Enrico Letta convince gli imprenditori di Assolombarda delusi dalla crisi del governo Draghi su riduzione del cuneo fiscale in busta paga ai lavoratori, lavoro e istruzione, caro energia. Il leader del partito democratico ieri di nuovo in Lombardia, dove è capolista alla Camera, ha iniziato il suo tour per tutta l'Italia a bordo di un minibus elettrico a Cremona, Brescia e Bergamo. "Siamo pronti a fare tutto il possibile per sostenere importanti iniziative nazionali sia sul tema del raddoppio del credito d'imposta, che per noi è una delle questioni fondamentali per aiutare il sistema delle imprese a reggere questo momento di difficoltà - dice Letta - che sulla proposta di istituire un ministero dell'Innovazione a Milano" fatta da Matteo Salvini. In merito Letta osserva: "L'idea non è nuova, ma non mi scandalizza". Poi, risponde via Twitter alle critiche del leader della sinistra francese Jean Luc Mélenchon rivolte …
Enrico Letta convince gli imprenditori di Assolombarda delusi dalla crisi del governo Draghi su riduzione del cuneo fiscale in busta paga ai lavoratori, lavoro e istruzione, caro energia. Il leader del partito democratico ieri di nuovo in Lombardia, dove è capolista alla Camera, ha iniziato il suo tour per tutta l'Italia a bordo di un minibus elettrico a Cremona, Brescia e Bergamo. "Siamo pronti a fare tutto il possibile per sostenere importanti iniziative nazionali sia sul tema del raddoppio del credito d'imposta, che per noi è una delle questioni fondamentali per aiutare il sistema delle imprese a reggere questo momento di difficoltà - dice Letta - che sulla proposta di istituire un ministero dell'Innovazione a Milano" fatta da Matteo Salvini. In merito Letta osserva: "L'idea non è nuova, ma non mi scandalizza". Poi, risponde via Twitter alle critiche del leader della sinistra francese Jean Luc Mélenchon rivolte alla campagna elettorale del Pd: "L'abbassamento delle tasse sul lavoro è un aiuto importante, in termini di consistenti aumenti salariali, per i lavoratori".
Ad ascoltare Letta, nell'auditorium di Assolombarda ci sono trecentocinquanta imprenditori. La maggior parte piccoli, che non sempre riescono ad interloquire con i leader della politica. "In questo momento dobbiamo pensare a tutelare il sistema industriale, l'energia non è un bene fungibile ed è per questo che chiediamo misure forti come il tetto al prezzo del gas" - spiega il presidente di Assolombarda Alessandro Spada. "L'incontro è stato positivo, devo dire che i dem hanno appoggiato il governo Draghi in tutti i suoi momenti, con molto coraggio", gli fa eco Gianfelice Rocca, presidente del gruppo industriale Techint e dell'Istituto Clinico Humanitas, che aggiunge: "Da questo punto di vista è anche un riconoscimento umano nei confronti di chi è riuscito a separare le pulsioni tipiche dei partiti politici e il mantenere la linea istituzionale".
Anche i costruttori sono preoccupati sulla sorte dei fondi del Pnrr. "Letta ci ha raccontato che Spagna e Irlanda ci ringraziano per i fondi non spesi dall'Italia che sono stati ridistribuiti- riferisce Regina De Alberti di Assimpredil Ance - Evitiamo di avere risorse e di non utilizzarle". Alberto Meomartini della Camera di Commercio di Milano è d'accordo. "Sono contento che Letta abbia toccato il tema dell'istruzione. Speriamo. Anche il tema dell'energia per noi è drammatico. In questa campagna elettorale finora è stato uno dei pochi momenti di dibattito vero". Benito Benedini, patron dell'omonimo gruppo sostiene che "Letta ha detto le cose che ci aspettavamo. Speriamo che, se vince le elezioni, mantenga le promesse". Subito dopo, però, precisa: "C'è dispiaciuto molto che il governo Draghi sia andato in crisi, ma Letta non ci ha risposto su cosa accadrà dopo. Perché, se per governare deve fare un accordo con i Cinquestelle, non ci piace per niente. Meloni al governo da sola, no, ma mitigata da Salvini e Forza Italia vedremo".