Appendino: “Parliamo ai deboli. I pasticci del Pd aiutano la destra”
di Sara Strippoli , di Sara StrippoliTORINO - Una battaglia nelle periferie di Torino, con le loro storie di disagio, di insofferenza per l'immigrazione massiccia, di fastidio verso la politica. Si chiamano Vallette, Barriera di Milano, Falchera, ma anche la "rossa" San Paolo. Qui Chiara Appendino, ex-sindaca M5S, una vittoria schiacciante contro Piero Fassino nel 2016, prova a misurarsi pur mantenendo la sicurezza di uno scranno come capolista sui proporzionali. È la sfida emblematica: la grillina ago della bilancia fra la preferita di Giorgia Meloni, Augusta Montaruli e il cattodem Stefano Lepri.
Appendino, pensa di togliere voti al centrodestra o al centrosinistra?
"Prima di prendere di qui o di là, il M5S vuole riprendere il voto, anche finito nell'astensionismo, di 11 milioni di elettori che nel 2018 ci hanno dato fiducia. Sosteniamo i più deboli, parliamo di salario minimo a 9 euro, di caro bollette, parliamo ai giovani che ci chiedono attenzione all'ambiente&q…
TORINO - Una battaglia nelle periferie di Torino, con le loro storie di disagio, di insofferenza per l'immigrazione massiccia, di fastidio verso la politica. Si chiamano Vallette, Barriera di Milano, Falchera, ma anche la "rossa" San Paolo. Qui Chiara Appendino, ex-sindaca M5S, una vittoria schiacciante contro Piero Fassino nel 2016, prova a misurarsi pur mantenendo la sicurezza di uno scranno come capolista sui proporzionali. È la sfida emblematica: la grillina ago della bilancia fra la preferita di Giorgia Meloni, Augusta Montaruli e il cattodem Stefano Lepri.
Appendino, pensa di togliere voti al centrodestra o al centrosinistra?
"Prima di prendere di qui o di là, il M5S vuole riprendere il voto, anche finito nell'astensionismo, di 11 milioni di elettori che nel 2018 ci hanno dato fiducia. Sosteniamo i più deboli, parliamo di salario minimo a 9 euro, di caro bollette, parliamo ai giovani che ci chiedono attenzione all'ambiente".
Chi sono gli elettori che volete portar via al centrodestra?
"Chi vota deve sapere che le loro proposte sono dannose, privilegiano chi ha di più e penalizzano chi ha di meno. Meloni vuole cancellare il reddito di cittadinanza, che altro dire? Io non ho mai inseguito i sondaggi che ci vedono in risalita, ma l'entusiasmo per questo nuovo corso del presidente Conte si percepisce".
Come si vince oggi in periferia?
"Non demonizzando la destra ma fornendo risposte concrete, oltre gli slogan. Un esempio: a Torino le destre proponevano di sgomberare i campi rom e le occupazioni abusive con le ruspe. Noi li abbiamo sgomberati con un metodo umano, diventato modello nazionale".
Se al posto di Conte ci fosse stata Appendino avrebbe staccato la spina al governo Draghi?
"La spina l'ha staccata il centrodestra. Ma se siamo arrivati a quel punto è perché il governo non riusciva più a dare le risposte ai cittadini".
La sua avversaria di centrodestra l'accusa di essere scappata dalle amministrative 2021 perché sapeva di perdere.
"Mente. Con moltissimi mesi di anticipo ho detto che non mi sarei candidata per le questioni giudiziarie. La politica è tornata una strada percorribile con la sentenza di assoluzione sul caso Ream".
Il Movimento di Conte resta giustizialista?
"Il M5S non è giustizialista, siamo per una giustizia certa, efficace e rapida. Servono risorse, prima ancora delle riforme".
Ci credeva al campo largo di Conte e Letta?
"Ci credevo sì, ma le alleanze hanno senso se si lavora con coraggio e una visione comune. Qui non è successo. Torino, grazie a noi, è stata la prima città a riconoscere i figli delle coppie omogenitoriali. Ora il sindaco Pd ha smesso di farlo. Se fosse stato di centrodestra sarebbe venuto giù il mondo".
Si può riparlare dell'alleanza con il centrosinistra?
"Sui temi siamo pronti a collaborare, ma un'alleanza strutturale è altra cosa. Letta ha combinato un vero pasticcio che favorisce la destra. E inganna quando fa credere che l'unico voto utile per contrastare la Meloni è quello al Pd".