Della Vedova: “Noi di +Europa saremo l’argine contro le destre”
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniROMA - L'Ue rispetterà il voto italiano, Benedetto Della Vedova (+Europa), è finita l'emergenza democratica Meloni?
"L'Ue non poteva dire altro. Ma non dobbiamo fare un torto a Giorgia Meloni considerandola ora la più grande trasformista della storia italiana, pronta a diventare un'ordinaria leader moderata del Ppe per lo scranno di Chigi. Sappiamo bene chi è la leader FdI. Non è questione di fascismo, ma di direzione di marcia".
Il segretario Cgil Landini non teme nessun risultato alle urne.
"Nel sindacato ci sono stati sempre pezzi di protezionismo, come sulla questione Ita, o chi si ritrova nelle promesse previdenziali di Salvini. Ma lavoratori e imprese sanno bene dove devono andare le risorse. Poi una parte di potere italiano, corrivo, è abituato a creare falsi miti, come con i 5S".
Meloni ha aperto alla Bicamerale.
"Solo chiacchiere per dare patina di normalità. La realtà sta n…
ROMA - L'Ue rispetterà il voto italiano, Benedetto Della Vedova (+Europa), è finita l'emergenza democratica Meloni?
"L'Ue non poteva dire altro. Ma non dobbiamo fare un torto a Giorgia Meloni considerandola ora la più grande trasformista della storia italiana, pronta a diventare un'ordinaria leader moderata del Ppe per lo scranno di Chigi. Sappiamo bene chi è la leader FdI. Non è questione di fascismo, ma di direzione di marcia".
Il segretario Cgil Landini non teme nessun risultato alle urne.
"Nel sindacato ci sono stati sempre pezzi di protezionismo, come sulla questione Ita, o chi si ritrova nelle promesse previdenziali di Salvini. Ma lavoratori e imprese sanno bene dove devono andare le risorse. Poi una parte di potere italiano, corrivo, è abituato a creare falsi miti, come con i 5S".
Meloni ha aperto alla Bicamerale.
"Solo chiacchiere per dare patina di normalità. La realtà sta nel ddl di riforma costituzionale e nelle parole di Berlusconi: noi facciamo il presidenzialismo, poi Mattarella si deve dimettere".
Voto utile, questione reale?
"Questione posta dal Rosatellum, legge mefistofelica, implacabile. Non c'è uno studio che ipotizzi un terzo vincitore. Sul maggioritario la partita è a due".
Era la ragione del patto con Azione.
"Calenda diceva: 'Non un voto liberale alla destra'. Ma se sei progressista e voti Terzo Polo, dai un voto utile a far vincere più collegi a Salvini e Meloni. Così ora mi dicono: 'Come fai a stare con questo Pd?'. E me lo chiedono una sfilza di eletti Pd, che giocano a fare l'eterno congresso Pd".
Come risponde?
"Io sono liberale, Letta socialdemocratico, ma Letta non ha mai mollato Draghi, s'è confermato atlantista, ha rotto con Conte, ancora oggi ambiguo su Putin. Chi vuole un'alternativa a Meloni, continuità con Draghi, passi avanti sui diritti, concentrerà il voto e sceglierà l'alleanza di centrosinistra. Per mantenersi nel solco europeo da protagonisti e non da antagonisti, come sono sempre stati con Bruxelles Meloni e Salvini. La crisi del gas conferma quanto sia stato delinquenziale rinunciare a Draghi. Abbiamo perso la guida del processo decisionale. L'accordo franco-tedesco sulle forniture è una spia. Non si fanno intese con gli avventurieri".