Hanno tutti ragione | Chi ha dato a Conte la patente di Lenin
di Stefano Cappellini , di Stefano Cappellini"Adesso Giuseppe Conte si è scoperto Lenin", ha detto Andrea Orlando del leader M5S.
Lo sfottò del ministro del Lavoro a Conte nasce come rimprovero per aver fatto poco da presidente del Consiglio per approvare il salario minimo, comunque meno di quanto il Partito democratico abbia fatto nell'ultimo scorcio di legislatura. Ciò nonostante, deplora Orlando, Conte parla come fosse l'unico ad avere a cuore la misura.
Sospendendo il giudizio su chi si sia speso di più sul salario minimo, nelle parole di Orlando è chiaro quanto sia difficile avere tra gli avversari un signore che è stato presentato per anni come l'alleato principale, anzi di più, come è noto, un "fortissimo punto di riferimento dei progressisti". Peraltro arrivando così alle elezioni con lo schema opposto a quello del centrodestra, che ha litigato per cinque anni salvo compattarsi in vista del traguardo.
Non è semp…
"Adesso Giuseppe Conte si è scoperto Lenin", ha detto Andrea Orlando del leader M5S.
Lo sfottò del ministro del Lavoro a Conte nasce come rimprovero per aver fatto poco da presidente del Consiglio per approvare il salario minimo, comunque meno di quanto il Partito democratico abbia fatto nell'ultimo scorcio di legislatura. Ciò nonostante, deplora Orlando, Conte parla come fosse l'unico ad avere a cuore la misura.
Sospendendo il giudizio su chi si sia speso di più sul salario minimo, nelle parole di Orlando è chiaro quanto sia difficile avere tra gli avversari un signore che è stato presentato per anni come l'alleato principale, anzi di più, come è noto, un "fortissimo punto di riferimento dei progressisti". Peraltro arrivando così alle elezioni con lo schema opposto a quello del centrodestra, che ha litigato per cinque anni salvo compattarsi in vista del traguardo.
Non è semplice capire se il rammarico del Pd è che Conte non lo abbia fatto prima, Lenin, per rendere più credibile la fu alleanza, o se non dovrebbe farlo ora, sempre Lenin, presentandosi come il capo della vera sinistra, cosa che i dirigenti dem contestano (nemmeno tutti, a dire il vero) sorvolando sul fatto che la patente gliel'hanno rilasciata loro.