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"Si discute tanto e male": ai social questa campagna elettorale non piace. M5s e FdI si dividono la scena

(ansa)
Più di 21 milioni di interazioni con un 'sentiment' prevalentemente negativo. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio realizzato da Izi spa
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Più di 21 milioni di interazioni con un 'sentiment' prevalentemente negativo. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio realizzato da Izi spa. Per la terza settimana l'agenzia demoscopica ha analizzato le performance online dei partiti, prendendo in esame due delle principali piattaforme all'interno di cui si sviluppa buona parte del dibattito politico in vista delle elezioni del 25 settembre: Facebook e Twitter.

Il sentiment rimane negativo 

Da un'analisi complessiva dei tweet e dei post generati emerge come l'umore degli utenti, circa i temi affrontati dalla politica, rimanga prevalentemente negativo (88,6 per cento), nonostante il lieve aumento del sentiment positivo registrato rispetto alla settimana precedente: dal 10 all'11,4 per cento. "Si discute tanto e male", si legge nel monitoraggio. "Crescono le contrapposizioni tra gli utenti e la comunicazione social dei leader di partito naviga in questa 'negative cam…

Più di 21 milioni di interazioni con un 'sentiment' prevalentemente negativo. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio realizzato da Izi spa. Per la terza settimana l'agenzia demoscopica ha analizzato le performance online dei partiti, prendendo in esame due delle principali piattaforme all'interno di cui si sviluppa buona parte del dibattito politico in vista delle elezioni del 25 settembre: Facebook e Twitter.

Il sentiment rimane negativo 

Da un'analisi complessiva dei tweet e dei post generati emerge come l'umore degli utenti, circa i temi affrontati dalla politica, rimanga prevalentemente negativo (88,6 per cento), nonostante il lieve aumento del sentiment positivo registrato rispetto alla settimana precedente: dal 10 all'11,4 per cento. "Si discute tanto e male", si legge nel monitoraggio. "Crescono le contrapposizioni tra gli utenti e la comunicazione social dei leader di partito naviga in questa 'negative campaigning' con apparente successo". Guardando a Facebook, infatti, l'engagement (ovvero il grado di raggiungimento degli utenti/follower) rimane alto e, allo stesso tempo, negativo. Solo su alcuni temi il gradimento degli utenti appare in lieve rialzo. Tra questi spicca la sostenibilità, una delle principali questioni al centro del dibattito politico. 

M5s e FdI si dividono la scena 

In linea con la crescita nei sondaggi nell'ultima settimana, anche all'interno delle arene digitali il Movimento 5 stelle ha registrato un buon risultato. Su Facebook, il partito guidato da Giuseppe Conte "ha incassato un bagno di sentiment positivo", si legge nel monitoraggio. Con un percentuale che oscilla tra il 40 e il 65 per cento, il M5s è andato meglio rispetto agli altri partiti. Prese di posizione come il no a future alleanze con il Pd, l'utilizzo degli extraprofitti per ridurre le bollette e il rafforzamento del reddito di cittadinanza, hanno premiato il Movimento e generato in tutto tra le 128 e le 138 mila interazioni. Un dato inferiore a quello registrato da Fratelli d'Italia, al secondo posto per quanto riguarda il feedback ricevuto dagli utenti. Il sentiment positivo raccolto dal partito di Giorgia Meloni non è andato oltre il 46,4 per cento, con picchi all'ingiù del 35. In generale, però, quello che emerge dal monitoraggio di Izi è come il M5s e FdI - forti del numero di follower - si siano divisi la scena. Sul social di Mark Zuckerberg, i due non solo hanno deciso di cavalcare temi molto sentiti, ma lo hanno fatto in chiave antitetica. Un esempio è il reddito di cittadinanza, sostenuto da Conte e contestato duramente da Meloni. Da evidenziare è il crollo registrato della Lega rispetto alla settimana precedente. Il Carroccio è passato da un sentiment positivo dell'81 per cento per poi scivolare al 32 per cento tra il 2 e il 3 settembre. Stesso copione per Forza Italia, che dal 40 per cento del 27 agosto è passata al 27 per cento registrato in concomitanza con lo sbarco di Silvio Berlusconi su TikTok.

Twitter

Dall'analisi degli 8 macro-temi analizzati da Izi (giustizia, immigrazione, lavoro e diritti, Pnrr e fondi Ue, politica estera, sanità, sostenibilità, tassazione e incentivi), emerge come su Twitter l'umore degli utenti circa il dibattito politico sia in larga misura negativo. La sostenibilita?, ad esempio, che aveva costituito una sorpresa su Facebook, su Twitter ha registrato un sentiment molto negativo: 94,3 per cento. Va persino peggio per il capitolo "tassazione e gli incentivi" (in cui rientrano i rincari per l'energia e il caro bollette per famiglie e imprese) con un 97,4 per cento. Il motivo: negli stessi giorni in cui è montata la rabbia per i continui rincari, le aziende e le attivita? commerciali hanno cominciato a mostrare le bollette alla clientela in una sorta di flash-mob. Un risentimento, quello registrato da Izi, che si riflette anche sulla politica estera, legata alla crisi energetica e al dibattito sul tetto al prezzo del gas. "Lavoro e diritti", invece, cosi? come "Pnrr e fondi Ue", tengono meglio il sentiment positivo: 10,7 per cento per il primo e 8,53 per cento per il secondo.