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Provenzano: “Il voto agli altri rafforza solo Fratelli d’Italia I progressisti siamo noi”

Intervista al vicesegretario del Pd a Metropolis: "Tra poco vedremo i grillini indossare le magliette di Che Guevara"
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"Malgrado vedremo tra poco i grillini con le magliette di Che Guevara, non hanno sciolto il nodo della loro natura. Hanno fatto un favore alla destra. Ma ora guardiamo avanti". Peppe Provenzano, vicesegretario Pd, ministro del Sud nel governo giallorosso con Conte, mette paletti e rilancia la strategia dem in una intervista tv a Metropolis.
Provenzano, la proposta di Meloni di riformare la Costituzione in senso presidenzialista in una Bicamerale, si può fare?
"Noi siamo e resteremo contrari al di là del metodo".


Chiusura su tutta la linea?
"Chiusura. Io ero contrario anche alla riforma di Renzi del 2016. Oggi la proposta della destra mira tra l'altro a delegittimare Mattarella. Ma non si scherza sulla Costituzione. Noi non vogliamo solo difenderla ma attuarla. Troppe cose in questo momento sono date per scontate. Siamo bombardati dall'idea di Meloni premier. Non è un destino segnato se il Pd diventa il primo partito. Noi siam…

"Malgrado vedremo tra poco i grillini con le magliette di Che Guevara, non hanno sciolto il nodo della loro natura. Hanno fatto un favore alla destra. Ma ora guardiamo avanti". Peppe Provenzano, vicesegretario Pd, ministro del Sud nel governo giallorosso con Conte, mette paletti e rilancia la strategia dem in una intervista tv a Metropolis.
Provenzano, la proposta di Meloni di riformare la Costituzione in senso presidenzialista in una Bicamerale, si può fare?
"Noi siamo e resteremo contrari al di là del metodo".


Chiusura su tutta la linea?
"Chiusura. Io ero contrario anche alla riforma di Renzi del 2016. Oggi la proposta della destra mira tra l'altro a delegittimare Mattarella. Ma non si scherza sulla Costituzione. Noi non vogliamo solo difenderla ma attuarla. Troppe cose in questo momento sono date per scontate. Siamo bombardati dall'idea di Meloni premier. Non è un destino segnato se il Pd diventa il primo partito. Noi siamo in campo e ci battiamo".
Se il centrodestra ha una maggioranza dei due terzi, la Carta se la cambia da sola.
"Noi invitiamo a scegliere il Pd anche per questo. E ripeto, la destra non ha già vinto le elezioni. Il 25 settembre la scelta ha un valore storico".


Nero o rosso, una campagna sulla polarizzazione da parte del Pd?
"La polarizzazione non è sulla qualità delle persone, da un lato i buoni e dall'altro i cattivi, ma su due visioni di società: loro propongono la Flat tax, un regalo ai ricchi, noi una mensilità in più per lavoratori e pensionati che non ce la fanno".
Lei è stato ministro per il Sud del governo Conte: che oggi Conte non sia suo alleato le dispiace?
"Ho svolto una funzione al servizio della Repubblica. Rivendico la costruzione di un'alleanza politica, ma ho sempre detto che tutto dipendeva dalla capacità dei 5S di sciogliere il nodo della sua natura. Malgrado vedremo tra poco i grillini con le magliette di Che Guevara, non hanno sciolto il nodo dell'essere di destra o di sinistra. Al dunque, hanno fatto un favore alla destra. Ma ora guardiamo avanti".


Sarà possibile che il Pd torni alleato di Conte? Lei l'ha sentito?
"Il mio oggi e il mio domani è il 25 settembre. Ho sentito Conte qualche mese fa, abbiamo parlato dell'alleanza in Sicilia che all'ultimo ha fatto saltare per un misero calcolo elettorale. Si è rimangiato la parola data, come del resto Calenda".
Mélenchon in Italia ha voluto incontrare de Magistris e non Conte, la sorprende?
"Io ho un'idea molto diversa di sinistra, rispetto alla variante populista di Mélenchon . Ma lui è un uomo di sinistra, che riconosce i percorsi, anche per questo non incontra i 5S, non mi sorprende".
Ma la campagna del Pd per il voto utile sta funzionando?
"Ci sono oltre il 40% di indecisi e questo rende la partita aperta. Il meccanismo del voto utile scatta nel momento decisivo. E non è un voto utile solo per arginare la destra, ma per realizzare il programma del Pd che vuole uscire da questa crisi con più diritti, più servizi, più lavoro buono, più cura alla persona e dell'ambiente. ma e un fatto Ribadisco che l'alternativa è tra destra e noi: ogni voto che non va al Pd ma al Terzo polo o ai 5S va a ingrossare la fiamma sul simbolo di Meloni. Lei ne va fiera, ma chi si candida a governare un Paese che ha una Costituzione fondata sull'antifascismo a quella fiamma avrebbe dovuto rinunciare".


Conte oggi sta recuperando in consensi e immagine?
"I progressisti siamo noi, la prima regola di un progressista è non fare favori alla destra. L'agenda sociale, dalla lotta alla precarietà al salario minimo, è la nostra. Proprio quando al governo si apriva lo spazio per realizzarne una parte, Conte si è sottratto ".
Ambientalismo, su quel terreno i 5Stelle vi battono?
"I 5Stelle hanno espresso un ministro, Cingolani che è uno strano tipo di grillino che piace a Renzi e alla destra. Comincino a chiedere a lui di sbloccare le autorizzazioni per le comunità energetiche rinnovabili".