Finanziamenti dalla Russia, Elio Vito: "Lega troppo coinvolta, non può andare al governo"
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioElio Vito, ex deputato di Forza Italia, lei aveva proposto una commissione d'inchiesta sui soldi esteri ai partiti.
"Sì, nell'aprile scorso. E poi la sollecitai al presidente della Camera Roberto Fico e al presidente della Commissione Affari Costituzionali, Giuseppe Brescia".
E perché non se ne fece nulla?
"Perché mancò la volontà politica. Due mesi dopo mi sono dimesso da Forza Italia e da deputato, a luglio è finita la legislatura. Lo rifarei: dopo l'invasione della Russia in Ucraina non sono ammesse ambiguità. Certi rapporti vanno immediatamente interrotti".
Cosa pensa delle rivelazioni Usa?
"Parliamo di una cifra sottostimata. E temo che non siano i soldi il vero problema".
Non è una corruzione?
"Ma certo. Gravissima. Ma dubito che verranno fuori le prove. Nessun partito è così ingenuo da farlo. Per questo dico che non sono i soldi il …
Elio Vito, ex deputato di Forza Italia, lei aveva proposto una commissione d'inchiesta sui soldi esteri ai partiti.
"Sì, nell'aprile scorso. E poi la sollecitai al presidente della Camera Roberto Fico e al presidente della Commissione Affari Costituzionali, Giuseppe Brescia".
E perché non se ne fece nulla?
"Perché mancò la volontà politica. Due mesi dopo mi sono dimesso da Forza Italia e da deputato, a luglio è finita la legislatura. Lo rifarei: dopo l'invasione della Russia in Ucraina non sono ammesse ambiguità. Certi rapporti vanno immediatamente interrotti".
Cosa pensa delle rivelazioni Usa?
"Parliamo di una cifra sottostimata. E temo che non siano i soldi il vero problema".
Non è una corruzione?
"Ma certo. Gravissima. Ma dubito che verranno fuori le prove. Nessun partito è così ingenuo da farlo. Per questo dico che non sono i soldi il vero cuore della questione".
Allora perché propose una commissione d'inchiesta?
"Era un modo per sollevare il tema politicamente non solo con riferimento ai finanziamenti ai partiti, ma ad ogni altra forma di emolumento ai politici".
E qual è allora la vera questione?
"La capacità d'ingerenza, di farsi permeare. Con la fabbrica di troll, le fake news, nel tentativo di influenzare il corso delle cose, anche grazie alla complicità dei partiti".
Può fare un esempio?
"Siamo stati il Paese che ha ospitato più filo russi di tutti in Europa, adottando la retorica che l'invasione dell'Ucraina era colpa dell'espansionismo della Nato. Pensi solo all'intervista al ministro russo Lavrov in prima serata su Rete4. Ed è proprio quello il disegno del Cremlino: dividere l'Occidente, dividere i partiti. È un tema su cui c'è scarsissima consapevolezza in Italia. La minaccia, insomma, è ibrida".
Cosa intende per minaccia ibrida?
"L'insieme tra ingerenza, hacker e propaganda. Ora pare che ci siano anche i rubli".
Lei sostiene che la Lega non possa andare al governo.
"Mi pare evidente. La Russia ha invaso l'Ucraina, minacciando la pace, la democrazia, e l'Occidente con i suoi valori: la Lega prima di andare al governo dovrebbe disdire il suo rapporto con Russia unita, il partito di Putin. Altrimenti è complice moralmente".
Salvini nega rapporti economici col Cremlino.
"Ma il sodalizio con Russia Unita è una contraddizione con la Costituzione che sancisce la nostra appartenenza alle tradizionali alleanze internazionali, Unione Europea, Nato".
Crosetto ha parlato di alto tradimento
"Si adatta poco al caso. È un reato ben specifico, che vale per i militari. Ma forse voleva usare soltanto un'espressione forte".
Pensa che bisogna conoscere i nomi dei destinatari prima del voto?
"Certo, se ci sono, sarebbe necessario, ma dubito che ciò avverrà. Ormai mancano dieci giorni, è già importante che si sia aperta una discussione pubblica".
Qual è il vero volto della Meloni? Quello rassicurante o quello anti Ue?
"Il vero volto lo dimostra nella chiusura sui diritti civili. La sua visione non è certo ispirata al sentimento occidentale, di libertà, rispetto e tolleranza. Il vescovo Kyrill parlò di lobby gay per giustificare l'invasione. A Verona, al convegno delle famiglie, dove andarono anche Salvini e Meloni, la parola d'ordine fu "Dio, patria e famiglia". Ecco, questi sono i link culturali e ideologici della destra italiana".
Il centrodestra stravincerà?
"Non lo so. C'è l'incognita Conte, che sta facendo una buona campagna elettorale al Sud e che rischia di togliere voti anche a destra".
Di Letta cosa pensa?
"Sta facendo bene a esasperare il richiamo al voto utile. Ma devo dire che Calenda e Renzi hanno fatto altrettanto bene ad andare da soli".
Molti pensano che la destra una volta al governo si dividerà.
"Il rischio rottura è molto alto. Sono divisi su tutto: scostamento di bilancio, leva obbligatoria, blocco navale. Le contraddizioni scoppieranno".
Lei per chi voterà?
"Non certo questa destra. Non è liberale, né europeista, né antifascista".
E quindi, chi sceglie?
"Ho fatto il test su Repubblica.it e sono risultato vicino al Pd. Voterò Pd al Senato, per dare così il voto a Emma Bonino all'uninominale. Alla Camera Cinquestelle".
Cinquestelle?
"Dovrei votare uno di Impegno civico, il partito di Di Maio, e non mi va".
Ma lei è sempre stato contrario al reddito di cittadinanza.
"Sì, è vero, non l'ho votato, ma ora non lo abolirei. Sono un napoletano juventino".