Questa potrebbe essere una delle soluzioni". Lo dice all'Ansa la responsabile Transizione Ecologica del Pd, Chiara Braga interpellata in merito all'ipotesi dell'estensione dell'ora legale. "Il piano nazionale sul risparmio energetico è tra le cose su cui lavorare - aggiunge Braga - insieme a misure più strutturali che ci auguriamo finalmente saranno prese a livello europeo. Sto parlando del tetto al prezzo del gas e del disaccoppiamento tra il prezzo dell'elettricità da rinnovabili e quello del gas".

Spiagge, Salvini: "Se Draghi vuole correre con i decreti non lo permetteremo"

"Se inspiegabilmente Draghi vuole correre per approvare entro settembre decreti che riguardano le 30.000 spiagge italiane, noi non lo permettiamo perché chi fatica su quelle spiagge da una vita va tutelato. Poi ditemi voi se in un momento come questo il governo non trova i soldi per bloccare cartelle esattoriali e aumenti delle bollette, ma trova il tempo per impegnarsi a svendere le spiagge italiane - dice Matteo Salvini nel corso di un evento a Riccione - Se ne occuperà il prossimo governo coi decreti attuativi. Fare scelte così importanti a 20 giorni dal voto è mancanza rispetto agli italiani".

Cappato: "Questa battaglia per i diritti la vinciamo"

"Qua non si tratta di sapere se la vinciamo, questa battaglia noi la vinciamo, dobbiamo solo sapere quando la vinceremo". Lo ha affermato Marco Cappato, leader di Referendum e Democrazia, nel corso della conferenza stampa on line nella quale è stato illustrato il ricorso d'urgenza presentato al Tribunale di Milano dalla lista, che è stata esclusa dalla corsa alle elezioni del 25 settembre per aver presentato le firme in formato digitale. Il punto, ha chiarito Cappato, "non è più l'esito elettorale della lista Referendum e Democrazia", il punto è "avere il riconoscimento di un principio" per realizzare "una riforma che potrà valere per tutti i prossimi appuntamenti elettorali" e per tutte le altre occasioni di "raccolta di firme".

La Regina: "Non faccio come chi è scontento cambia casacca"

"Sono qui, sono nel Partito democratico, a fare il segretario del Partito democratico: non mi iscrivo alla scuola di chi non è contento e decide di cambiare casacca". Lo ha detto all'Ansa Raffaele La Regina. Nelle scorse settimane, dopo una polemica su alcuni post su Israele pubblicati alcuni fa, il segretario lucano dem ha rinunciato al posto da capolista Pd alla Camera proporzionale. In seguito alla rinuncia, al posto di La Regina, il segretario nazionale, Enrico Letta, ha scelto l'ex ministro Enzo Amendola.

Della Vedova (+Europa): "Quello a noi è unico voto europeista"

"Il voto a +Europa è l'unico voto europeista e liberal-democratico che non aiuta la destra di Salvini e Meloni". Così il segretario nazionale di +Europa, Benedetto Della Vedova, intervenendo oggi a Salerno alla presentazione dei candidati alle elezioni del 25 settembre. "Questa - dice - è la ragione per cui noi abbiamo siglato un patto di alleanza politica elettorale con il Pd di Enrico Letta.
Non l'avremmo fatto se il Pd avesse continuato a guardare al Movimento 5 Stelle". Per il sottosegretario agli Esteri, "il futuro migliore del Mezzogiorno d'Italia, di una regione straordinaria come quella della Campania è agganciato all'Europa".

Salvini contro Crisanti: "Non c'è la droga che fa bene, non c'è la droga passatempo"

"Sto Crisanti ieri da medico ha detto che consumare droga ogni tanto non fa male. Ogni tanto. Chi sceglie la Lega, invece, fa una scelta precisa: sceglie la vita - ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un evento a Riccione - Per me la droga è merda, è morte e io combatto lo spaccio di droga ovunque riesca a farlo. Non c'è la droga che fa bene, non c'è la droga passatempo", conclude Salvini replicando al virologo Andrea Crisanti che si è detto favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere.

Domenica +Europa apre la campagna a Roma con Letta

Domenica 4 settembre a Roma, alle ore 10.30, presso l'Hotel Palatino in via Cavour 213, +Europa apre ufficialmente la campagna elettorale per le elezioni del 25 settembre. All'evento, dal titolo "Resta Libera", partecipano Emma Bonino, Benedetto Della Vedova, Riccardo Magi, le candidate e i candidati di +Europa. Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi di Carlo Cottarelli e del segretario Pd Enrico Letta.

Lista Cappato presenta ricorso d'urgenza a Milano

La lista Referendum e Democrazia di Marco Cappato ha presentato un "ricorso" al Tribunale di Milano per ottenere un "provvedimento d'urgenza" sull'ammissione della lista stessa nelle circoscrizioni della Lombardia per le elezioni del 25 settembre, dopo che la Corte d'Appello e poi la Cassazione hanno deciso l'esclusione per la nota questione della presentazione delle firme in formato digitale e non cartaceo. Lo ha spiegato Giovanni Guzzetta, avvocato e professore di diritto pubblico, curatore del ricorso, nel corso di una conferenza stampa on line, alla presenza anche dello stesso Cappato.

Di Maio, destra senza piano su gas, porta a sbattere

"Mi dispiace che la destra non abbia un piano sul gas, questo rischia di portarci a sbattere e mi vede molto preoccupato". Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio. "La proposta che noi facciamo come Impegno civico, è di un decreto taglia-bollette che consenta in via del tutto emergenziale da qui a fine anno, mentre non otteniamo il tetto massimo al prezzo del gas, è un decreto che permetta alle imprese di veder riconosciuto l'80% della bolletta pagata dallo Stato. L'80% perché significa tornare ai prezzi pre-crisi".

Ponte Stretto: Berlusconi, priorità assoluta centrodestra, lo faremo a campata unica e sarò a posa prima pietra

Il Ponte sullo Stretto è una delle "priorità assolute" del centrodestra e i lavori partiranno presto se la coalizione dovesse vincere le elezioni del prossimo 25 settembre. Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da 'StrettoWeb'. "Faremo quello a campata unica e sarò lì per la posa della prima pietra - spiega il Cav -. Voglio ricordare che se la sinistra non avesse azzerato per ben due volte il lavoro dei nostri governi, ora il Ponte sarebbe una realtà, treni e auto attraverserebbero comodamente lo Stretto in pochi minuti". "Il no ideologico della sinistra - aggiunge - è stato un comportamento davvero incredibile, la dimostrazione di una assoluta mancanza di cultura sulle infrastrutture strategiche. Grandi opere come questa non solo accorciano l'Italia e l'Europa - ricordo che il ponte fa parte di una delle grandi direttrici di traffico europee - ma sono un formidabile volano di benessere per le aree limitrofe".

 

Nordio, risparmiare su intercettazioni telefoniche

"Visto che la crisi è economica, questa è la priorità. Per uscirne, si può risparmiare anche su tutti gli sprechi che ci sono nel mondo della giustizia, a cominciare dalle intercettazioni telefoniche ambientali che costano duecento milioni di euro l'anno, con i quali si potrebbero assumere segretari e cancellieri per accelerare il corso dei processi. La lentezza della giustizia ci costa 30 miliardi, due punti percentuali di Pil all'anno". Lo ha detto stamani a Mestre l'ex magistrato Carlo Nordio, candidato nelle liste di Fratelli d'Italia per le elezioni politiche del 25 settembre.

Letta, mai con Meloni. Palazzo Chigi? Non è una ossessione

"L'esito di questa elezione non è già scritto e possiamo ribaltare le cattive previsioni con il voto dei giovani, il sociale, l'ambiente, i diritti. Comunque la forza del Partito democratico è nella sua storia, nelle sue radici e nei suoi orizzonti europei. Per tale ragione vi assicuro che il Partito democratico c'è oggi, ci sarà domani e ci sarà in ogni circostanza, sia al governo sia all'opposizione. E' una confortante sicurezza che abbiamo conquistato, non era scontato. Qualche anno fa, dopo il trattamento Renzi, il Pd ha rischiato di fare la fine del Partito socialista francese e del Pasok greco. Allora la stessa esistenza del Pd era in pericolo perchè avevano provato a distruggerlo". Lo dice il segretario dem Enrico Letta in un'intervista all'Espresso.

E invece cosa accadrà al segretario del Pd Enrico Letta? "La mia fortuna è che ho sempre avuto un rapporto non isterico con le cose che faccio. Ho ricoperto incarichi che mai avrei immaginato. Come quest'ultimo. Il mio futuro lo decide il voto degli italiani, io però mi dichiaro soddisfatto di un anno e mezzo di lavoro creativo. Mi riconosco in questo partito e non perchè si riconosca totalmente in me. Non è un mio feudo", osserva.

Letta stoppa ogni voce di possibile alleanza con FdI: "Questa legge elettorale e la riduzione del numero degli eletti ci conducono alla stabilità. Non assisteremo alla replica della passata legislatura perchè i Cinque Stelle, che erano ondivaghi, non saranno più determinanti in Parlamento. Il Pd e FdI - argomenta - sono i due perni di due campi ben distinti.
Una premessa: nessuno di noi è un novizio". Il segretario dem aggiunge: "Ci attaccano da centro e da destra, c'è già una polarizzazione nei fatti".

Palazzo Chigi è ancora un'ossessione? "Lo è stato prima per l'altro Enrico, oggi non è tra le mie priorità, non è una mia aspirazione, lo rifarei esclusivamente per senso del dovere. Non è il lavoro che amerei fare di più nella vita", osserva in un altro passaggio dell'intervista.

Conte, M5s unico a proporre il vero salario minimo

"Il 25 settembre saremo gli unici a proporre il salario minimo legale a 9 euro, perché oltre 4 milioni di lavoratori e lavoratrici guadagnano 3-4-5 euro l'ora e questo non consente loro neppure di arrivare a fine mese e fare la spesa. Abbiamo bisogno di restituire loro dignità sul lavoro come prescrive la costituzione". Lo afferma il leader del M5s, Giuseppe Conte, in un video sulla sua pagina Facebook.

"Durante questa legislatura ci siamo battuti per introdurre il salario minimo legale, non ci siamo riusciti. Ma noi siamo testardi, determinati. Le forze di centrodestra - continua - ci hanno ostacolato continuamente. Pensate che la Meloni ha definito il salario minimo legale come uno specchietto per le allodole come a dire che lei, dall'alto del suo stipendio da parlamentare, a pancia piena, di fronte a una tavola imbandita dice all'affamato di non toccare nulla tanto è un'illusione ottica".

"Di contro, Calenda assolutamente contrario, adesso in campagna elettorale ha scoperto il salario minimo. Letta invece - aggiunge Conte - parla di salario minimo ma propone un mini intervento che riguarda una fetta limitata di lavoratori, pochi spiccioli. Chi propone il vero salario minimo siamo noi. Stai dalla parte giusta".

Lupi, nostra lista dà fastidio a molti nel centrodestra

"Vedo che la lista di Noi Moderati all'interno della coalizione di centrodestra dà fastidio a molti": lo ha detto il leader di Noi con l'Italia Maurizio Lupi poco prima della presentazione dei candidati di Noi Moderati oggi a Milano.

"Per un mese abbiamo avuto la comunicazione che il centrodestra è fatto di tre proposte politiche - ha aggiunto - poi si sono accorti che è fatto di quattro proposte politiche".
Insomma "noi non rincorriamo nessuno - ha concluso Lupi - ma vogliamo solo dire che senza di noi non si governa".

Letta a Salvini, partita è tutta da giocare

"Ci sono tre settimane davanti in cui gli indecisi sono al 40%, i giovani non hanno ancora deciso cosa andare a votare, è una partita tutta da giocare". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, uscendo da Palazzo Marino dopo l'incontro con il sindaco Giuseppe Sala, replicando alle dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo cui il centrodestra  stravincerà e 'il Pd sa di perdere'. "Come si è visto anche in tante altre elezioni nel nostro paese - ha aggiunto - sono le ultime settimane quelle decisive motivo per il quale le voglio cominciare da Milano accanto a un'esperienza così positiva, come quella di Sala".

Stefania Craxi (FI), no ambasciata italiana a Gerusalemme come chiede Salvini

 

La senatrice Stefania Craxi, candidata di Forza Italia in Sicilia, questa mattina intervenendo ad Omnibus su La7, rispondendo ad una domanda sulla recente proposta di Matteo Salvini di portare l'ambasciata italiana a Gerusalemme in caso di vittoria del Centrodestra ha dichiarato: "Io l'ambasciata italiana a Gerusalemme non ce la porterei. Gerusalemme ha diritto di essere tolta dalla diatriba interna. Penso che Gerusalemme debba essere, come da progetto del Vaticano, la capitale di tutti: quella è la capitale delle tre grandi religioni monoteiste, la culla anche della nostra religione quindi andrebbe preservata dallo scontro politico che c'è ancora in quel paese. E' l'unico progetto per dare una strada alle vie della pace".

 

 Salvini, sondaggi? Mi interessano solo le urne

"A questo giro il centrodestra può fare il tutto esaurito. Ovunque sia stato finora, ho sentito grande voglia di cambiamento. La Lega in ogni collegio può vincere, anche in quelli impensabili come Reggio Emilia, Imola e Bologna. Sondaggi? Oroscopi e calciomercato mi interessano poco. Il mio sondaggio sarà in cabina elettorale", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini stamattina in visita a Reggio Emilia per la campagna elettorale, dove ha fatto una passeggiata nel mercato ambulante in centro storico, concedendosi a foto e selfie.

 

Romeo, la Lega rimonterà, sta tornando l'entusiasmo

"Stiamo sicuramente recuperando. Specie dopo le ultime Amministrative di maggio. Il recupero c'è, vedo entusiasmo sulle nostre battaglie storiche". Lo dice Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato della Lega, intervistato dalla Stampa, commentando i sondaggi in base ai quali la Lega pesa la metà di Fratelli d'Italia: "Ai nostri e a tutto il centrodestra abbiamo subito detto di non guardare ai sondaggi, non ascoltare quelli che parlano di cappotto, io sento che attorno a noi sta tornando l'entusiasmo di una volta".

Serracchiani, Meloni recita moderazione e pratica intolleranza

"Non è solo volgarità verbale: è lo specchio di chi recita moderazione e pratica intolleranza.
La violenza contro le donne non ha scuse, attenuanti, ragioni". Lo ha scritto su Twitter Debora Serracchiani, Capogruppo del Pd alla Cemera dei Deputati commentando le parole di Giorgia Meloni, che ieri ha dichiarato che "nella morra cinese della sinistra, clandestino batte donna violentata".

 

Renzi, oggi nasce Renew europe in Italia, pagina nuova

"Questo pomeriggio a Milano nasce una nuova famiglia politica europea. Un'altra? No. Azione e Italia Viva hanno già presentato le liste, siamo già in campagna elettorale. Noi siamo quelli che se prendiamo un buon risultato teniamo Mario Draghi a palazzo Chigi, non Giorgia Meloni. Ma l'Europa impatta moltissimo nella nostra vita e per questo è fondamentale che l'Europa non sia soltanto un luogo burocratico ma anche democratico". Così Matteo Renzi in un video sui social. "Oggi a Milano nasce Renew Europe in Italia, il partito che in Francia è guidato da Macron, e che porterà tanti giovani a interessarsi di politica perchè a noi non basta scommettere sulle elezioni politiche del 25 settembre, vogliamo scrivere una pagina nuova nella politica europea". Lo annuncia Matteo Renzi in un video sui social.

Speranza, più soldi a sanità, non dirottarli altrove

"I soldi alla Sanità devono continuare ad aumentare, il Ssn forte è la premessa per la ripartenza del Paese, no a spostare soldi da altre parti". Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Radio Anch'io su Radio Rai1.

"L'auspicio è che già nella metà di questo mese si possa rafforzare la nostra campagna di vaccinazione con vaccini aggiornati alla variante omicron. Proprio ieri l'agenzia europea ha approvato questi vaccini, aifa si esprimerà il 5 settembre. Però io chiedo parole chiare a tutti, la campagna di vaccinazione ci ha consentito di aprire una stagione diversa di contrasto al covid, però ora non possiamo permetterci ambiguità, quindi chiedo a tutti i leader politici di dire con chiarezza che questa campagna di vaccinazione non è patrimonio di un ministro o di un generale come figliuolo, che ha avuto un ruolo fondamentale, ma è patrimonio del paese".

"Vorrei parole chiare - ha proseguito Speranza - che purtroppo ancora non sento, in modo particolare da meloni e salvini, in cui si dica con assoluta chiarezza che dopo il 25 settembre, qualsiasi cosa accada, la campagna di vaccinazione continua, perché è il nostro vero scudo, se ci siamo consentiti anche un tasso di circolazione molto alto senza le chiusure del passato è perché oltre il 90% delle persone si è vaccinato. Allora chiedo a tutti parole chiare, altrimenti devo pensare che l'obiettivo è prendere un pò di voti di persone - ha concluso - che in questi mesi hanno protestato contro i vaccini e contro la scienza".

 

Meloni a Perugia: "In morra cinese sinistra, clandestino batte donna violentata". Malpezzi, fa la moderata ma resta quella di Vox

"La scelta delle parole svela molto di chi le pronuncia: potrà fare la finta moderata per le cancellerie internazionali, ma Giorgia Meloni rimane sempre questa. Il suo vero volto è quello del comizio di Vox". Così su Twitter la senatrice del Pd Simona Malpezzi postando lo screenshot di una agenzia che riporta una dichiarazione di Giorgia Meloni.

Renzi, non tornerei a guidare Pd, avrà sonora sconfitta

Tornerebbe alla guida del Pd? "No, è stato un passato bellissimo, un'esperienza bellissima ma era un Pd totalmente diverso da quello di oggi. Il Pd di Enrico Letta è guidato dal rancore personale e ha fatto scelte profondamente sbagliate". Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi a Radio Capital. "Ragazzi, il Pd ha candidato persone antisemite, non è il mio Pd - ha aggiunto - Il 26 inizierà il congresso del Pd perché avrà una sonora sconfitta. L'unico voto utile è il Terzo polo. Dicevano che io faccio perdere voti, ma i conti si fanno alla fine".

 

Da dote 18enni a pensioni, il piano giovani del Pd

"I sondaggi dicono che il 40% circa degli italiani non vuole votare o non ha deciso, noi stiamo parlando a quelli, conto moltissimo sui 18enni", ha detto ieri Enrico Letta a Milano inaugurando la campagna elettorale al fianco di Carlo Cottarelli e degli altri candidati dem in Lombardia. Al voto dei giovani, per i quali secondo i sondaggi il Pd è già primo partito, e alla loro mobilitazione è  dedicata una campagna di partecipazione capillare.  Prima sul web - sempre di ieri è l'apertura, con un video di Alessandro Zan, del canale Tik Tok del Pd, su cui però non sarà presente Letta - "niente maschere pirandelliane, gli altri sembrano boomers imbucati alle feste dei 18enni", osservano fonti del Nazareno - poi sui territori.

Non appelli generici o retorici, ma una vera e propria mobilitazione su alcuni temi mirati: diritti, ambiente, ius scholae e integrazione, sport. E poi un piano volto prima di tutto a liberare le energie dei ragazzi all'insegna di una parola chiave: "autonomia". Che significa principalmente libertà di realizzarsi nella vita e nella professione.

Questi i punti qualificanti del piano: dotazione di 10.000 euro, erogata al compimento dei 18 anni sulla base dell'ISEE familiare, per coprire le spese relative alla casa, all'istruzione e all'avvio di un'attività lavorativa. I costi di questa misura saranno prevalentemente coperti dagli introiti aggiuntivi derivanti dalla modifica dell'aliquota dell'imposta sulle successioni e donazioni superiori ai 5 milioni di euro (pari allo 0,2% del totale delle eredità e donazioni in Italia).

Il secondo pilastro è lo stop agli stage gratuiti. Il Pd propone di rendere l'apprendistato il principale strumento di ingresso nel mercato del lavoro e prevederemo l'abolizione degli stage extra-curriculari salvo quelli attivati nei 12 mesi successivi alla conclusione di un percorso di studi, comunque retribuiti e della durata massima di 12 mesi, così da assicurare che lo strumento torni a rappresentare un'occasione di formazione (e non più di lavoro mascherato e sottopagato, come spesso accade ora). I tirocini che siano effettivamente parte integrante dei curricula di studi (c.d. curriculari) devono avere durata limitata, prevedere rigidi controlli su eventuali abusi e sulla sicurezza e adeguate forme di rimborso delle spese effettivamente sostenute (attraverso l'istituzione di un Fondo dedicato presso il Ministero dell'Istruzione).

Terzo, azzeramento dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni ed elimineremo le forme contrattuali atipiche e precarie.

Quarto, Sostegno alle ragazze e ai ragazzi nel percorso per uscire di casa prima, potenziando il Fondo di garanzia mutui per la prima casa e introducendo un contributo affitti di 2.000  per studenti e lavoratori (under 35) in base al reddito.

C'è poi la proposta della pensione di garanzia, che stanzi fin da subito le risorse necessarie a garantire una pensione dignitosa a chi ha carriere lavorative discontinue e precarie. Miglioramento dell'Assegno unico e universale per i figli a carico, potenziando le clausole di salvaguardia, in particolare per le persone con disabilità e le famiglie con figli disabili, e rivedendo il peso della prima casa nel calcolo dell'ISEE utilizzato per l'Assegno unico medesimo. L'ultimo punto riguarda il rafforzamento della partecipazione delle ragazze e dei ragazzi alla vita politica del Paese, abbassando l'età del voto a 16 anni e promuovendo l'adozione - già proposta dal PD nel corso di questa legislatura, e non approvata a causa della sua interruzione anticipata - di una nuova legge per il voto fuorisede, rispettando i principi di integrità, segretezza e libertà del voto.