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Mattarella dai Balcani: "Urgentissimo procedere sul tetto al prezzo del gas. L'Italia l'aveva proposto all'Ue già mesi fa"

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Skopje (ansa)
Il capo dello Stato a Skopje: "Se fosse stato adottato avremmo evitato alcune delle conseguenze del rincaro dell'energia"
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SKOPJE - "Se il tetto al prezzo del gas, proposto dall'Italia all'Unione europea già quattro mesi fa, fosse stato adottato allora avremmo evitato alcune delle conseguenze del rincaro dell'energia". Il presidente Sergio Mattarella, in visita a Skopje, nella Macedonia del Nord, terzo giorno del suo viaggio nei Balcani, si accalora. Cosa si sente di dire alle famiglie italiane ed europee alle prese col caro bollette? gli chiede Repubblica. "L'aumento dei prezzi dell'energia è stato impensabile e sconsiderato", premette. "Servono risposte non teoriche, ma concrete per difendere le famiglie e le imprese dalle speculazioni politiche e finanziarie. È pertanto urgentissimo procedere col price cap, superando le ultime resistenze che vi sono nell'Unione".   

La crisi energetica sta già giocando inevitabilmente un ruolo nella campagna elettorale in Italia. "La crisi - dice il Presidente - sta …

SKOPJE - "Se il tetto al prezzo del gas, proposto dall'Italia all'Unione europea già quattro mesi fa, fosse stato adottato allora avremmo evitato alcune delle conseguenze del rincaro dell'energia". Il presidente Sergio Mattarella, in visita a Skopje, nella Macedonia del Nord, terzo giorno del suo viaggio nei Balcani, si accalora. Cosa si sente di dire alle famiglie italiane ed europee alle prese col caro bollette? gli chiede Repubblica. "L'aumento dei prezzi dell'energia è stato impensabile e sconsiderato", premette. "Servono risposte non teoriche, ma concrete per difendere le famiglie e le imprese dalle speculazioni politiche e finanziarie. È pertanto urgentissimo procedere col price cap, superando le ultime resistenze che vi sono nell'Unione".   

La crisi energetica sta già giocando inevitabilmente un ruolo nella campagna elettorale in Italia. "La crisi - dice il Presidente - sta mettendo in difficoltà famiglia e imprese per la loro capacità di funzionare". Occorre creare un fronte. Nessun Paese può farcela da solo. Serve una risposta europea, in fretta: l'aveva già ricordato a Cernobbio, una settimana fa. Ma, aggiunge qui, i meccanismi di solidarietà nella Ue devono abbracciare anche i Paesi dei Balcani occidentali "ad esempio per l'acquisto comune di gas, gas liquefatto e idrogeno". Una solidarietà che va sviluppata anche per altri aspetti e che può offrire una risposta di calmieramento e di rassicurazione". 

Contro la guerra di Putin, definita anche oggi "sciagurata", Mattarella è sempre stato nettissimo, sin dal suo primo discorso dopo l'invasione, fatto a fine febbraio a Norcia. E adesso che il gas russo è diventato un elemento centrale del conflitto il Capo dello Stato auspica che il processo di affrancamento dal Cremlino dell'Italia venga portato a termine "per evitare che il gas e l'energia divengano non più un elemento di contrattazione economica, ma uno strumento di pressione politica o di speculazione".  

E questa è l'altra risposta da fornire a pubbliche opinioni sempre più disorientate, un disagio su cui i russi soffiano impetuosamente, come si è visto nei giorni scorsi. 

Mattarella è il primo di Capo che visita la Macedonia, dopo 23 anni. "Speriamo in un ingresso veloce della Macedonia nella Ue. L'Unione europea è il nostro futuro comune, la nostra convinzione è che senza l'ingresso dei Balcani occidentali l'Unione europea non sarà completa e l'Italia sarà al fianco della Macedonia nel suo percorso", ha detto il Capo dello Stato, parlando a fianco del presidente della Repubblica della Macedonia del Nord, Stevo Pendarovski.   

Parlando poco al Parlamento europeo Mattarella ha detto che la risposta della "famiglia euroatlantica è stata all'altezza della sfida posta dall'avventura bellicistica intrapresa da Mosca". Ha ribadito che quello di Putin è "un disegno imperialistico" che va contrastato con una resistenza che "richiederà un impegno di lunga durata e sta già imponendo sacrifici rilevanti alle nostre popolazioni". E a chi, come Matteo Salvini, auspica un patteggiamento col Cremlino ricorda indirettamente che gli attuali costi sono immensamente minori di quelli che dovremmo subire se non venisse fermato subito questa logica di aggressione, che ripropone gli scenari di guerre devastanti dei secoli passati". Ma nell'immediato serve un tetto al prezzo, "risposte concrete, non teoriche".