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Cinquestelle, operazione Sud: "Lì vinciamo dieci collegi in bilico"

Giuseppe Conte (fotogramma)

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Conte in versione Steve Jobs presenta il programma a Roma. In prima fila i big non ricandidati, da Taverna a Bonafede. Raggi siede nelle retrovie, Grillo non c’è. C’è spazio per pacifismo, ambiente, diritti Lgbtq e difesa degli animali
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Il potere dei sondaggi: all'auditorium della Conciliazione c'è aria quasi di festa, abbracci e pacche sulle spalle, sorrisoni. Da un paio di settimane a ogni rilevazione il M5S cresce, la paura di finire sotto la soglia psicologica del 10 per cento pare lontana. "Non avete capito, in Campania ci prendiamo anche qualche collegio uninominale!", assicura il senatore Andrea Cioffi da Salerno. Così col venticello in poppa la presentazione ufficiale del programma va via in scioltezza per Giuseppe Conte, stile casual e una esposizione a metà tra i Ted e la presentazione di un iPhone: camminando sul palco e il grande schermo con le immagini "marchiate" 5 Stelle che scorrono dietro.



La sala è quasi piena, un'ovazione tira l'altra: quando appaiono le fotografie di David Sassoli, di Angelo Vassallo, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Simboli che pescano a piene mani nell'immaginario della sinistra; del resto nel Movi…

Il potere dei sondaggi: all'auditorium della Conciliazione c'è aria quasi di festa, abbracci e pacche sulle spalle, sorrisoni. Da un paio di settimane a ogni rilevazione il M5S cresce, la paura di finire sotto la soglia psicologica del 10 per cento pare lontana. "Non avete capito, in Campania ci prendiamo anche qualche collegio uninominale!", assicura il senatore Andrea Cioffi da Salerno. Così col venticello in poppa la presentazione ufficiale del programma va via in scioltezza per Giuseppe Conte, stile casual e una esposizione a metà tra i Ted e la presentazione di un iPhone: camminando sul palco e il grande schermo con le immagini "marchiate" 5 Stelle che scorrono dietro.



La sala è quasi piena, un'ovazione tira l'altra: quando appaiono le fotografie di David Sassoli, di Angelo Vassallo, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Simboli che pescano a piene mani nell'immaginario della sinistra; del resto nel Movimento la faccenda è chiara e rivendicata, a questo giro i voti si vanno a pescare tutti di là. E poi c'è il Sud, nel dietro le quinte girano proiezioni incredibili, con almeno una decina di collegi in bilico dove come ai bei tempi del 2018 i 5 Stelle potrebbero soffiarli via a centrodestra e centrosinistra. Tutela del reddito di cittadinanza, agevolazioni fiscali per chi assume al Sud, no all'autonomia differenziata e lotta alla mafia: su questi temi il M5S conta di confermarsi primo partito da Roma in giù. Miracoli alle porte? "Più i media ci attaccano e più cresciamo, siamo gli unici che non si fanno condizionare da nessun potentato economico, siamo qui per tutelare gli interessi del ceto medio e delle persone in difficoltà, non dei ricchi", galvanizza i suoi l'ex presidente del Consiglio.

Il sondaggio di Demos per Repubblica

Nelle prime file i posti sono riservati ai big, si accomodano anche i non ricandidabili come Paola Taverna e Alfonso Bonafede, si fa vedere anche la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris ormai sempre più vicina al Movimento; alla photo opportunity finale salgono (quasi) tutti, anche Roberto Fico che alza i pugni al cielo. Non Virginia Raggi, che invece si mette a sedere nelle retrovie ("noi consiglieri di Roma ci siamo seduti qui, nessun caso", assicura) e comunque riceve complimenti e richieste di selfie a profusione. Non c'è Beppe Grillo, da giorni si diceva che forse ci sarebbe stato, invece no. "Con il cuore è qui con noi", spiega Conte ma gli applausi sono pochi, quasi d'educazione. Intanto sul palco si avvicendano Federico Cafiero de Raho e Dario Vassallo ("se il M5S perde la sua caratterizzazione antimafia non vado al gruppo Misto, mi dimetto e basta", non il massimo come dichiarazioni d'intenti), Chiara Appendino e Mariolina Castellone, in collegamento appaiono Roberto Scarpinato e Tomaso Montanari. Alessandra Maiorino porta su la maglietta con le 5 Stelle e l'arcobaleno dei diritti Lgbtq (il Partito Gay sostiene il Movimento), Livio De Santoli cita l'ambientalismo di Papa Francesco, c'è anche spazio per i diritti degli animali, scorrono video di scoiattoli e musetti deliziosi di cagnolini al rallenty, "basta con canili e gattili, pensiamo a delle oasi rifugio", dice Conte, e anche questa è fatta.